La mattina di mercoledì 25 febbraio si apre con una notizia inaspettata a Sanremo. La sera prima, Ditonellapiaga aveva appena conquistato la sala stampa con il brano “Che fastidio!”, finendo tra i cinque più votati della prima serata del festival. Una bella soddisfazione. Poi, poche ore dopo, arriva la doccia fredda.
Il concorso Miss Italia ha inviato una nota ufficiale in cui annuncia di aver dato mandato ai propri avvocati di avviare un’azione legale contro di lei. La cantante, che all’anagrafe si chiama Margherita Carducci, viene a sapere di questa notizia direttamente durante la conferenza stampa al Teatro Ariston. In diretta, davanti ai giornalisti.
Ma cosa ha fatto esattamente per finire nel mirino degli avvocati di un concorso di bellezza?
Il suo prossimo album, in uscita il 10 aprile, si intitola “Miss Italia”. All’interno del disco c’è anche un brano con lo stesso titolo. Secondo il concorso, il testo di quella canzone conterrebbe espressioni lesive della dignità e dell’onore delle ragazze che vi partecipano. L’organizzazione parla di uso indebito del marchio e vuole sia un risarcimento sia l’interruzione immediata dell’utilizzo del nome.
Qui arriva il primo colpo di scena, e non è piccolo.
Quel brano non è ancora uscito. Non lo ha sentito quasi nessuno. Non è disponibile su nessuna piattaforma. È un inedito. Ditonellapiaga lo dice in conferenza con una certa sorpresa nelle parole: “Non so neanche se loro abbiano sentito il testo, perché la canzone non è uscita.” Una domanda più che lecita. Come si può contestare nel dettaglio un testo che non è pubblico?
La cantante respinge ogni accusa con chiarezza. Il brano e il disco parlano del rapporto personale con la bellezza, con i canoni estetici imposti dalla società, con la perfezione che spesso schiaccia le donne dall’interno. Non è un attacco al concorso, dice. È una riflessione su se stessa. “Volevo dire che anche una donna bellissima può sentirsi triste e nascondere la propria infelicità dietro il trucco. Parlavo di me, del rapporto con me stessa.”
La parola che Miss Italia contesta con più forza è “disperate”, che secondo il concorso sarebbe rivolta alle partecipanti. Ditonellapiaga spiega che quella parola è stata tolta dal contesto: “Non ho detto che le ragazze che partecipano a Miss Italia sono disperate. Parlo di me, che vivo male la mia bellezza. È facile estrapolare una frase senza il contesto e trasformarla in qualcosa che non è.”
La polemica sarebbe già abbastanza strana così. Ma c’è un retroscena che la rende ancora più intricata.
Quando Miss Italia ha saputo che Ditonellapiaga era nel cast di Sanremo 2026, l’organizzazione si è fatta avanti sui social, commentando con entusiasmo i post della cantante. Poco dopo è arrivata una proposta concreta: portare le ragazze del concorso sul palco dell’Ariston insieme a lei. Una collaborazione che avrebbe dato visibilità al marchio su uno dei palchi più seguiti d’Italia.
Ditonellapiaga ha detto no. Il motivo era semplice: a Sanremo porta “Che fastidio!”, non “Miss Italia”. Portare sul palco le concorrenti del concorso non aveva nessun senso con quel brano. La collaborazione non si è fatta.
Pochi giorni dopo, è arrivata la nota degli avvocati.
A mettere in fila i puntini è stato Dino Stewart, managing director di BMG Italy, l’etichetta discografica della cantante, presente accanto a lei in conferenza stampa: tutta questa storia assomiglia molto a una reazione al rifiuto, un tentativo di attirare attenzione su un marchio che negli ultimi anni ha perso molta della sua visibilità.
Ditonellapiaga, visibilmente scossa, ha tenuto comunque la calma per buona parte della conferenza. Ha spiegato, ha chiarito, ha risposto a ogni domanda. Poi, a un certo punto, ha detto una cosa che la dice lunga su come si sentiva: “Adesso basta, perché mi sono anche agitata.”
Sul fronte legale ha preferito non addentrarsi: “Non conosco il legalese. Se ne occuperanno le persone preposte.”
Quello che rimane, alla fine, è una vicenda paradossale. Un concorso di bellezza minaccia azioni legali per una canzone che non è ancora stata pubblicata, citando un testo che quasi nessuno ha sentito, a pochi giorni dal rifiuto di una collaborazione che avrebbe portato il suo marchio sul palco del Festival di Sanremo.
Nel frattempo, “Che fastidio!” è tra i brani più discussi di questa edizione, i bookmaker la mettono tra le favorite, e il nome di Ditonellapiaga è su tutti i giornali. Anche quelli che parlano del caso Miss Italia.
A volte la pubblicità migliore non la pianifica nessuno.
Cosa ne pensate di questa storia? Dalla parte di Ditonellapiaga o di Miss Italia? Scrivetelo nei commenti.


