Nanni Moretti rimette piede in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia a distanza di 37 anni dall’ultima volta, quando presentò Palombella Rossa nel 1989, poi spostato fuori concorso dopo alcune polemiche legate proprio alla sua partecipazione. Un’assenza lunghissima dalla competizione ufficiale del Lido, che il regista romano chiude oggi, 2 settembre, giorno di apertura dell’83ª Mostra, in attesa delle prime proiezioni del suo nuovo film fissate per sabato 5 settembre: Succederà questa notte, uno dei cinque titoli italiani selezionati quest’anno per il Leone d’Oro.
Il film nasce dall’adattamento di alcuni racconti contenuti in Legami, raccolta dello scrittore israeliano Eshkol Nevo pubblicata in Italia da Feltrinelli nel 2024. Non è la prima volta che Moretti attinge alla narrativa di Nevo: lo aveva già fatto nel 2021 con Tre piani, presentato in concorso a Cannes e poi arrivato nelle sale italiane con un buon riscontro di critica. Quella collaborazione letteraria, evidentemente, ha lasciato il segno, tanto da spingere il regista a tornare sulla scrittura dello stesso autore per il suo quindicesimo lungometraggio di finzione.
La sceneggiatura, firmata dallo stesso Moretti insieme a Federica Pontremoli e Valia Santella, racconta una notte in un condominio a cavallo tra Torino e la Spagna, dove le vite di alcuni inquilini si sfiorano senza che nessuno sappia fino a che punto finiranno per intrecciarsi davvero. La sinossi ufficiale della Biennale parla di un’esplorazione dei sentimenti, delle paure e delle difficoltà nelle relazioni interpersonali, ma anche delle speranze che animano uomini e donne nella vita di oggi: un impianto corale, dunque, più vicino alla dimensione intima di Tre piani che al Moretti più politico e diretto a cui il pubblico italiano è abituato da decenni, quello di Caro diario o de Il Caimano.
Nel cast spicca il ritorno di Jasmine Trinca, che torna protagonista in un film di Moretti a 25 anni esatti dal suo esordio ne La stanza del figlio, pellicola che nel 2001 valse al regista la Palma d’Oro a Cannes. Un cerchio che si chiude, quello tra Trinca e Moretti, e che da solo basta a caricare d’attesa la proiezione veneziana. Al suo fianco c’è Louis Garrel, attore francese reduce da un periodo di grande visibilità internazionale grazie a Couture, al fianco di Angelina Jolie, e a I tre moschettieri: D’Artagnan. Completano il cast Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Melina Åkerman, Elena Lietti, Andrea Lattanzi e Antonio De Matteo, oltre allo stesso Moretti, che come sua abitudine si ritaglia anche stavolta un ruolo davanti alla macchina da presa, non soltanto dietro.
Le riprese si sono svolte tra Torino, Roma e la Spagna, coerenti con la natura di coproduzione internazionale che sostiene il progetto, portato avanti da Sacher Film, Fandango e Rai Cinema insieme ai partner spagnoli Bteam Prods e Irusoin e a quelli francesi. Un impianto produttivo ampio, che conferma quanto il cinema di Moretti continui a muoversi con facilità tra i mercati europei, pur restando saldamente ancorato a un immaginario molto italiano nella scrittura e nei toni.
Il pubblico del Lido potrà vedere Succederà questa notte già nella giornata di sabato 5 settembre, con due proiezioni aperte a tutti: una alle 19.15 alla Sala Grande e una seconda alle 20 al PalaBiennale. Per gli accreditati sono previste inoltre proiezioni la mattina dello stesso giorno, alle 9 alla Sala Grande e alle 11.15 alla Sala Darsena, oltre a un ulteriore appuntamento il 6 settembre alle 11.30 al PalaBiennale. Prima dell’uscita nelle sale italiane, fissata per il 3 dicembre con distribuzione 01 Distribution, il film dovrà dunque affrontare il primo vero banco di prova, quello della critica internazionale riunita al festival, davanti alla giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal.
C’è anche un riconoscimento che accompagna il ritorno di Moretti al Lido e che va oltre il singolo film in concorso: la SIAE gli conferirà il premio “Andrea Purgatori”, assegnato ogni anno a una figura che ha dato un contributo significativo al cinema e alla cultura italiana. Prima di lui lo avevano ricevuto nomi come Marco Bellocchio, Luca Guadagnino e, nel 2024, Alice Rohrwacher: un modo per celebrare cinquant’anni di carriera di un regista che ha attraversato quasi mezzo secolo di cinema italiano restando sempre riconoscibile nel suo sguardo, anche quando cambia autore di riferimento e latitudine narrativa.
Vale la pena ricordare anche il precedente veneziano di Moretti, quello che rende questo ritorno così carico di significato. Nel 1989 il regista portò in concorso Palombella Rossa, il film sul dirigente comunista colpito da amnesia durante una partita di pallanuoto, diventato negli anni uno dei titoli più citati e amati della sua filmografia. All’epoca, secondo alcune ricostruzioni, la pellicola venne poi spostata fuori concorso in seguito a polemiche legate proprio alla partecipazione di Moretti alla competizione. Da allora il regista aveva scelto altre strade per i suoi film successivi, spesso passando da Cannes, dove ha vinto la Palma d’Oro nel 2001 e il Gran Premio della Giuria nel 1994 con Caro diario. Tornare in concorso a Venezia, quindi, non è per lui una tappa qualunque, ma la chiusura simbolica di un cerchio rimasto aperto per quasi quarant’anni.
Resta da capire come reagirà la critica a un Moretti che, rispetto ai suoi film più politici e più legati alla cronaca italiana, sembra qui orientarsi verso un racconto più intimo, corale, costruito attorno ai sentimenti e alle relazioni che si consumano in una sola notte, in un edificio che diventa metafora di vite parallele destinate a incrociarsi. Un terreno che il regista aveva già esplorato con Tre piani, ma che a Venezia verrà messo alla prova in un contesto ben più competitivo, circondato da altri quattro titoli italiani in gara per il Leone d’Oro e da una selezione internazionale che quest’anno vanta la presidenza di giuria di una regista e attrice del calibro di Maggie Gyllenhaal.
Tu andresti a vedere Succederà questa notte al cinema a dicembre, oppure aspetti prima di leggere le prime reazioni da Venezia?


