Il fenomeno televisivo che ha ridefinito il true crime su Netflix sta per tornare con un nuovo capitolo agghiacciante. “Monster”, la serie antologica creata da Ryan Murphy e Ian Brennan, si prepara alla quarta stagione che avrà come protagonista uno dei casi di cronaca nera più famosi e controversi della storia americana: quello di Lizzie Borden, la donna accusata di aver ucciso il padre e la matrigna con un’ascia nel 1892.
Secondo quanto riportato da Variety, la quarta stagione è già in fase di preparazione per un potenziale inizio delle riprese in autunno, anche se Netflix non ha ancora annunciato ufficialmente il rinnovo. Il silenzio ufficiale della piattaforma e dello stesso Murphy non fa che alimentare l’hype per quello che promette di essere uno dei capitoli più inquietanti della serie.
La scelta di Lizzie Borden come soggetto principale non è casuale: il suo caso ha affascinato l’America per oltre un secolo, diventando parte integrante della cultura popolare grazie alla natura brutale degli omicidi e al mistero che ancora circonda la sua colpevolezza. Borden fu infatti assolta dalle accuse, ma l’ombra del sospetto non l’ha mai abbandonata, rendendola una figura perfetta per l’approccio narrativo di Murphy.
La serie “Monster” ha già dimostrato la sua capacità di trasformare casi di cronaca nera in eventi televisivi globali, come testimoniato dal successo straordinario della prima stagione con Evan Peters nei panni di Jeffrey Dahmer e dalla seconda dedicata ai fratelli Menendez. Ora, con la terza stagione ancora in attesa di una data di uscita e Charlie Hunnam già confermato nel ruolo di Ed Gein, Netflix sembra voler consolidare il suo dominio nel genere true crime.
La leggenda di Lizzie Borden
Lizzie Andrew Borden visse nel Massachusetts alla fine del 1800 e il suo caso rimane uno dei più dibattuti della storia criminale americana. Il 4 agosto 1892, il padre Andrew Jackson Borden e la matrigna Abby Durfee Gray Borden furono trovati morti nella loro casa di Fall River, uccisi a colpi d’ascia in quello che divenne noto come uno dei delitti più brutali dell’epoca.
Lizzie fu arrestata e processata per i due omicidi, ma venne assolta dopo un processo che catturò l’attenzione di tutta la nazione. La sua presunta innocenza, tuttavia, non ha mai convinto completamente l’opinione pubblica, e il caso ha continuato a generare teorie, libri, film e serie TV per oltre un secolo.
Il caso Borden è stato oggetto di numerosi adattamenti mediatici, dai più recenti “The Lizzie Borden Chronicles” con Christina Ricci al film “Lizzie” con Chloë Sevigny e Kristen Stewart. Ogni adattamento ha offerto una diversa interpretazione degli eventi, ma nessuno è mai riuscito a risolvere definitivamente il mistero.
Il successo inarrestabile della serie Monster
“Monster” ha debuttato su Netflix nel 2022 diventando immediatamente un fenomeno globale. La prima stagione, incentrata su Jeffrey Dahmer, ha ricevuto ampi riconoscimenti della critica, in particolare per le performance di Evan Peters e Niecy Nash, che hanno vinto rispettivamente un Golden Globe e un Emmy.
La serie attualmente si classifica come la quarta stagione TV più vista nella storia di Netflix, un successo che ha garantito il proseguimento del progetto antologico. La seconda stagione, dedicata ai fratelli Menendez e uscita nel settembre 2024, ha confermato l’appetito del pubblico per questo tipo di contenuti.
La terza stagione, che dovrebbe uscire nel corso del 2025, vedrà Charlie Hunnam interpretare Ed Gein, il serial killer che negli anni ’50 divenne tristemente famoso non solo per aver ucciso diverse persone, ma per aver dissotterrato cadaveri e aver creato oggetti domestici e vestiti con i resti umani. Il cast include anche Laurie Metcalf, Tom Hollander e Olivia Williams.
L’approccio unico di Ryan Murphy
L’approccio di Murphy ai casi di cronaca nera si distingue per la sua capacità di umanizzare sia le vittime che i carnefici, creando ritratti complessi che vanno oltre la semplice cronaca. La serie non si limita a raccontare i crimini, ma esplora il contesto sociale, psicologico e culturale che li ha resi possibili.
Con Lizzie Borden, Murphy avrà l’opportunità di esplorare tematiche legate al ruolo femminile nella società del XIX secolo, agli stereotipi di genere e alla giustizia americana di fine Ottocento. La figura di una donna accusata di un crimine così brutale in un’epoca in cui le donne erano considerate il “sesso debole” offre materiale narrativo ricchissimo.
L’attesa per la quarta stagione è già alle stelle, e non è difficile immaginare perché. Il caso Borden combina tutti gli elementi che hanno reso “Monster” un successo: mistero irrisolto, violenza brutale, controversie sociali e un personaggio centrale enigmatico che continua a dividere l’opinione pubblica.
Cosa ne pensi della scelta di Lizzie Borden per la quarta stagione? Credi che Murphy riuscirà a risolvere il mistero o preferisci che rimanga irrisolto? Raccontaci nei commenti quale caso di cronaca nera vorresti vedere nella prossima stagione di “Monster”!


