È uscito il primo trailer di Non è un paese per single, nuova commedia romantica di Prime Video con Matilde Gioli e Cristiano Caccamo, e già dal titolo si capisce che il film non ha paura di giocare con un richiamo grosso. No, non sarà Non è un paese per vecchi e nessuno lo sta chiedendo, ci mancherebbe. Però questo passa il convento, e dentro il genere della rom-com italiana da piattaforma bisogna anche vedere se un film riesce almeno a essere gradevole, leggero e un po’ meno finto del previsto. Il trailer, da questo punto di vista, qualcosa lascia intuire. Il film arriverà su Prime Video l’8 maggio 2026 ed è tratto dall’omonimo romanzo di Felicia Kingsley.
La storia ruota attorno a Elisa, interpretata da Matilde Gioli, che vive a Belvedere in Chianti, un posto dove sembrano essere tutti in coppia o in cerca dell’anima gemella. Tutti tranne lei, che è una madre single e manda avanti la tenuta Le Giuggiole insieme alla sorella Giada e alla madre Mariana. Il punto di svolta arriva quando il proprietario della tenuta muore e la proprietà finisce nelle mani di Carlo e di suo fratello Michele, cioè Cristiano Caccamo, che per Elisa non è uno sconosciuto qualsiasi ma un vecchio amico d’infanzia. Da lì il film prende la strada che ci si aspetta: sentimenti rimasti sotto la cenere, tensioni pratiche legate all’eredità, lui che vorrebbe vendere, lei che sogna di trasformare la tenuta in un’azienda agricola. Quindi sì, il materiale di partenza è quello classico, ma almeno ha una base chiara.
Il trailer fa esattamente quello che deve fare un trailer di questo tipo. Mostra la scintilla tra i protagonisti, mette sul tavolo il conflitto sentimentale e quello economico, insiste parecchio sullo scenario toscano e cerca di vendere l’idea di un film romantico ma anche un po’ vivace, con caratteri familiari e tensioni da provincia elegante. Non inventa nulla, ma in fondo il romance non vive sempre di invenzioni. Vive più spesso di variazioni: conta il tono, conta la chimica tra gli attori, conta quanto riesci a rendere meno meccanica una storia che, sulla carta, abbiamo già incontrato parecchie volte.
E qui il punto, secondo me, è proprio questo: Matilde Gioli e Cristiano Caccamo sono una coppia che può funzionare. Lei ha quella qualità per cui riesce a sembrare concreta anche quando il personaggio rischia di diventare troppo “da commedia romantica scritta bene in riunione e meno bene nella vita”. Lui ha una leggerezza che spesso aiuta, soprattutto in film che devono restare in equilibrio tra sentimento e ironia senza prendersi troppo sul serio. Dal trailer non si può sapere se reggeranno per tutto il film, ovvio, ma almeno non danno l’idea di due persone infilate insieme per pura convenienza di casting. Ed è già qualcosa.
Dietro c’è anche un altro elemento che spiega perché intorno al film ci sia un po’ di curiosità: il nome di Felicia Kingsley. Il romanzo da cui è tratto è uno dei suoi titoli più conosciuti, e Kingsley ormai è diventata un riferimento molto forte per chi legge romance italiano. ComingSoon ricorda anche che è stata nominata scrittrice dell’anno ai TikTok Book Awards 2024, segno di un impatto che va oltre il pubblico più tradizionale e tocca anche quello cresciuto sui consigli di lettura online. In pratica, il film parte già con una base di fan che sa benissimo cosa aspettarsi. E questo, nel bene e nel male, pesa sempre: ti garantisce attenzione, ma alza anche il livello delle aspettative.
Il cast attorno ai due protagonisti prova a dare un po’ di struttura in più al racconto. Ci sono Amanda Campana nel ruolo di Giada, Sebastiano Pigazzi in quello di Carlo, Cecilia Dazzi come Mariana, oltre a Marco Cocci e alla partecipazione di Bebo Storti. La regia è di Laura Chiossone, e il film nasce come coproduzione tra Amazon MGM Studios e Italian International Film – Lucisano Media Group. Sono dettagli produttivi che magari al pubblico interessano fino a un certo punto, ma aiutano a capire che non si tratta del classico progettino lanciato lì senza troppa convinzione. Prime Video ci punta abbastanza da portare il film anche al Salone del Libro di Torino il 15 maggio con Matilde Gioli, Cristiano Caccamo, Laura Chiossone e Felicia Kingsley.
Detto questo, sarebbe inutile fingere che il film sembri rivoluzionario. Non lo è, e forse non vuole nemmeno esserlo. Il titolo strizza l’occhio a un capolavoro dei Coen, ma qui siamo da un’altra parte del cinema e da un’altra parte delle ambizioni. Qui il punto è semmai capire se Non è un paese per single riuscirà a essere una commedia romantica onesta, ben recitata e con qualche momento che resti in testa, invece dell’ennesimo prodotto da guardare mentre fai altro. Perché il rischio, con questi film, è sempre quello: sfondo bello, battute leggere, due ex o quasi-ex che litigano e si ritrovano, e dopo una settimana non ti ricordi più nemmeno i nomi. Il trailer, almeno, fa sperare che un minimo di personalità ci sia. Non enorme, ma sufficiente per non farlo sparire subito nel mucchio.
C’è poi una cosa che nel trailer si percepisce abbastanza bene: il film sembra voler usare la tenuta Le Giuggiole non solo come location carina, ma come vero terreno di scontro. Non è un dettaglio da poco. Quando in una rom-com la questione pratica ha un peso reale, il rapporto tra i protagonisti tende a funzionare meglio, perché non si regge solo su attrazione e battibecchi. Qui c’è anche una scelta concreta da fare: vendere oppure restare, chiudere oppure trasformare, archiviare il passato oppure provare a costruire qualcosa. È una struttura semplice, ma utile, perché dà alla storia un motore che non sia solo “si piacciono ma fanno finta di no”. E ogni tanto, in questi film, basta anche questo per tirare fuori qualcosa di piacevole.
Alla fine, Non è un paese per single sembra esattamente quello che promette di essere: una commedia romantica italiana da piattaforma, con belle facce, un’ambientazione molto fotogenica, un romanzo di successo alle spalle e una storia costruita su un amore da riaccendere. Non sarà il film che riscrive il genere, e onestamente nessuno si aspetta una cosa del genere. Però può ancora essere un titolo capace di fare bene il suo lavoro, che in questo caso significa intrattenere senza farsi odiare. E già non sarebbe poco. Tu come l’hai trovato il trailer: ti sembra una rom-com che può funzionare, oppure hai avuto subito la sensazione del “carino, ma già visto”?


