I dati di ieri sera fanno abbastanza impressione per un motivo preciso: il Grande Fratello Vip non ha vinto nemmeno contro una replica di Montalbano. E non stiamo parlando di una replica qualunque messa lì per caso. Su Rai 1 è andato in onda Il commissario Montalbano – L’odore della notte, un episodio vecchio, già visto, già replicato, uno di quelli che teoricamente avrebbero dovuto lasciare spazio a Canale 5 per prendersi la serata senza troppi problemi. Invece no. Montalbano ha chiuso con 2.807.000 spettatori e il 16%, mentre Grande Fratello Vip si è fermato a 2.020.000 spettatori e al 16,5%, ma restando in onda fino all’1:15 di notte. Ed è proprio qui che sta il punto.
Perché se uno guarda solo lo share, qualcuno potrebbe pure provare a dire: “Vabbè, Canale 5 ha fatto il 16,5, quindi tecnicamente…”. Ma no, non funziona così. Quando un programma dura quasi quattro ore, finisce nel cuore della notte e raccoglie share anche mentre la platea si restringe, il dato va letto con un minimo di onestà. In termini di spettatori reali, il vincitore è stato chiaramente Montalbano. E la cosa pesa ancora di più perché Montalbano era una replica, mentre il Grande Fratello Vip era il prodotto nuovo, fresco, spinto, promosso, costruito per tenersi il centro della scena.
Detta in modo brutale: la Rai sembrava quasi voler fare un favore a Mediaset, riproponendo un vecchio episodio di una serie amatissima ma già consumata in mille repliche, eppure nemmeno così il reality è riuscito a portarsi a casa una vittoria netta. Anzi, la sensazione è opposta. Sembra quasi che il pubblico abbia guardato quella proposta e abbia deciso che, tra una puntata infinita del GF Vip e un Montalbano già visto, preferiva ancora il commissario di Vigàta. E onestamente è un segnale piuttosto pesante.
Il dato di Belve su Rai 2, poi, rende il quadro ancora più interessante. La partenza della nuova stagione con Francesca Fagnani ha raccolto 1.349.000 spettatori e l’8,8%, che non è affatto poco. Anche DiMartedì ha fatto molto bene con 1.776.000 spettatori e l’11,1%. In pratica il pubblico ieri sera si è distribuito parecchio, ma il fatto che il Grande Fratello Vip non sia riuscito a dominare contro una concorrenza del genere dice molto sul momento che sta vivendo. ([dati forniti dall’utente])
E qui arriva la domanda vera. Il Grande Fratello Vip dovrebbe chiudere? Perché ormai il problema non è più solo il calo fisiologico o la stanchezza che accompagna i reality lunghissimi. Il problema è che il programma sembra essersi trasformato in una macchina che occupa tantissimo spazio senza dare in cambio una forza proporzionata. Fa ascolti ancora decenti? Sì, in certi segmenti sì. Ha ancora un pubblico fedele? Sì, pure quello. Però la sensazione generale è di un format tirato avanti oltre il punto in cui riusciva davvero a sembrare centrale.
Il fatto che ieri si sia fermato a 2 milioni di spettatori contro una replica storica della Rai è un segnale che fa rumore soprattutto per questo. Non è la sconfitta contro un evento eccezionale, contro una finale attesissima o contro una novità fortissima. È una sconfitta, o comunque una mancata vittoria, contro qualcosa che il pubblico conosce a memoria. E quando succede, qualche domanda bisogna farsela.
Certo, si può sempre dire che il GF Vip porta a casa una lunga fetta di seconda serata, che alimenta il dibattito social, che continua a produrre clip, polemiche, fandom, dinamiche. Tutto vero. Ma fino a quando basta? Perché a un certo punto anche il rumore intorno smette di sembrare vitalità e comincia a sembrare semplice trascinamento. E infatti ieri il programma non ha dato l’idea di essere il vincitore della serata, neppure in un contesto favorevole. Ha dato piuttosto l’idea di essere ancora lì per inerzia, come quelle serie che arrivano all’ottava stagione e ti chiedi se qualcuno abbia avuto il coraggio di leggere davvero la sceneggiatura prima di dire sì.
Nel frattempo Rai 1, con una replica, si prende la vetta degli spettatori. E pure questo è abbastanza simbolico. Perché significa che il pubblico, davanti alla scelta, ha premiato ancora una volta un prodotto vecchio ma solido, conosciuto ma rassicurante, invece di un reality che teoricamente dovrebbe vivere di presente, tensione, novità e voglia di sapere cosa succede. Se un reality smette di sembrarti più vivo di una replica, il problema esiste. Eccome se esiste.
Alla fine il punto non è nemmeno infierire sul Grande Fratello Vip, ma capire se non sia arrivato il momento di fermarsi un attimo e chiedersi che forma debba avere il futuro di quel marchio. Perché continuare solo per abitudine rischia di consumarlo ancora di più. E allora la domanda è semplice, e stavolta vale davvero la pena girarla a chi guarda: il Grande Fratello Vip dovrebbe chiudere, oppure ha ancora qualcosa da dare alla tv italiana? Dillo nei commenti, perché dopo una serata come questa la questione non sembra più così assurda.


