Il 29 gennaio 2026 sarà una data che gli amanti del cinema italiano segneranno sul calendario. Dopo quasi un quarto di secolo dal film che li ha resi icone di una generazione, Stefano Accorsi e Claudio Santamaria tornano a recitare insieme per Gabriele Muccino in “Le cose non dette“, un dramma sentimentale che promette di scavare nelle fragilità delle relazioni umane proprio come faceva “L’ultimo bacio” nel lontano 2001. Ma questa volta non si tratta più di trentenni spaventati dall’idea di mettere la testa a posto: i protagonisti sono adulti maturi che devono fare i conti con i segreti, le bugie e soprattutto con tutto quello che non hanno mai avuto il coraggio di dirsi.
La reunion che i fan aspettavano da 15 anni
Era il 2001 quando “L’ultimo bacio” conquistò il pubblico italiano raccontando le paure e i dubbi di un gruppo di trentenni romani alle prese con la crisi di mezza età. Stefano Accorsi interpretava Carlo, il protagonista che aspettava un figlio dalla fidanzata Giulia ma si perdeva nell’infatuazione per una diciottenne. Claudio Santamaria era Paolo, l’amico depresso per l’abbandono della fidanzata e per il padre malato. Quel film divenne un fenomeno culturale, vincendo premi e generando discussioni infinite su cosa significa davvero diventare adulti.
Nel 2010, Muccino decise di fare un sequel. “Baciami ancora” ritrovava gli stessi personaggi dieci anni dopo, ormai quarantenni e ancora più incasinati di prima. Carlo e Giulia stavano divorziando, Paolo era diventato dipendente dagli psicofarmaci, e tutti gli amici si dibattevano tra relazioni fallite, tradimenti e la disperata ricerca di una felicità che sembrava sempre sfuggire. Anche in quel caso, Accorsi e Santamaria erano i volti principali di una coralità perfetta.
Sono passati altri 15 anni da “Baciami ancora”, e adesso Muccino li riunisce di nuovo. Non per un sequel, questa volta, ma per una storia completamente nuova. Eppure il tema resta lo stesso che ha sempre caratterizzato il cinema del regista romano: i rapporti tra uomini e donne, le cose che ci diciamo e soprattutto quelle che non ci diciamo, le bugie che raccontiamo a noi stessi prima ancora che agli altri.
Una storia tratta dal romanzo della sorella di Nora Ephron
“Le cose non dette” non nasce dalla penna di Muccino, ma è l’adattamento del romanzo “Siracusa” scritto da Delia Ephron, sorella minore della celebre Nora Ephron, sceneggiatrice di capolavori come “C’è posta per te” e “Harry ti presento Sally”. Il libro, pubblicato in Italia da Fazi Editore nel 2018, racconta la vacanza disastrosa di due coppie americane in Sicilia, tra gelosie, attrazioni incrociate e un finale dal sapore noir.
Muccino ha deciso di adattare la storia insieme alla stessa Delia Ephron, che firma la sceneggiatura del film. Ma ha fatto una scelta coraggiosa: ha spostato l’ambientazione da Siracusa al Marocco, precisamente a Tangeri. Le riprese sono durate circa otto settimane e si sono svolte tra Roma e la città marocchina a partire da maggio 2025. “Tangeri e Roma sono due città simboliche cariche di contrasti”, ha spiegato la produzione. “Due mondi che si sfiorano e si scontrano, proprio come i personaggi che li abitano”.
La trama: due coppie in vacanza e i segreti che esplodono
Al centro della storia ci sono Carlo ed Elisa, una coppia affermata e brillante che vive a Roma. Lui, interpretato da Stefano Accorsi, è un professore universitario e scrittore alle prese con una crisi creativa. Lei, che ha il volto di Miriam Leone (alla sua prima collaborazione con Muccino), è una giornalista di successo riconosciuta anche a livello internazionale. Apparentemente hanno tutto: carriera, cultura, una vita sociale invidiabile. Ma forse l’amore non è più quello di una volta.
In cerca di nuovi stimoli e di un cambiamento, decidono di partire per il Marocco insieme ai loro amici di sempre: Anna e Paolo, interpretati da Carolina Crescentini (che aveva già lavorato con Muccino in “A casa tutti bene”) e Claudio Santamaria. Loro hanno una figlia adolescente di tredici anni, Vittoria, e rappresentano un modello familiare più tradizionale. Ma anche nella loro relazione si nascondono crepe profonde.
Durante la vacanza, tra i paesaggi caldi e immobili del Marocco, le dinamiche irrisolte vengono a galla. I segreti cominciano a emergere, gli sguardi si fanno ambigui, i confini si confondono. E poi arriva Blu, una giovane studentessa di filosofia, allieva di Carlo, presenza misteriosa che accende interrogativi e tensioni. In un luogo lontano, dove tutto sembra sospeso, i rapporti si tendono, si rivelano, si trasformano. Perché a volte basta una crepa minuscola per far crollare tutto ciò che sembrava stabile.
Il film esplora quella “sottilissima linea tra bene e male” di cui parla la sinossi ufficiale, mettendo in scena le scelte, i rimpianti e le contraddizioni che definiscono i rapporti umani. “Forse non conosciamo mai davvero chi ci sta accanto”, recita uno dei dialoghi del trailer.
Il debutto di Mahmood al cinema
A rendere ancora più speciale questo film c’è un’altra novità: per la prima volta Mahmood firma una canzone originale pensata specificamente per il cinema. Il brano si intitola “Le cose non dette“, proprio come il film, ed è prodotto e diretto da Paolo Buonvino, compositore di fiducia di Muccino.
Il singolo uscirà il 16 gennaio 2026, ben 13 giorni prima dell’arrivo del film nelle sale, e sarà distribuito da Island/Universal Music. Un estratto è già presente nel trailer ufficiale e offre un assaggio dell’atmosfera emotiva che pervade l’opera: note sospese, fragilità trattenute, sentimenti non dichiarati. “È la prima volta che mi cimento in una colonna sonora portando la mia identità musicale sul grande schermo”, ha dichiarato Mahmood. “La canzone non accompagna solo le immagini, ma dialoga con esse”.
Per chi conosce il percorso di Mahmood, doppio vincitore del Festival di Sanremo (nel 2019 con “Soldi” e nel 2022 con “Brividi” insieme a Blanco), questo rappresenta un passaggio significativo. Il cantautore milanese apre un nuovo capitolo della sua carriera artistica, entrando nel mondo del cinema con un progetto che porta la firma di uno dei registi italiani più amati.
Una data simbolica: 16 anni dopo “Baciami ancora”
C’è un dettaglio che non sfuggirà ai fan di Muccino. “Baciami ancora” uscì nelle sale il 29 gennaio 2010. “Le cose non dette” esce il 29 gennaio 2026. Esattamente 16 anni dopo, nello stesso identico giorno. Una coincidenza? Forse. O forse una scelta voluta per sottolineare la continuità ideale tra i film del regista romano, che da oltre vent’anni racconta le relazioni sentimentali con uno stile riconoscibile fatto di scene madri urlate, corse sotto la pioggia, sguardi intensi e colonne sonore perfette.
Il cast si completa con Beatrice Savignani e Margherita Pantaleo, mentre il direttore della fotografia Fabio Zamarion e il montatore Claudio Di Mauro completano la squadra tecnica. La scenografia è curata da Massimiliano Sturiale e i costumi da Angelica Russo.
Il film è prodotto da Lotus Production (società del Leone Film Group) con Rai Cinema, in associazione con Asa Nisi Masa. Le vendite internazionali sono affidate a Rai Cinema International Distribution, segno che c’è grande fiducia nelle potenzialità del film anche fuori dai confini nazionali.
Il ritorno di Muccino al dramma sentimentale
Dopo “Fino alla fine” (2024), un thriller adrenalinico con protagonista Valentina Bellè che ha sorpreso molti per il cambio di registro, Muccino torna al dramma sentimentale, il territorio dove ha sempre espresso al meglio la sua sensibilità narrativa. “Le cose non dette” rappresenta un ritorno alle origini, alla capacità di mettere a nudo le fragilità umane con una sincerità che lascia il segno.
Come ha scritto un critico: “Muccino rimane uno dei pochi registi italiani capaci di raccontare le emozioni senza filtri, di costruire storie che non cercano la perfezione ma la verità. E il pubblico, oggi più che mai, sembra desiderare un cinema che non giudica, non semplifica e non consola, ma accompagna”.
Il 29 gennaio 2026 non segnerà solo l’uscita di un nuovo film. Sarà il ritorno di uno sguardo, di una voce, di un modo di raccontare che da 25 anni – da quel lontano “L’ultimo bacio” – continua a parlare al cuore degli italiani. E chissà, magari tra altri 15 anni, Muccino riunirà di nuovo Accorsi e Santamaria per raccontarci come sono diventati da sessantenni.
E tu andrai a vedere “Le cose non dette” al cinema? Sei curioso di rivedere Stefano Accorsi e Claudio Santamaria insieme dopo “L’ultimo bacio” e “Baciami ancora”? Ti piace l’idea che Mahmood abbia firmato la canzone del film? Lascia un commento qui sotto e raccontaci cosa ne pensi!


