Oggi, 26 febbraio 2026, Nicolò Filippucci ha vinto la categoria Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026 con il brano “Laguna“. Ha battuto in finale Angelica Bove, che si è comunque portata a casa il Premio della Critica con il suo “Mattone”. Ma chi è questo ragazzo di 19 anni che in pochi giorni ha fatto parlare di sé in tutta Italia?
Nicolò nasce il 30 maggio 2006 a Castiglione del Lago, in provincia di Perugia, e cresce a Corciano. La musica entra nella sua vita da bambino: a sette anni inizia a studiare la chitarra perché sua madre cantava spesso in casa. A nove anni è già su un palcoscenico, nello spettacolo “Giungla” con il coro delle voci bianche del Conservatorio Morlacchi di Perugia. Non è un bambino prodigio da copertina: è un ragazzo che ama la musica sul serio e lavora per costruirsi una strada.
Negli anni che seguono, Nicolò gira l’Italia a fare concorsi. Vince il Tour Music Fest a San Marino come “Artist of the Year”, arriva secondo a NYCanta con una finale al Teatro Oceana di New York, e si aggiudica anche il Fatti Sentire Festival 2024. A 18 anni fa una scelta che in molti avrebbero rimandato: lascia il liceo scientifico Galileo Galilei all’ultimo anno per entrare ad Amici di Maria De Filippi. Arriva fino alle semifinali, si fa conoscere dal grande pubblico con gli inediti “Non mi dimenticherò”, “Yin e Yang” e “Cuore bucato”, poi nel maggio 2025 pubblica il suo primo EP, “Un’ora di follia”, sotto etichetta Warner Music Italy. L’EP esordisce al 17° posto nella classifica FIMI.
Ma la svolta vera arriva con “Laguna”. Nicolò porta questo brano a Sanremo Giovani, lo vince, e si guadagna il diritto di salire sul palco dell’Ariston tra le Nuove Proposte. Prima ancora di arrivare al Festival, “Laguna” raggiunge 842.000 stream e oltre 1.300 contenuti creati su TikTok: numeri mai visti per un brano di Sanremo Giovani. Il pubblico giovane lo adotta quasi subito.
Cosa racconta questa canzone? “Laguna” parla della fine di una relazione, di quei momenti in cui si sa benissimo che una storia non funziona più ma non si riesce a lasciarla andare del tutto. È un limbo emotivo, come una laguna appunto: né terra né mare. Nicolò stesso ha spiegato il brano così: “La laguna è uno spazio fatto di pensieri, di ricordi d’amore e di confusione. Tutti, almeno una volta, possono rispecchiarsi in quella sensazione di galleggiare nei ricordi.” Uno dei versi più citati sui social è “Ci siamo persi in mezzo alla laguna, come radici in cerca della luna”: un’immagine poetica che descrive una ricerca destinata al fallimento, quella di un amore che cercava qualcosa che non avrebbe mai potuto trovare.
All’Ariston, mercoledì 25 febbraio, Nicolò ha prima battuto in semifinale il terzetto Blind, El Ma e Soniko con una performance intensa e misurata. Poi oggi, nella finale, ha superato Angelica Bove con il voto combinato del pubblico, della giuria delle radio e della sala stampa. La vittoria di un ragazzo di 19 anni con una canzone scritta da lui, su un palco che fa tremare i professionisti adulti, ha colpito moltissime persone.
Dopo Sanremo, Nicolò non si ferma. Il 13 aprile è atteso ai Magazzini Generali di Milano per presentare un nuovo progetto discografico. La strada è appena iniziata, ma questo ragazzo umbro ha già dimostrato di sapere dove vuole andare.
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