Mortal Kombat II non si limita a correggere uno dei problemi più discussi del film del 2021. Fa una cosa più ambiziosa: costruisce un finale che apre la porta a un terzo capitolo molto diverso, forse più cupo, forse più mitologico, e probabilmente meno legato al classico torneo che molti fan si aspettano da questa saga. E qui bisogna dirlo subito: chi non ha ancora visto il film deve fermarsi, perché da questo punto in poi si parla del finale e quindi ci sono spoiler.
Il primo Mortal Kombat del 2021 era stato accolto con parecchie critiche da una parte del pubblico storico. Il motivo era semplice: per un film chiamato Mortal Kombat, mancava quasi del tutto il torneo. Che è un po’ come andare a vedere Rocky e scoprire che il match lo hanno lasciato fuori campo. C’erano personaggi, botte, poteri, sangue, mitologia, ma non quella struttura da combattimento mortale che molti associavano subito ai videogiochi.
Il sequel prova a sistemare questa mancanza in modo molto netto. Mortal Kombat II mette al centro proprio il torneo, con i campioni dell’Earthrealm chiamati a difendere la Terra dalla minaccia dell’Outworld, già affamato di conquista e pronto a prendersi anche l’ultimo regno rimasto libero. Stavolta i fan che volevano scontri brutali, duelli decisivi e morti pesanti hanno decisamente più materiale da masticare.
Ma il film non cancella quello che era stato costruito nel capitolo precedente. Non fa finta che il primo non sia mai esistito. Anzi, prova a usare quella base per dare un po’ più di peso ai personaggi e al conflitto tra regni. La saga cinematografica continua a trattare Mortal Kombat non solo come una scusa per mettere guerrieri uno contro l’altro, ma come un mondo pieno di regole, fazioni, tradimenti, poteri antichi e rapporti personali che contano.
Ed è proprio qui che entra in gioco il finale. Dopo il torneo, la vittoria contro Shao Khan non chiude davvero la partita. Alcuni eroi dell’Earthrealm pagano un prezzo altissimo: Cole Young, Jax e Liu Kang muoiono durante gli scontri. Non sono perdite leggere, messe lì solo per fare scena. Sono morti che servono a ricordare una cosa abbastanza semplice: in questo universo, vincere non significa uscire tutti vivi e abbracciarsi sotto i titoli di coda.
A quel punto il film fa una scelta interessante. Invece di introdurre subito un nuovo supercattivo con una scena finale costruita solo per dire “ci vediamo nel prossimo capitolo”, Mortal Kombat II guarda alle conseguenze di quello che è appena successo. I campioni rimasti decidono di provare a recuperare i compagni caduti, andando nel Netherrealm, una sorta di regno infernale già molto importante nella mitologia dei videogiochi.
È una svolta che cambia parecchio le aspettative su un possibile Mortal Kombat 3. Perché se il prossimo film partirà da lì, non avremo necessariamente un altro torneo. Potremmo invece trovarci davanti a una missione di salvataggio dentro un luogo ostile, popolato da demoni, magia oscura e forze molto più antiche dei semplici combattimenti uno contro uno. In pratica: meno arena, più discesa all’inferno. E, detta così, l’idea non è affatto male.
Certo, questo potrebbe dividere di nuovo i fan. Perché una parte del pubblico vuole Mortal Kombat per una ragione molto chiara: vedere personaggi iconici massacrarsi in combattimenti spettacolari, con fatality, sangue e colpi proibiti. Se il terzo film dovesse allontanarsi troppo da quella struttura, qualcuno potrebbe storcere il naso, proprio come era successo con il capitolo del 2021. Il rischio c’è.
Però c’è anche un’altra lettura. Mortal Kombat, nei videogiochi, non è mai stato solo “torneo e basta”. Negli anni ha costruito una quantità enorme di storia, tra regni, divinità, stregoni, clan, vendette familiari e personaggi che tornano dalla morte con una naturalezza che nella vita reale sarebbe problematica, ma qui fa parte del pacchetto. Il Netherrealm, per esempio, non è un dettaglio secondario. È un pezzo importante di quel mondo, ed esplorarlo al cinema potrebbe dare alla saga una dimensione più grande.
Un nome da tenere d’occhio è Quan Chi, interpretato da Damon Herriman. Nella storia dei videogiochi è legato proprio al Netherrealm e potrebbe diventare una figura centrale nel prossimo capitolo. Il film potrebbe usarlo per costruire una nuova minaccia, magari senza dover per forza tornare subito a un torneo classico. Oppure potrebbe trovare un compromesso: iniziare con la missione di salvataggio e poi arrivare a una nuova forma di combattimento organizzato. Difficile dirlo ora, ma il finale sembra preparare più una storia di recupero e sacrificio che una semplice replica dello schema appena visto.
La cosa più sorprendente è che persino Kano, che nel film del 2021 era il traditore sgradevole per eccellenza, sembra coinvolto nel tentativo di salvare i campioni caduti. E questo dettaglio dice molto sul tono che il sequel vuole dare alla saga. Non solo corpi che si rompono, non solo battute cattive e sangue sul pavimento. C’è anche un’idea di gruppo, di debito, di personaggi che non sono intercambiabili. Se muore qualcuno, la storia non passa oltre come se niente fosse.
Mortal Kombat II, quindi, prepara il terzo film con una scelta abbastanza coraggiosa. Dopo aver finalmente dato ai fan il torneo che chiedevano, non promette subito un altro torneo identico. Promette un viaggio nel luogo più oscuro della sua mitologia. Può funzionare? Sì, se il film saprà mantenere ciò che rende Mortal Kombat riconoscibile: combattimenti fisici, violenza sopra le righe, personaggi iconici e una certa follia da videogioco presa sul serio il giusto. Se invece diventerà solo una missione fantasy generica, allora il rischio di perdere mordente sarà alto.
Per ora, però, l’idea di vedere i guerrieri dell’Earthrealm attraversare il Netherrealm per riportare indietro i propri compagni ha un certo fascino. È una promessa più strana del previsto, meno automatica, e proprio per questo interessante. Mortal Kombat II ha rimesso il torneo al centro. Mortal Kombat 3, se arriverà, potrebbe provare a dimostrare che questa saga può vivere anche oltre l’arena.
Tu che ne pensi: preferiresti un terzo film ambientato nel Netherrealm o vorresti subito un altro torneo classico in stile Mortal Kombat? Scrivilo nei commenti.


