sabato, 14 Marzo 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Wonder Channel
  • Musica
    • News Musica
    • Significato Testi Canzoni & Video Musicali
    • Cantanti in ordine alfabetico
    • Wonder Songs – Canzoni del momento
  • Film & Serie TV
    • Film News
    • Serie Tv News
    • Film e serie tv da vedere in streaming questa settimana
    • Film in uscita al cinema
    • Trailer
    • Attori e Attrici in ordine alfabetico
    • Spiegazione Finali Film & Serie
  • Piattaforme Televisive
    • Netflix
    • Amazon Prime Video
    • Disney+
    • Apple TV+
  • Recensioni
    • Recensioni Film
    • Recensioni Serie Tv
  • Gossip
  • Programmi Televisivi
  • Musica
    • News Musica
    • Significato Testi Canzoni & Video Musicali
    • Cantanti in ordine alfabetico
    • Wonder Songs – Canzoni del momento
  • Film & Serie TV
    • Film News
    • Serie Tv News
    • Film e serie tv da vedere in streaming questa settimana
    • Film in uscita al cinema
    • Trailer
    • Attori e Attrici in ordine alfabetico
    • Spiegazione Finali Film & Serie
  • Piattaforme Televisive
    • Netflix
    • Amazon Prime Video
    • Disney+
    • Apple TV+
  • Recensioni
    • Recensioni Film
    • Recensioni Serie Tv
  • Gossip
  • Programmi Televisivi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Wonder Channel
Home Film & Serie TV Film

Morto Robert Duvall a 95 anni, il consigliere del film Il Padrino: ha conosciuto la moglie in una panetteria e l’ha sposata 9 anni dopo

Wonder Channel Redazione di Wonder Channel Redazione
16 Febbraio 2026
in Film, Film & Serie TV
Tempo di lettura 7 minuti
Morto Robert Duvall a 95 anni, il consigliere del film Il Padrino

Hollywood piange uno dei suoi più grandi attori. Robert Duvall si è spento serenamente domenica 15 febbraio 2026 nella sua casa di Middleburg, in Virginia, all’età di 95 anni. A darne l’annuncio è stata la moglie Luciana Pedraza con un toccante messaggio su Facebook: “Ieri abbiamo detto addio al mio amato marito, caro amico e uno dei più grandi attori del nostro tempo. Bob se n’è andato serenamente a casa, circondato da amore e conforto”.

L’attore premio Oscar, famoso per aver interpretato Tom Hagen, il consigliere dei Corleone nel Padrino di Francis Ford Coppola, ha lasciato questo mondo nello stesso modo in cui ha vissuto gli ultimi trent’anni: lontano dai riflettori di Hollywood, nel suo amato ranch nelle campagne della Virginia, accanto alla donna che aveva cambiato la sua vita in modo del tutto inaspettato.

La morte e l’ultimo saluto

La famiglia ha scelto di non organizzare una grande cerimonia pubblica. La richiesta ai fan è stata semplice e toccante: “Chi vuole onorare la sua memoria lo faccia guardando un bel film, condividendo una bella storia intorno a un tavolo con gli amici o facendo un giro in campagna per apprezzare la bellezza del mondo”. Un addio che rispecchia perfettamente l’uomo che era Duvall: sobrio, autentico, lontano dalla retorica hollywoodiana.

Luciana ha scritto parole strazianti nel suo post: “Per il mondo era un attore premio Oscar, un regista, un narratore. Per me era tutto. La sua passione per il mestiere era pari solo al suo profondo amore per i personaggi, per un ottimo pasto e per stare al centro della scena”. E ha aggiunto: “Per ognuno dei suoi tanti ruoli, Bob ha dato tutto ai suoi personaggi e alla verità dello spirito umano che rappresentavano. Così facendo, lascia qualcosa di duraturo e indimenticabile a tutti noi”.

L’incontro della sua vita in una panetteria a Buenos Aires

La storia d’amore tra Robert Duvall e Luciana Pedraza è degna di un film romantico. Era il 1996 e Duvall si trovava a Buenos Aires per girare il telefilm “La casa de la calle Garibaldi” sul caso Eichmann. L’attore, che già da tempo nutriva una passione smodata per il tango argentino, quel giorno aveva deciso di comprare dei fiori. Il negozio però era chiuso.

Dai un'occhiata anche a:

Referendum giustizia 22 e 23 marzo smontiamo le fake news del no

Referendum giustizia 22 e 23 marzo 2026: smascheriamo le fake news dei sostenitori del No

14 Marzo 2026
Oi Vita Mia è il film più visto su Netflix Lino Banfi ha interpretato un malato di Alzheimer dopo aver perso la moglie per la stessa malattia

Oi Vita Mia è il film più visto su Netflix: Lino Banfi ha interpretato un malato di Alzheimer dopo aver perso la moglie per la stessa malattia

13 Marzo 2026

“Ho incontrato mia moglie in Argentina. Il negozio di fiori era chiuso, quindi sono andato al forno. Se il negozio di fiori fosse stato aperto, non l’avrei mai incontrata”, avrebbe raccontato anni dopo. Quella deviazione in una panetteria vicino all’Hotel Plaza di Retiro cambiò per sempre la sua vita.

Luciana Pedraza, all’epoca una giovane imprenditrice di Salta che gestiva un’azienda di promozioni, catering ed eventi, non aveva la minima idea di chi fosse quell’uomo. Furono i suoi amici a riconoscerlo. “Non volevo avvicinarlo”, ha raccontato Luciana. “Ma i miei amici mi dissero: ‘Vai a invitarlo alla nostra festa. Ama il tango’. Così abbiamo fatto il giro dell’isolato a parlare. Gli ho detto: ‘Signor Duvall, ecco il mio biglietto da visita. Se vuole venire a questa festa, ai miei amici farebbe piacere averla’”.

Duvall accettò l’invito. E da quella sera in una milonga di Buenos Aires iniziò una storia d’amore che sarebbe durata trent’anni.

41 anni di differenza e un amore vero

La differenza d’età tra i due era abissale: lui aveva 65 anni, lei appena 24. Ben 41 anni di differenza. Ma l’amore non conosce età, e Duvall aveva finalmente trovato la donna giusta dopo tre matrimoni falliti.

L’attore era stato sposato con la ballerina Barbara Benjamin dal 1964 al 1975, con l’attrice Gail Youngs dal 1982 al 1986, e con la ballerina Sharon Brophy dal 1991 al 1996. Tutti matrimoni finiti in divorzio. Con Luciana era diverso. La relazione iniziò nel 1997 e nel 2005, dopo nove anni insieme, si sposarono. È stato il matrimonio più lungo e felice della vita di Duvall.

Luciana, nata a Salta il 7 gennaio 1972, si era laureata all’Università di Buenos Aires con una laurea equivalente a un MBA e un minor in inglese. Aveva una carriera avviata nel marketing quando incontrò Duvall. Lui la convinse a seguire la passione per il cinema e la recitazione. Nel 2002 recitò al suo fianco in “Assassination Tango”, un film che Duvall scrisse, diresse e interpretò. Lei faceva la parte di una sensuale insegnante di tango. Nel 2004 scrisse e diresse il documentario “Portrait of Billy Joe” sulla vita del cantautore texano Billy Joe Shaver. Nel 2015 lavorarono ancora insieme nel western “Wild Horses”, scritto e diretto da Duvall.

L’ossessione per il tango e l’Argentina come seconda patria

Duvall visitò l’Argentina più di 40 volte. Non per lavoro, ma per amore del tango e di Luciana. L’Argentina divenne la sua seconda patria. “In el tango nunca vas a encontrar alguien que te diga: ¡Estoy tan orgulloso de vos, qué bien lo hacés!”, diceva Luciana nel 2003 a un giornale argentino, con Duvall che annuiva al suo fianco. Stavano parlando del mondo che più amava: le milonghe.

Nelle sale da ballo di Buenos Aires, Duvall si trasformava. Nessuno gli chiedeva autografi, nessuno lo trattava come una star di Hollywood. Era semplicemente Bobby, un tanguero come tutti gli altri. Ballava con passione, si mescolava ai veri ballerini porteños, studiava i passi, perfezionava la tecnica. La sua passione per il tango era tale che quando girava un film, l’unica cosa che gli importava sapere era a che ora finivano le riprese per correre in milonga.

Ma Duvall non amava il tango turistico, quello delle coreografie acrobatiche e degli spettacoli patinati. Amava il tango autentico, quello delle sale popolari, quello che si balla abbracciati in silenzio. E non tollerava chi non rispettava questa musica. Quando uscì “Evita” di Alan Parker con Madonna, Duvall e Luciana spensero il televisore prima della fine. “Non pudimos terminar de verla, la tuvimos que apagar”, raccontò. “Alan Parker è un regista di talento, ha film che stanno molto bene. Ma in questo caso ha fatto qualsiasi cosa, perché Evita è un casino. Non ha niente a che vedere con la storia, mescola il rock con qualcosa che potrebbe essere il tango, ma che non credo possa essere chiamato tango”.

Il ranch in Virginia e una vita lontana da Hollywood

Duvall e Luciana vivevano nel ranch di Middleburg, in Virginia, a ore di distanza da Los Angeles. Lì allevavano cavalli di varie razze. Duvall, che aveva sempre amato gli animali e la vita di campagna, aveva trovato finalmente la pace. “Non so se c’è qualcosa che mi piaccia di arrivare a questa età”, disse quando compì 90 anni, “ma quello di cui godo di più è il giorno per giorno con la mia meravigliosa moglie. Lei si prende cura di me, ho buoni amici e cerco di fare esercizio e mantenermi in forma”.

E l’esercizio per Duvall significava praticare il jiu-jitsu brasiliano. Sì, a 95 anni praticava ancora arti marziali. Un uomo con una tempra fisica straordinaria, che non si è mai arreso al tempo che passava.

Mai figli in quattro matrimoni

Nonostante quattro matrimoni, Robert Duvall non ha mai avuto figli. Nel 2007 l’attore dichiarò che la probabile causa era la sua infertilità. Una confessione dolorosa per un uomo che probabilmente avrebbe voluto essere padre. In un’intervista aveva accennato che lui e Luciana non erano contrari all’adozione, anche se alla fine non presero mai questa strada.

Il cuore per i bambini argentini

Anche se non ebbe mai figli propri, Duvall dimostrò un grande amore per i bambini attraverso la beneficenza. Nel 2001 fondò insieme a Luciana “The Robert Duvall Children’s Fund”, un’organizzazione no-profit dedicata ad aiutare famiglie e bambini poveri nel nord dell’Argentina. Nel corso degli anni l’organizzazione ha esteso il suo raggio d’azione in tutto il mondo, sostenendo varie cause umanitarie.

Una carriera leggendaria

La carriera di Robert Duvall ha attraversato oltre sessant’anni di cinema. Il suo esordio fu nel 1962 con “Il buio oltre la siepe”, dove interpretò Boo Radley. Ma fu nel 1972 che conquistò Hollywood con il ruolo di Tom Hagen, il paziente e scaltro consigliere tedesco-irlandese dei Corleone ne “Il Padrino” di Francis Ford Coppola. Una parte che gli valse la prima candidatura all’Oscar e che riprese due anni dopo ne “Il Padrino – Parte II”.

Nel 1979 arrivò il ruolo che lo rese immortale: il tenente colonnello William Kilgore in “Apocalypse Now” di Francis Ford Coppola. La sua battuta “Adoro l’odore del napalm al mattino” si classificò al 12° posto tra le cento frasi più celebri del cinema secondo l’American Film Institute. Un personaggio che non interpretava la guerra, ma l’abitudine alla guerra. Non mostrava la follia, ma la normalizzazione della follia.

Nel 1984 vinse l’Oscar come miglior attore protagonista per “Tender Mercies – Un tenero ringraziamento”, interpretando Mac Sledge, un cantante country alcolizzato sulla via del declino. In un’epoca di performance vistose, Duvall vinse recitando sottovoce. La sua grandezza stava nell’assenza di enfasi. Non costruiva il dramma, lo lasciava accadere.

Nel corso della carriera ha ricevuto sette candidature agli Oscar, ha vinto quattro Golden Globe, due Emmy, uno Screen Actors Guild Award e un BAFTA. È stato considerato uno dei migliori attori americani di tutti i tempi, al fianco di Robert De Niro, Dustin Hoffman e Gene Hackman.

Ma Duvall non era solo un attore. Diresse anche film, tra cui “The Apostle” nel 1997, uno dei ritratti più complessi del fanatismo religioso americano, che gli valse un’altra candidatura all’Oscar. La sua ultima apparizione cinematografica fu nel 2022 in “The Pale Blue Eye” al fianco di Christian Bale.

Un uomo che ha vissuto per davvero

Robert Duvall era riconoscibile sempre, eppure diverso ogni volta. Il suo volto non cambiava, cambiava lo sguardo. Era capace di incarnare autorità e vulnerabilità nello stesso istante: padre e bambino, legge e dubbio. Quando entrava in scena, gli altri personaggi sembravano reagire alla realtà, non alla recitazione.

Duvall non lascia soltanto personaggi memorabili. Lascia un metodo invisibile: la recitazione come ascolto. Non era l’attore che domina lo schermo, ma quello che ti fa credere che lo schermo esista per capire le persone.

E alla fine, il destino gli ha regalato quello che cercava da sempre: l’amore vero. Trovato per caso in una panetteria di Buenos Aires, coltivato per trent’anni tra milonghe argentine e tramonti in Virginia, vissuto fino all’ultimo respiro. Se il negozio di fiori quel giorno fosse stato aperto, tutto sarebbe stato diverso. Ma il destino aveva altri piani per Bobby Duvall.

Hai mai visto Il Padrino o Apocalypse Now? Quale ruolo di Robert Duvall ti è rimasto più impresso? Raccontaci nei commenti il tuo ricordo di questa leggenda del cinema!

CondividiTweetInvia
Wonder Channel Redazione

Wonder Channel Redazione

Siamo la redazione del magazine Wonder Channel, stacanovisti per passione. Siamo gli editori del magazine.

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Acconsento i termini e condizioni della Privacy Policy.

Pinterest Instagram Twitter Facebook Youtube TikTok
logo wonder channel nero

Wonder Channel è un magazine che aiuta le persone a informarsi sulle tematiche legate al mondo dell'Entertainment attraverso un racconto dettagliato dei più importanti fatti recenti. Registrato presso il tribunale, prova ad essere un punto di ritrovo per tutti gli utenti che vogliono un'informazione imparziale e di qualità.

Sezioni da non perdere

  • Wonder Songs
  • Significato Testi Canzoni e Analisi Video Musicali
  • Film
  • Serie Tv
  • Film e serie tv da vedere in streaming
  • Film in uscita al cinema
  • Recensioni Film
  • Recensioni Serie Tv

Pagine Utili

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Pubblicità su Wonder Channel
  • Redazione
  • Privacy & Cookie Policy

Wonder Channel © 2025 All Rights Reserved. Partita Iva: 01620470912. Sito sviluppato da Wonize

Questo sito fa uso di cookie di terze parti per migliorare l’esperienza di navigazione e raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito. Cliccando su "Accetta tutto", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi cliccare su "Cookie Settings" per modificare le impostazioni.
Cookie SettingsAccetta Tutti
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Musica
    • News Musica
    • Significato Testi Canzoni & Video Musicali
    • Lista Cantanti In Ordine Alfabetico
    • Wonder Songs – Canzoni del momento
  • Film & Serie Tv
    • News Film
    • News Serie Tv
    • Film e serie tv da vedere in streaming questa settimana
    • Trailer
    • Film in uscita al cinema
    • Attori e Attrici in ordine alfabetico
    • Spiegazione Finali Film & Serie
  • Piattaforme Televisive
    • Netflix
    • Amazon Prime Video
    • Apple TV+
    • Disney+
  • Recensioni
    • Recensioni Film
    • Recensioni Serie Tv
  • Gossip
  • Programmi Televisivi

Wonder Channel © 2025 All Rights Reserved. Partita Iva: 01620470912. Sito sviluppato da Wonize