Se hai giocato a Mortal Kombat negli anni ’90 o hai visto il film del 1995, quella faccia la conosci benissimo. Cary-Hiroyuki Tagawa, l’attore che ha dato vita al malvagio stregone Shang Tsung, ci ha lasciati giovedì scorso a Santa Barbara all’età di 75 anni. La causa della morte sono state le complicazioni di un ictus che lo aveva colpito di recente.
Da L’ultimo imperatore a 007
La carriera di Tagawa iniziò con il botto: il suo primo ruolo cinematografico fu in L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci, uno dei film più importanti degli anni ’80. Subito dopo arrivò il suo ingresso nel mondo di James Bond, interpretando il cattivo Kwang in Licence to Kill del 1989. Non male come inizio, no?
Da quel momento, Tagawa divenne praticamente il volto dei villain asiatici di Hollywood. Apparve in decine di serie TV, da Miami Vice a Baywatch, da Nash Bridges a Moonlighting. Ma fu con Mortal Kombat che conquistò il cuore (e l’odio) di milioni di fan in tutto il mondo.
Lo stregone che non muore mai
Il suo Shang Tsung nel film di Mortal Kombat del 1995 è ancora oggi considerato una delle interpretazioni più iconiche di un cattivo nei film tratti da videogiochi. Quella voce profonda, quello sguardo gelido, quel modo di pronunciare “Your soul is mine!” che ti faceva venire i brividi. Tagawa non si limitò al film: tornò nel franchise con la serie TV Mortal Kombat: Legacy nel 2013 e prestò la sua voce al videogioco Mortal Kombat 11, continuando a incarnare quel personaggio che aveva reso leggendario.
Ma la sua filmografia va ben oltre. Lo abbiamo visto in Pearl Harbor, Il pianeta delle scimmie, Memorie di una geisha, Neve che cade sui cedri e tanti altri. In TV, ha avuto ruoli importanti in serie come The Man in the High Castle di Amazon, dove interpretava il ministro del commercio Nobusuke Tagomi, e in Lost in Space di Netflix.
L’orgoglio di essere il miglior cattivo possibile
In un’intervista del 2007 al Honolulu Advertiser, Tagawa parlò apertamente della sua carriera da villain: “Non avrei mai potuto interpretare i buoni se non avessi fatto quei cattivi. È qualcosa di cui andare fieri: essere non solo il miglior cattivo asiatico possibile, ma il miglior cattivo in assoluto”.
Parole che dimostrano quanto Tagawa prendesse sul serio il suo mestiere. Non si lamentava del tipo di ruoli che gli venivano offerti, ma li affrontava con professionalità e orgoglio, cercando di dare sempre il massimo.
Nato a Tokyo da madre attrice e padre giapponese-americano che serviva nell’esercito, Tagawa crebbe vicino a Los Angeles, dove frequentò il liceo e poi l’USC. Era anche maestro di arti marziali e aveva sviluppato il suo stile personale chiamato Chu Shin.
Lascia tre figli, Calen, Byrnne e Cana, e due nipoti, River e Thea Clayton. La sua manager, Margie Weiner, lo ha descritto come “un’anima rara: generoso, premuroso e infinitamente impegnato nel suo mestiere”.
Hollywood perde uno dei suoi villain più iconici. E noi perdiamo un pezzo della nostra infanzia videoludica. Quale è stato il tuo ruolo preferito di Cary-Hiroyuki Tagawa? Raccontacelo nei commenti.
