Millie Bobby Brown ha raccontato di avere un rapporto molto stretto con Tom Cruise, e la cosa fa già notizia così. Non perché sia strano che due attori si conoscano, ci mancherebbe. Ma perché lei, ex volto simbolo di Stranger Things e ormai lanciata anche nel cinema d’azione, ha definito Cruise un caro amico e ha rivelato un dettaglio abbastanza folle: ha già pilotato il suo elicottero.
La confessione è arrivata durante una registrazione live del podcast Happy Sad Confused di Josh Horowitz, al 92nd Street Y di New York. Si parlava di stunt, di action, di quanto lei ami fare in prima persona le scene più fisiche. A quel punto è venuto fuori Tom Cruise, che in questo campo è praticamente il santo patrono degli attori che guardano una cascata, un aereo, una moto o un grattacielo e pensano: “Sì, posso farlo io”.
Millie Bobby Brown ha spiegato che Cruise è una persona meravigliosa e che si sente fortunata a poterlo chiamare amico. Poi ha aggiunto, ridendo, che lui fa “le cose più pazze” e che forse sta cercando di convincerla a pilotare un aereo.
Considerando che parliamo di Tom Cruise, non sembra nemmeno una battuta impossibile.
Millie Bobby Brown e quella volta sull’elicottero di Tom Cruise
La parte più divertente del racconto riguarda proprio l’elicottero. Brown ha detto di aver già pilotato quello di Cruise, ma di aver capito anche una cosa: non vuole ripetere l’esperienza troppo spesso. Anzi, ha raccontato di aver pensato che quella sarebbe stata l’ultima volta su uno dei suoi mezzi.
E come darle torto? C’è chi esce con un amico per prendere un caffè. Tom Cruise, a quanto pare, potrebbe dirti: “Dai, facciamo un giro in elicottero”. Solo che con lui non immagini una passeggiata tranquilla sopra la campagna. Immagini già un briefing, una manovra complicata, tre telecamere e qualcuno che urla “azione” anche se sei solo andata a salutarlo.
La cosa interessante, però, è che Brown non racconta questa amicizia come una semplice curiosità da gossip. La collega al suo modo di vivere il lavoro. Lei guarda Cruise come un modello di dedizione fisica, di disciplina e di controllo sulla propria immagine action.
Non vuole solo recitare in film d’avventura. Vuole esserci davvero, per quanto possibile, dentro l’azione.
Il suo rapporto con gli stunt
Millie Bobby Brown ha spiegato di voler fare circa il 90% dei suoi stunt, anche se esiste un 10% che il contratto le impedisce di affrontare. E lei, a quanto pare, vorrebbe fare anche quello. Beata incoscienza? Forse. Ambizione? Sicuro.
Il suo ragionamento, però, non è banale. Dice di voler mostrare alle ragazze giovani che possono farcela. Che possono essere fisiche, coraggiose, preparate, presenti nelle scene d’azione senza dover lasciare sempre il lavoro più duro a qualcun altro.
Allo stesso tempo, non ne parla in modo superficiale. Riconosce che gli stunt fanno paura e che gli attori più esperti spesso consigliano di non farli. Però sottolinea anche una differenza importante: oggi, con un buon coordinatore stunt, con allenamento, tecnica e sicurezza, un attore può imparare a gestire certe scene in modo più consapevole.
Non è “mi butto e vediamo cosa succede”. È: studio, provo, imparo a cadere, capisco i limiti e poi faccio la mia parte.
E questo è un messaggio molto diverso.
Da Damsel a Enola Holmes 3
Brown aveva già parlato del suo lato action nel 2024, durante la promozione di Damsel. In quell’occasione aveva detto di essersi sentita quasi una versione femminile di Tom Cruise, proprio perché aveva affrontato molte scene fisiche in prima persona.
Ora quel paragone diventa ancora più curioso, perché scopriamo che i due non solo si conoscono, ma sono amici. E se Tom Cruise sta davvero cercando di portarla verso il volo, allora Millie Bobby Brown potrebbe aver scelto un mentore molto utile e molto pericoloso per il battito cardiaco.
L’attrice, intanto, è pronta a tornare su Netflix con Enola Holmes 3, in arrivo il 1° luglio. Un altro ruolo in cui avventura, mistero e azione hanno un peso importante. Enola non è Undici, non è una supereroina e non è una guerriera fantasy, ma è un personaggio che richiede ritmo, movimento, inseguimenti, presenza fisica.
Brown sembra voler costruire una carriera lontana dall’idea di ex bambina prodigio rimasta bloccata a Stranger Things. Vuole essere una protagonista adulta, capace di sostenere franchise, scene d’azione e commedie d’avventura.
Tom Cruise come modello, ma senza diventare una copia
Il rischio, quando si nomina Tom Cruise, è sempre quello di esagerare. Cruise è un caso a parte. Ha costruito un’intera fase della sua carriera sul fare l’impossibile: appendersi agli aerei, lanciarsi in moto, pilotare elicotteri, correre come se avesse un contratto separato con la gravità. Non è un modello facilmente replicabile, e forse nemmeno consigliabile per tutti.
Millie Bobby Brown, però, sembra prendere da lui l’aspetto più interessante: la voglia di partecipare davvero al lavoro fisico, non solo di apparire nell’inquadratura giusta dopo che qualcun altro ha fatto la parte pericolosa.
Questo non significa che debba diventare “la nuova Tom Cruise”. Sarebbe anche una definizione un po’ pigra. Brown ha già una sua identità, molto diversa. Ha iniziato giovanissima, è cresciuta davanti al pubblico, ha vissuto il peso enorme di Stranger Things e ora sta cercando di capire quale spazio occupare nel cinema e nelle serie da adulta.
L’amicizia con Cruise, però, racconta qualcosa della direzione che vuole prendere. Più azione, più controllo, più rischio calcolato. Magari senza farsi convincere a pilotare un aereo domani mattina, ecco. Su quello possiamo darle ragione.
Per ora ci basta l’idea di Millie Bobby Brown che riceve consigli da Tom Cruise e poi decide dove mettere il limite. Perché voler fare i propri stunt è bello. Volare sui mezzi di Cruise, forse, richiede un livello di fiducia che non tutti possediamo.
Tu cosa ne pensi? Millie Bobby Brown può diventare una nuova protagonista action di Hollywood o il paragone con Tom Cruise è troppo pesante? Scrivilo nei commenti.


