Mr. Morfina è il secondo film più visto su Netflix Italia, e il motivo per cui sta attirando così tanta curiosità è facile da capire: prende una condizione medica rarissima e la trasforma nel motore di una commedia d’azione folle, violenta e sorprendentemente divertente.
Jack Quaid interpreta Nathan Caine, un uomo che non percepisce il dolore fisico. Nel film questa caratteristica diventa un vantaggio nel momento in cui deve affrontare rapinatori, inseguimenti e combattimenti per salvare Sherry, interpretata da Amber Midthunder. Ma la parte più interessante è che l’idea non nasce da un superpotere inventato per il cinema.
La condizione di Nate esiste davvero.
La condizione di Nate è reale, ma non è affatto un superpotere
Nathan Caine soffre di insensibilità congenita al dolore, una condizione genetica rarissima che impedisce di percepire normalmente gli stimoli dolorosi.
Detta così, potrebbe sembrare quasi un vantaggio. In realtà è l’esatto contrario.
Il dolore ha una funzione fondamentale: ci avverte che qualcosa sta danneggiando il nostro corpo. Una persona che non lo sente può rompersi un osso e continuare a usarlo, ustionarsi senza rendersene conto oppure ferirsi in maniera seria senza accorgersene subito.
Mr. Morfina gioca continuamente con questa contraddizione. Nate può sopportare situazioni che fermerebbero immediatamente un’altra persona, ma resta vulnerabile come chiunque altro. Il suo corpo subisce comunque le conseguenze dei colpi.
Proprio per questo la premessa funziona così bene. Nate non è invincibile. Semplicemente non riceve il segnale che normalmente ci costringerebbe a fermarci.
Jack Quaid ha dovuto imparare a non reagire ai pugni
Per Jack Quaid interpretare Nate ha significato fare qualcosa di piuttosto strano: disimparare una delle reazioni più naturali per un attore durante una scena d’azione.
In genere, se un personaggio riceve un pugno, l’attore deve far percepire il dolore allo spettatore. Si irrigidisce, stringe il viso, urla oppure si porta una mano sulla zona colpita.
Quaid doveva fare quasi l’opposto.
I registi Dan Berk e Robert Olsen hanno spiegato che l’attore ha lavorato per evitare di contrarre il viso dopo ogni colpo. Nate può essere sbalzato all’indietro dalla forza di un pugno, può preoccuparsi perché capisce di essersi ferito, ma non deve comportarsi come una persona che sente dolore.
Questa piccola differenza rende molte scene più strane e divertenti del normale.
Le ferite non erano semplicemente aggiunte al computer
Uno degli aspetti più impressionanti della produzione riguarda gli effetti pratici.
Durante il film Nate accumula ferite in continuazione. Tagli, lividi, bruciature e danni di ogni tipo aumentano man mano che la storia procede.
Per gestire tutto questo, il reparto trucco ha preparato 109 differenti ferite, lacerazioni e lividi.
Non bastava quindi ricordare che Nate aveva “qualche taglio sul viso”. Bisognava sapere esattamente quali ferite avesse già subito in ogni scena, quali fossero ancora fresche e quali dovessero apparire più vecchie.
Anche i vestiti dovevano cambiare progressivamente. La produzione ha preparato 18 versioni differenti del completo indossato da Nate, ognuna danneggiata in maniera diversa a seconda del punto della storia.
Un lavoro enorme per qualcosa che lo spettatore spesso percepisce soltanto per pochi secondi.
Hanno realizzato una copia 3D della testa di Jack Quaid
Per evitare errori di continuità, la produzione ha fatto anche una scansione tridimensionale di Jack Quaid.
Da quella scansione sono state create riproduzioni fisiche della sua testa. Il reparto trucco poteva così provare tagli, lividi e protesi direttamente sul modello senza avere sempre bisogno dell’attore.
I registi hanno raccontato di aver partecipato a vere e proprie riunioni dedicate alle ferite.
Davanti a loro venivano sistemate diverse versioni della testa di Quaid: una mostrava Nate dopo una determinata scena, un’altra rappresentava il personaggio dopo il combattimento successivo e così via.
In questo modo potevano controllare l’evoluzione delle ferite quasi come se stessero osservando una cronologia fotografica.
Il film è stato girato seguendo la storia più del normale
I film raramente vengono girati nell’ordine in cui poi li vediamo.
Una scena del finale può essere realizzata settimane prima di una sequenza iniziale, semplicemente perché conviene per questioni di location, disponibilità degli attori o costi.
Con Mr. Morfina questo metodo avrebbe creato un problema enorme.
Se Nate arriva alla scena numero 50 con dieci ferite sul volto, non può apparire nella scena numero 20 con gli stessi lividi.
Per questo Berk e Olsen hanno cercato di girare il film seguendo l’ordine cronologico il più possibile.
Le prime settimane erano addirittura molto più leggere. Jack Quaid e Amber Midthunder hanno girato soprattutto le scene romantiche e quotidiane tra Nate e Sherry.
Poi arriva la rapina e cambia completamente il tono.
Da quel momento iniziano combattimenti, inseguimenti e ferite sempre più assurde.
Le prime settimane sembravano quasi una commedia romantica
Questo è uno degli aspetti più curiosi della lavorazione.
I registi hanno raccontato che, per circa due settimane, sembrava quasi di stare girando una commedia romantica.
Jack Quaid e Amber Midthunder lavoravano insieme continuamente e il tono era molto più leggero.
Dopo la rapina in banca, invece, Amber Midthunder è rimasta lontana dal set per diverse settimane mentre Quaid girava gran parte delle sequenze d’azione.
Gli stessi registi hanno ricordato che i due attori erano diventati molto affiatati e che, dopo quel periodo di separazione nelle riprese, erano felici di tornare a lavorare insieme.
Jack Quaid è stato scelto proprio perché non sembra il classico eroe d’azione
Nathan Caine non doveva sembrare John Wick.
I registi cercavano un protagonista che desse l’impressione di essere una persona normale, persino un po’ impacciata. Jack Quaid aveva esattamente quel tipo di presenza.
Non è il combattente più preparato della stanza e non dovrebbe avere l’aria di uno che passa cinque ore al giorno in palestra.
La sua arma principale è proprio la capacità di andare avanti anche dopo colpi che metterebbero fuori gioco chiunque altro.
Dan Berk e Robert Olsen hanno raccontato di apprezzare molto questa qualità di Quaid: riesce a essere credibile come uomo comune anche dentro situazioni completamente assurde.
La sua esperienza in The Boys, dove violenza estrema e umorismo convivono continuamente, probabilmente ha aiutato parecchio.
Il nome Nathan Caine nasconde un gioco di parole
Il titolo originale del film è Novocaine.
Nathan Caine viene spesso chiamato Nate Caine.
Pronunciando velocemente “Nate Caine”, il suono ricorda proprio “Novocaine”, termine inglese associato comunemente alla novocaina, l’anestetico locale.
Il nome del protagonista è quindi una battuta costruita apposta sulla sua incapacità di percepire il dolore.
La versione italiana, Mr. Morfina, sceglie invece un titolo molto più diretto. Comunica immediatamente l’idea del personaggio, ma perde inevitabilmente quel gioco linguistico.
Curiosamente, nel film Nate viene anche preso in giro proprio con un soprannome legato alla sua condizione.
Il film è stato girato in Sudafrica anche se sembra ambientato negli Stati Uniti
Un’altra curiosità riguarda le location.
Mr. Morfina è ambientato negli Stati Uniti, ma gran parte delle riprese è stata realizzata in Sudafrica, soprattutto a Città del Capo.
La produzione ha quindi dovuto trasformare location sudafricane in ambienti credibili per una storia americana.
Non è una pratica insolita nel cinema, ma in un film pieno di inseguimenti, strade, edifici e ambientazioni urbane richiede parecchia attenzione.
Il risultato funziona bene perché difficilmente, guardando il film senza conoscere questo dettaglio, viene spontaneo pensare che molte scene siano state girate dall’altra parte del mondo.
Il budget non era enorme per un film d’azione
Mr. Morfina è costato circa 18 milioni di dollari.
Non sono pochi soldi, ma per un film d’azione distribuito da una major rappresentano una cifra relativamente contenuta.
Il film ha poi incassato poco più di 34 milioni di dollari nel mondo.
Non è quindi diventato un enorme fenomeno cinematografico, ma il suo arrivo sulle piattaforme gli sta dando una nuova visibilità.
Il fatto che ora sia tra i titoli più visti su Netflix Italia dimostra ancora una volta quanto una seconda vita in streaming possa cambiare la percezione di un film.
Molte persone che non erano andate a vederlo al cinema lo stanno scoprendo soltanto adesso.
Anche il cattivo è stato preparato con molta attenzione
Ray Nicholson interpreta Simon, uno degli antagonisti principali.
Per costruire il personaggio, Nicholson ha cercato di evitare il cattivo completamente sopra le righe e ha lavorato sulla psicologia di persone con tratti psicopatici.
Il risultato è un personaggio che riesce a essere inquietante proprio perché alterna momenti di apparente tranquillità a improvvisi scatti di violenza.
Anche questo aiuta il film a non diventare una semplice sequenza di combattimenti.
Dietro le scene assurde c’era una regola precisa: Nate può non sentire dolore, ma può comunque morire
È forse la regola più importante del film.
I registi non volevano che Nate sembrasse immortale.
Può non sentire dolore, ma può perdere sangue, avere uno shock, rompersi ossa e subire danni interni.
La sceneggiatura cerca quindi continuamente modi per ricordare allo spettatore che il protagonista non possiede un superpotere.
Proprio questa fragilità rende le scene d’azione più divertenti e, allo stesso tempo, più tese.
Sai che Nate continuerà ad andare avanti. Ma sai anche che prima o poi il corpo potrebbe presentargli il conto.
Ed è probabilmente questo equilibrio ad aver aiutato Mr. Morfina a distinguersi da tanti action più tradizionali.
Ora che il film è diventato il secondo titolo più visto su Netflix Italia, potrebbe trovare proprio in streaming il pubblico che non aveva intercettato pienamente durante l’uscita nelle sale.
E dopo aver scoperto quanta attenzione c’è stata dietro ogni livido, ogni colpo e ogni reazione di Jack Quaid, certe scene diventano ancora più divertenti da riguardare.
Hai già visto Mr. Morfina su Netflix? Ti ha divertito oppure hai trovato la sua idea troppo esagerata? Scrivilo nei commenti.


