Vent’anni dopo il primo film, la saga che ha fatto piangere e ridere milioni di studenti italiani torna al cinema. Notte prima degli esami 3.0 arriva nelle sale il 19 marzo 2026 con una promessa precisa: raccontare la maturità di oggi con lo stesso spirito di quella del 1989 e dei primi anni Duemila. Questa volta però non c’è Nicolas Vaporidis, e non si torna indietro nel tempo. Si resta nell’oggi, con facce nuove e problemi che i ragazzi di questa generazione conoscono bene.
Il trailer ufficiale è uscito e mostra subito che il film non ha paura di guardare dritto negli occhi la realtà dei liceali romani del 2026. Amori segreti, tradimenti, amicizie messe alla prova e piani disperati per ingannare la professoressa più temuta della scuola. Feste clandestine, motorini che sfrecciano nella notte e un viaggio improvvisato fino a Napoli. È tutto quello che ci si aspetta da un film sulla maturità, ma aggiornato ai tempi di oggi.
Tommaso Cassissa prende il testimone lasciato da Nicolas Vaporidis vent’anni fa e interpreta Giulio, il protagonista che deve affrontare il passaggio all’età adulta insieme ai suoi amici. Nel cast ci sono anche Adriano Moretti, Alice Lupparelli, Alice Maselli, Ditonellapiaga e altri giovani volti che rappresentano la nuova generazione di studenti. Ma i ragazzi non sono soli: a terrorizzarli c’è Sabrina Ferilli, che interpreta la professoressa più temuta della scuola. Chi ha visto i primi due film ricorderà la figura mefistofelica del compianto Giorgio Faletti, membro interno severissimo che ha reso indimenticabile il primo capitolo. Sabrina Ferilli eredita questo ruolo di autorità spaventosa, e dal trailer si capisce che non farà sconti a nessuno.
Gian Marco Tognazzi e Sebastiano Somma completano il cast degli adulti, mentre la partecipazione straordinaria di Antonello Venditti chiude il cerchio. Venditti non è un dettaglio. La sua canzone “Notte prima degli esami” è l’anima di questa saga, il pezzo che tutti gli studenti italiani conoscono a memoria e che ogni anno, a giugno, torna a suonare nelle camerette di chi sta per affrontare la maturità.
Il film è diretto da Tommaso Renzoni e scritto insieme a Fausto Brizzi, che ha firmato i primi due capitoli. Brizzi questa volta non è dietro la macchina da presa, ma resta la mente che ha dato vita a tutto questo. La sceneggiatura è sua, e si vede: il tono è lo stesso, la struttura anche, ma i tempi sono cambiati e il film lo sa.
Il primo Notte prima degli esami uscì nel 2006 e fu un fenomeno inaspettato. Dodici milioni di euro d’incasso, oltre due milioni di spettatori, un film che parlava della maturità del 1989 ma che i ragazzi del 2006 sentivano comunque loro. Nostalgico, affettuoso, divertente e doloroso al punto giusto. L’anno dopo arrivò Notte prima degli esami – Oggi, ambientato nei primi anni Duemila, che bissò il successo con numeri praticamente identici. Poi il silenzio, interrotto solo da due puntate televisive di Notte prima degli esami ’82 nel 2011, prodotte da Rai Fiction.
Adesso la saga riparte, e lo fa puntando tutto sulla contemporaneità. Non si torna indietro nel tempo, non si fa nostalgia degli anni Ottanta o Duemila. Si racconta il 2026, con tutto quello che significa: social network, ansie diverse, amori che nascono e muoiono su WhatsApp, amicizie che si rompono per un messaggio lasciato in sospeso. Ma anche motorini, notti romane, feste clandestine e viaggi improvvisati a Napoli. Perché certe cose, a quanto pare, non cambiano mai.
La domanda vera è: funzionerà ancora? Vent’anni sono tanti, e il pubblico di oggi non è lo stesso che riempiva le sale nel 2006. I ragazzi che andranno a vedere questo film sono nati dopo l’uscita del primo capitolo. Non hanno memoria diretta di quella stagione cinematografica, e forse nemmeno conoscono Nicolas Vaporidis. Ma conoscono Sabrina Ferilli, conoscono Antonello Venditti, e soprattutto conoscono benissimo la sensazione di avere diciannove anni e dover affrontare un esame che sembra decidere tutto.
Il trailer promette bene: ritmo giusto, facce credibili, situazioni che sembrano vere. Resta da vedere se il film riuscirà a conquistare una nuova generazione di studenti o se resterà un tentativo nostalgico di ripetere un successo irripetibile.
Tu hai visto i primi due film? Credi che questo nuovo capitolo possa funzionare o pensi che sia troppo diverso dai tempi di Vaporidis? Scrivici nei commenti cosa ne pensi!


