Netflix ha ufficialmente ordinato Alexander, una nuova serie tv dedicata agli anni della formazione di Alessandro Magno. Non un documentario, non un film: una produzione scripted di alto livello, con ordine diretto dalla piattaforma, affidata a uno dei creatori televisivi più richiesti del momento. Il progetto ha già fatto il giro del mondo in poche ore, e le ragioni sono più di una.
Alla regia e alla scrittura c’è Jacob Tierney, sceneggiatore e regista canadese che nell’ultimo anno è diventato un nome impossibile da ignorare nel mondo delle serie tv. Il motivo si chiama Heated Rivalry: una serie romantica ambientata nel mondo dell’hockey professionistico, basata sui romanzi di Rachel Reid, che racconta la relazione segreta tra due giocatori rivali. Tierney ha scritto e diretto tutti e sei gli episodi della prima stagione, costruendo una storia con una rappresentazione queer autentica e una scrittura emotivamente molto precisa. Il risultato è stato un piccolo fenomeno globale: oltre 10,6 milioni di spettatori per episodio su HBO Max negli Stati Uniti, vincitrice dei GLAAD Media Awards 2026, e una seconda stagione già in lavorazione con uscita prevista ad aprile 2027.
Sull’onda di quel successo, Netflix lo ha chiamato per qualcosa di completamente diverso. E Tierney ha accettato con entusiasmo: «Mi sono innamorato del libro di Annabel Lyon anni fa e da allora ho sognato di raccontare questa storia», ha dichiarato in un comunicato ufficiale.
Il libro in questione è The Golden Mean, romanzo del 2009 dell’autrice canadese Annabel Lyon, premiato con il Rogers Writers’ Trust Fiction Prize. In Italia è già uscito con il titolo “Alessandro il Grande – Aristotele e il condottiero”: racconta la storia attraverso gli occhi di Aristotele, che arriva alla corte di Macedonia come precettore del giovane e turbolento principe Alessandro, e ne segue la crescita fino all’eredità del regno del padre Filippo II.
La trama della serie segue fedelmente questa impostazione. Siamo in un momento di grande instabilità: l’impero ateniese è in declino, la Macedonia è al centro degli equilibri di potere del mondo antico. Aristotele – descritto come «la mente più brillante del mondo» – arriva a corte per educare un principe giovane, volubile, difficile da governare. Tra loro nasce un’amicizia improbabile, costruita tra intrighi di palazzo, amori proibiti, guerre brutali e ambizioni spietate. Quella stessa amicizia, secondo la storia che Tierney vuole raccontare, plasma un impero e altera il corso della storia.
A produrre insieme a Tierney e al suo socio Brendan Brady ci sono Jason Bateman – il protagonista di Ozark, vincitore di sei Emmy – e Michael Costigan di Aggregate Films. Non è una produzione qualunque: è un progetto costruito con persone che sanno fare televisione di livello alto.
La scelta di Tierney non è casuale. Netflix non ha cercato un autore specializzato in kolossal storici: ha cercato qualcuno capace di costruire personaggi veri, con relazioni complesse, in grado di far sentire le emozioni al di là dell’epoca in cui sono ambientate. Esattamente quello che Tierney ha dimostrato di saper fare con Heated Rivalry. La responsabile delle serie americane e canadesi di Netflix, Jinny Howe, lo ha detto senza giri di parole: la serie «reinterpreta la classica lotta di potere tra mentore e allievo con un’energia cruda e moderna, che risulta al tempo stesso epica e incredibilmente intima».
C’è poi un elemento che renderà questa serie inevitabilmente oggetto di discussione. Alessandro Magno è una figura storica su cui gli storici dibattono da secoli, anche riguardo alla sua vita sentimentale. Le fonti antiche descrivono legami profondi con uomini come Efestione, suo amico d’infanzia, e con il cortigiano persiano Bagoa. Il fatto che a guidare questo progetto ci sia lo stesso autore che ha costruito una delle storie queer più seguite degli ultimi anni non sembra una coincidenza. La sinossi parla già esplicitamente di «amori proibiti».
Il cast non è ancora stato annunciato. Non c’è ancora una data di uscita. Ma il progetto esiste, è confermato, e porta con sé tutte le premesse per diventare una delle produzioni Netflix più attese dei prossimi anni.
Alessandro Magno è già apparso su Netflix in forma di docuserie – “Alessandro Magno: come nasce una leggenda” – ma una serie drama di questa portata, con questa ambizione e questi nomi, è un’altra cosa. Il condottiero che a 20 anni salì al trono e in un decennio costruì uno degli imperi più grandi della storia sta per tornare. Stavolta non come personaggio di un documentario, ma come protagonista di una storia che promette di essere «epica e incredibilmente intima» allo stesso tempo.
Pensi che Jacob Tierney sia la scelta giusta per raccontare Alessandro Magno? Sei curioso di vedere come tratterà gli aspetti più controversi della sua vita? Lascia un commento qui sotto.


