Odissea non è ancora arrivato nelle sale italiane, ma Christopher Nolan ha già ottenuto un risultato che nessuno dei suoi film precedenti era riuscito a raggiungere. A poche ore dall’uscita, fissata in Italia per il 16 luglio, il kolossal con Matt Damon ha debuttato su Rotten Tomatoes con il 98% di recensioni positive, calcolato su oltre cento giudizi della stampa internazionale.
Il dato potrà cambiare con l’arrivo di nuove recensioni, ma al momento consegna a Nolan il punteggio più alto della sua carriera. Odissea supera quindi Il cavaliere oscuro e Memento, rimasti attorno al 94%, oltre a Oppenheimer, che si era fermato al 93%. Un risultato notevole per un film lungo quasi tre ore, vietato ai minori non accompagnati negli Stati Uniti e costato circa 250 milioni di dollari.
Il consenso non significa che tutti i critici abbiano scritto la stessa recensione. Alcuni hanno premiato soprattutto l’imponenza delle immagini e il modo in cui Nolan ha trasformato il poema di Omero in un’avventura pensata per il grande schermo. Altri hanno apprezzato maggiormente la parte umana, con Ulisse presentato come un uomo segnato dalla guerra, dalla colpa e dal desiderio di tornare dalla propria famiglia.
Matt Damon interpreta infatti un Ulisse molto meno trionfante rispetto all’eroe che molti ricordano dai libri di scuola. È un re stanco, costretto ad affrontare mostri, tempeste e tentazioni mentre cerca di raggiungere Itaca. La guerra di Troia non viene trattata come una grande impresa da celebrare, ma come un’esperienza che continua a tormentare chi è sopravvissuto.
Le recensioni elogiano soprattutto la dimensione visiva. Nolan ha girato l’intero film con cineprese IMAX, comprese le scene più intime e ricche di dialoghi. Le battaglie, il viaggio in mare, il Ciclope e le altre creature incontrate da Ulisse sono stati realizzati cercando di limitare il più possibile l’aspetto artificiale tipico di molti kolossal costruiti quasi interamente al computer.
La durata di 173 minuti viene citata da diversi critici, ma per ora non sembra aver pesato troppo sul giudizio generale. Chi ha promosso il film sostiene che la struttura a episodi, legata alle varie tappe del viaggio, mantenga viva l’attenzione e alterni azione, orrore, dramma familiare e momenti più riflessivi.
Accanto a Damon troviamo Anne Hathaway nei panni di Penelope, costretta a respingere gli uomini che vogliono prendere il posto del marito e impadronirsi del regno. Tom Holland interpreta Telemaco, mentre Robert Pattinson è Antinoo, il più minaccioso tra i pretendenti. Zendaya veste i panni di Atena e Charlize Theron quelli di Calipso.
Il cast comprende inoltre Lupita Nyong’o, Elliot Page, Jon Bernthal, John Leguizamo, Himesh Patel e Samantha Morton. Molti di loro compaiono soltanto in alcune parti del racconto, perché il film resta concentrato sul lungo ritorno di Ulisse e su ciò che accade contemporaneamente a Itaca.
Non mancano comunque le recensioni negative. I pochi critici che hanno bocciato Odissea parlano di un’opera troppo compiaciuta, poco emozionante in alcuni passaggi e appesantita dalle ambizioni del regista. Tre giudizi contrari sono bastati a impedire al film di conservare il 100% ottenuto nelle primissime ore, ma non hanno scalfito un consenso che resta quasi unanime.
Rotten Tomatoes, va ricordato, non assegna un voto medio da uno a cento. Il 98% indica la percentuale di critici che ha espresso un giudizio complessivamente positivo. Un film può quindi avere un punteggio altissimo anche se molti recensori lo considerano ottimo ma non perfetto. Il dato serve soprattutto a misurare quanto sia condivisa la promozione.
Il record resta comunque significativo perché la filmografia di Nolan ha sempre diviso molto. Interstellar e The Prestige, oggi amatissimi da una parte del pubblico, ottennero percentuali molto più basse. Tenet fu accolto in maniera ancora più contrastante, soprattutto per la trama difficile da seguire, i dialoghi poco comprensibili e una freddezza che aveva lasciato distanti numerosi spettatori.
Oppenheimer aveva segnato una nuova fase della carriera del regista, unendo successo commerciale, premi e apprezzamento della critica. Vinse sette Oscar, compresi quelli per il miglior film e la regia, e arrivò a sfiorare il miliardo di dollari al botteghino. La vera domanda era quindi capire se Nolan sarebbe riuscito a reggere aspettative diventate ancora più alte.
Le prime recensioni suggeriscono che ci sia riuscito. Alcuni critici descrivono Odissea come una sintesi delle sue ossessioni: il tempo, la memoria, la guerra, la colpa e il prezzo pagato dagli uomini convinti di poter controllare ciò che li circonda. Lo spettacolo resta enorme, ma la storia non si limita a portare sullo schermo mostri e battaglie.
Il risultato su Rotten Tomatoes smentisce almeno per ora chi prevedeva un’accoglienza disastrosa a causa delle polemiche nate attorno al cast e alle libertà prese rispetto al poema. Le discussioni online hanno prodotto molto rumore, ma la stampa sembra aver giudicato il film per ciò che mostra sullo schermo.
Naturalmente il pubblico potrebbe reagire in maniera diversa. Il voto della critica non garantisce che ogni spettatore apprezzerà le quasi tre ore di durata, le modifiche apportate alla storia di Omero o lo stile riconoscibile di Nolan. Per parlare di successo completo bisognerà attendere anche gli incassi e il passaparola dei primi giorni.
Una cosa, però, è già chiara: Odissea non arriva al cinema come un film sostenuto soltanto dalla pubblicità o dalla fama del regista. Le recensioni iniziali lo presentano come uno dei titoli più riusciti della sua carriera e il 98% ottenuto su Rotten Tomatoes ha alzato ulteriormente aspettative che erano già enormi.
Secondo voi Odissea sarà davvero il miglior film di Christopher Nolan oppure il 98% iniziale ha fatto crescere troppo le aspettative? Scrivete la vostra opinione nei commenti.


