Netflix sta per rimuovere dal suo catalogo il film religioso di maggior successo di tutti i tempi proprio nel momento più importante dell’anno per i cristiani. La passione di Cristo di Mel Gibson lascerà la piattaforma il 28 marzo 2026, una settimana prima di Pasqua. Una scelta che ha lasciato perplessi milioni di abbonati che ogni anno, durante la Quaresima e la Settimana Santa, riguardano questo film per celebrare la loro fede.
La notizia arriva proprio mentre mancano pochi giorni all’inizio della Quaresima, il periodo di quaranta giorni che precede la Pasqua e che per i cristiani rappresenta un momento di riflessione, preghiera e digiuno. Molti fedeli in tutto il mondo si preparano a vivere alcuni dei giorni più importanti del calendario religioso, e tradizionalmente lo fanno anche guardando film e serie televisive a tema dalla comodità delle loro case. Le opzioni sono tante: da serie come The Chosen e House of David disponibili su Prime Video, fino a musical immortali come Godspell e Jesus Christ Superstar.
Al momento Netflix offre ancora diverse produzioni a tema cristiano adatte a tutte le età. Per i più piccoli c’è il film d’animazione The Star, mentre il pubblico adulto può scegliere tra titoli come Paul, Apostle of Christ di Andrew Hyatt e Risen di Kevin Reynolds, entrambi film che raccontano in modo drammatico storie tratte dalla Bibbia. Ma in cima alla lista delle preferenze di chi segue la fede cristiana c’è proprio La passione di Cristo, il film che dal 2004 è considerato il punto di riferimento assoluto del cinema religioso.
Il film diretto da Mel Gibson e interpretato da Jim Caviezel nel ruolo di Gesù racconta gli ultimi giorni di vita del leader religioso dopo il suo arresto, il processo e la crocifissione per mano dei romani. È un film crudo, violento, girato quasi interamente in aramaico e latino con i sottotitoli, che non risparmia allo spettatore nessun dettaglio della sofferenza fisica di Cristo. Proprio per questo ha sempre diviso il pubblico e la critica, ma i numeri parlano chiaro: il film ha incassato la cifra sbalorditiva di 370,8 milioni di dollari solo negli Stati Uniti durante la sua distribuzione nelle sale cinematografiche.
Per anni La passione di Cristo è stato il film vietato ai minori con il maggior incasso della storia del cinema americano. Un record che dimostra quanto questo titolo sia importante non solo dal punto di vista religioso, ma anche culturale. Milioni di cristiani in tutto il mondo lo considerano un must da vedere almeno una volta nella vita, e molti lo riguardano ogni anno durante la Settimana Santa come parte della loro celebrazione della Pasqua.
Ed è proprio per questo che la decisione di Netflix di rimuoverlo il 28 marzo appare così incomprensibile. La Pasqua 2026 cade domenica 5 aprile, il che significa che il film sparirà dalla piattaforma una settimana intera prima del giorno più importante del calendario cristiano. Proprio quando milioni di abbonati vorrebbero guardarlo per prepararsi spiritualmente alla festività più attesa dell’anno, il film non sarà più disponibile.
Chi vuole vedere La passione di Cristo su Netflix dovrà quindi sbrigarsi. Il film resterà disponibile sulla piattaforma fino al 28 marzo, poi sparirà dal catalogo. Non è chiaro se Netflix abbia intenzione di rimetterlo in futuro o se questa rimozione sia definitiva. Come sempre accade con i contenuti in streaming, tutto dipende dagli accordi di licenza tra la piattaforma e i detentori dei diritti del film.
Ma c’è una buona notizia per i fan del film di Gibson. Dopo il clamoroso successo de La passione di Cristo, per anni i fedeli hanno chiesto a gran voce un seguito che raccontasse la storia della risurrezione. Dopo decenni di attesa, il sogno di molti sta per diventare realtà grazie a una serie di due film intitolata The Resurrection of the Christ (La risurrezione di Cristo).
Entrambi i film saranno ancora una volta diretti da Mel Gibson, che torna così a raccontare la storia di Gesù dopo più di vent’anni dal primo capitolo. Il primo film della serie è previsto nelle sale cinematografiche il 26 marzo 2027, mentre il secondo seguirà il 6 maggio 2027. Quindi, anche se Netflix rimuove il film originale proprio prima di Pasqua 2026, i fan non dovranno aspettare molto per vedere il nuovo capitolo della storia sul grande schermo.
Nel frattempo, chi vuole assicurarsi di poter guardare La passione di Cristo durante la Quaresima o la Settimana Santa dovrà farlo entro il 28 marzo su Netflix. Oppure dovrà cercare il film su altre piattaforme o acquistarlo in formato digitale o fisico. Un piccolo inconveniente per uno dei film più potenti e discussi degli ultimi vent’anni, che continua a emozionare e dividere il pubblico ogni volta che viene trasmesso.
La decisione di Netflix di rimuovere il film proprio prima di Pasqua resta comunque discutibile. Sarebbe come togliere i film natalizi a metà dicembre o i film dell’horror prima di Halloween. Una scelta che lascia perplessi e che sicuramente farà arrabbiare molti abbonati che vedono in questo titolo un punto di riferimento importante per la loro fede.
E tu cosa ne pensi di questa decisione di Netflix? Hai mai visto La passione di Cristo? Pensi che sia giusto rimuoverlo proprio prima di Pasqua o è solo una questione di contratti? Lascia un commento e dicci la tua opinione!



No non è giusto rimuovere un film di cristo non capisco il motivo . Forse perché ormai ci sono molti musulmani in Italia o perché molti atei ? O molti testimoni di Geova che sono una setta ? A questo punto c’è la manina del famoso sistema che tutti ormai siamo a conoscenza