Una copia non criptata di Fortitude, il nuovo film sulla Seconda guerra mondiale con Nicolas Cage e Ben Kingsley, sarebbe stata rubata dagli uffici di Netflix dopo essere stata consegnata alla piattaforma per una visione privata. Il produttore Simon Afram sostiene che la scomparsa del file abbia compromesso il futuro commerciale dell’opera e ora chiede alla società almeno 105 milioni di dollari.
La causa è stata depositata il 29 luglio 2026 presso un tribunale federale della California. Netflix respinge le accuse e sostiene che il materiale sia arrivato senza le normali protezioni utilizzate dall’industria cinematografica. Saranno quindi i giudici a stabilire chi dovesse garantire la sicurezza di quella copia.
La vicenda sembra la trama di un film, ma per Afram rappresenta un problema molto concreto. Il produttore racconta di aver impiegato sette anni e più di 45 milioni di dollari per realizzare Fortitude, un thriller di spionaggio diretto da Simon West, regista di Con Air e Tomb Raider.
Nicolas Cage interpreta Duško Popov, agente segreto realmente esistito e coinvolto nelle operazioni di depistaggio organizzate dagli Alleati contro la Germania nazista. Nel cast figurano anche Matthew Goode, Michael Sheen, Alice Eve, Ron Perlman e Ben Kingsley. Il film racconta alcuni degli inganni utilizzati dall’intelligence britannica per confondere i nazisti in vista dello sbarco in Normandia.
Il disco sarebbe sparito da una scrivania
Secondo la ricostruzione contenuta nella denuncia, il produttore associato Daniel Haido avrebbe consegnato personalmente a Netflix un disco contenente una copia completa del film. La piattaforma stava valutando una possibile acquisizione dei diritti di distribuzione.
Il file non era criptato e non richiedeva una chiave digitale per essere aperto. I produttori sostengono però che Netflix ne fosse consapevole e che avesse accettato ugualmente la consegna. Dopo la proiezione, la copia avrebbe dovuto essere cancellata.
Nove giorni più tardi sarebbe arrivata una comunicazione inattesa. Un dirigente di Netflix avrebbe spiegato che diversi dischi rigidi erano stati rubati dalle scrivanie degli uffici di Los Angeles. Tra questi c’era anche quello contenente Fortitude.
Afram ritiene che il film sia stato custodito in maniera negligente. La sua preoccupazione non riguarda il valore materiale del disco, ma il rischio che una copia completa possa essere caricata online o venduta prima dell’uscita ufficiale.
Anche senza una diffusione illegale già avvenuta, secondo il produttore l’incertezza potrebbe allontanare distributori e investitori. Una società interessata ad acquistare Fortitude dovrebbe infatti accettare il pericolo che il film compaia gratuitamente sui siti pirata in qualsiasi momento.
Netflix nega ogni responsabilità
Netflix sostiene invece che la copia sia stata consegnata senza le protezioni normalmente previste per un film ancora inedito. Per la piattaforma, l’assenza di crittografia e di una chiave di accesso impedirebbe di attribuirle la responsabilità economica della perdita.
La società afferma di aver condotto un’indagine interna e di essersi offerta di controllare i principali canali legati alla pirateria. Al momento non sarebbero emerse prove di una pubblicazione o di una vendita illegale del film. Non viene esclusa nemmeno l’ipotesi che i dischi siano stati rubati soltanto per essere rivenduti come dispositivi elettronici.
Il futuro di Fortitude resta quindi sospeso tra distribuzione e battaglia legale. Il tribunale dovrà chiarire se Netflix abbia gestito male il materiale ricevuto oppure se la mancanza di protezioni renda i produttori responsabili del rischio. Nel frattempo, un film da 45 milioni di dollari con un cast importante potrebbe rimanere fermo a causa di un singolo disco sparito da una scrivania.
Secondo te Netflix dovrebbe risarcire i produttori oppure la copia doveva essere protetta meglio prima della consegna? Scrivilo nei commenti e dicci da che parte stai.


