Million Dollar Babe di ANNA vorrebbe raccontare il passaggio da ragazza esclusa a giovane donna ricca, famosa e sicura di sé. Il risultato, però, è un brano difficile da ascoltare fino alla fine, appesantito da un uso dell’Auto-Tune così invadente da trasformare la voce in una sequenza di effetti. Anche il testo offre poco: marchi, soldi, locali, frasi in inglese e riferimenti costruiti per diventare didascalie sui social.
La canzone dà il titolo al secondo album di ANNA, pubblicato il 10 luglio 2026 e composto da 14 tracce. La rapper ligure arriva a questo progetto dopo il grande successo di Vera Baddie, disco che l’ha resa una delle artiste italiane più ascoltate della sua generazione. Million Dollar Babe dovrebbe quindi presentare una nuova fase della sua carriera, più ambiziosa e consapevole.
Il problema è che la traccia omonima sembra limitarsi a ripetere una formula già sfruttata fino allo sfinimento.
ANNA racconta di essere partita dal basso, di spendere cifre importanti, di frequentare i locali, di essere seguita dai fotografi e di poter scegliere tra la carriera di cantante e quella di modella. In mezzo compaiono gioielli, borse costose, vodka bevuta da una borraccia Stanley e uomini trattati con sufficienza. Sono immagini pensate per comunicare successo, ma messe una accanto all’altra non costruiscono una storia.
L’Auto-Tune copre ogni sfumatura della voce
L’elemento più fastidioso è la lavorazione vocale. L’Auto-Tune non viene usato per correggere qualche imperfezione o dare un colore preciso a determinati passaggi: diventa la voce stessa della canzone.
Ogni parola è stirata, filtrata e resa artificiale. Le strofe sembrano pronunciate da un programma che tenta di imitare una persona, mentre ritornello e interventi vocali si confondono in un impasto sonoro monotono. Dopo pochi secondi si intuisce già come proseguirà il pezzo, senza variazioni capaci di sorprendere.
L’uso creativo dell’Auto-Tune può avere senso. Molti artisti lo trattano come uno strumento, al pari di un sintetizzatore, per creare atmosfere che una voce pulita non riuscirebbe a ottenere. In Million Dollar Babe, invece, sembra servire soprattutto a rendere più accattivante una linea melodica povera. L’effetto iniziale può attirare l’attenzione, ma alla lunga stanca.
Un testo pieno di oggetti e povero di idee
Il brano prova ad aggiungere una nota emotiva raccontando un “cuore a metà” che il denaro non può riparare. Potrebbe essere il passaggio capace di mostrare una fragilità dietro l’immagine della ragazza milionaria. Rimane però un accenno generico, ripetuto senza mai spiegare quale dolore si nasconda dietro quella frase.
ANNA parla del disagio provato indossando abiti eleganti dopo essere cresciuta senza privilegi e ricorda di essere passata dall’esclusione a una posizione riservata a pochi. Sono spunti personali che avrebbero meritato più spazio. Il testo preferisce abbandonarli quasi immediatamente per tornare alle solite immagini di ricchezza, locali e notorietà.
Persino il continuo passaggio dall’italiano all’inglese sembra più una posa che una necessità espressiva. Termini come “baby”, “songs”, “exclusive” e “stunning” non aggiungono significato. Servono a dare al brano un suono internazionale e facilmente riconoscibile, ma rendono diversi versi simili alle frasi che si leggono sotto un video promozionale.
La battuta su Mattarella non salva il finale
La chiusura cita Sergio Mattarella, incontrato da ANNA al Quirinale nel maggio 2026 durante le celebrazioni per i 145 anni della SIAE. In quell’occasione la cantante pubblicò anche un selfie con il Presidente della Repubblica, diventato rapidamente virale.
Il riferimento finale cerca chiaramente la battuta memorabile. È una strizzata d’occhio al pubblico, studiata per essere ripresa sui social e nei video brevi. Strappa forse un sorriso al primo ascolto, ma non aggiunge profondità alla canzone.
Million Dollar Babe sembra quindi progettata soprattutto per un pubblico molto giovane, abituato a consumare la musica attraverso ritornelli immediati, frasi da condividere e produzioni piene di effetti. Non c’è nulla di sbagliato nel cercare leggerezza, ma una canzone può essere semplice senza risultare vuota.
ANNA possiede personalità, riconoscibilità e una forte capacità di parlare alla sua generazione. Proprio per questo sarebbe lecito aspettarsi qualcosa di più di un elenco di marchi, soldi e atteggiamenti da ragazza irraggiungibile. Million Dollar Babe ha un’immagine forte, ma dietro quella confezione luccicante la musica lascia ben poco.
Secondo te l’Auto-Tune rende Million Dollar Babe moderna oppure trasforma la voce di ANNA in un effetto difficile da sopportare? Scrivilo nei commenti e dicci cosa pensi della canzone.


