Quei bravi ragazzi è disponibile su HBO Max e resta uno dei film più amati e discussi della storia del cinema. Il capolavoro di Martin Scorsese del 1990 ha raccontato la vera storia di Henry Hill e dei suoi compagni della famiglia mafiosa Lucchese. Ma quello che molti non sanno è che le curiosità dietro le quinte del film sono tante e incredibili quanto la storia stessa. E soprattutto, chi era vivo nel 1990 quando uscì il film oggi non lo è più: sono passati trentasei anni e la maggior parte dei protagonisti reali è morta.
Partiamo dalle curiosità sul set. Joe Pesci ha vinto l’Oscar come miglior attore non protagonista per il ruolo di Tommy DeVito, ma la sua interpretazione era talmente improvvisata che nessuno degli altri attori sapeva cosa aspettarsi. La celebre scena in cui Tommy chiede ad Henry “Buffo come? Ti faccio ridere?” è nata da un aneddoto vero che Pesci aveva vissuto da ragazzo quando lavorava come cameriere. Un gangster si arrabbiò moltissimo quando Pesci gli disse che era buffo. Scorsese trovò la storia divertente e chiese a Pesci e Ray Liotta di improvvisare la scena davanti agli altri attori senza dirgli nulla. L’imbarazzo e la tensione che si vedono sui volti degli altri al tavolo sono autentici perché nessuno aveva capito se i due stessero litigando davvero o no.
Robert De Niro invece insistette per usare soldi veri in una scena. Il personaggio di Jimmy Conway doveva distribuire denaro ai suoi uomini al bar, ma De Niro disse che le banconote finte non davano la stessa sensazione al tatto. Dopo tanta insistenza, Scorsese gli diede 5000 dollari veri prelevati dal conto in banca del capo attrezzista. Però ogni giorno nessuno poteva lasciare il set finché tutte le banconote non fossero state ricontate e restituite.
Michael Imperioli, che poi sarebbe diventato famoso con I Soprano, aveva un piccolo ruolo nel film come Spider, il ragazzo che Tommy spara al piede. Sul set si ferì davvero la mano con un vetro rotto e andò al pronto soccorso. I medici però lo fecero aspettare ore perché pensavano stesse morendo: aveva fori di proiettile finti sul petto e sangue ovunque dal trucco di scena. Solo dopo aver capito l’errore gli ricucirono il taglio alla mano, che invece era vero.
Il film è basato sul libro Il delitto paga bene del giornalista Nicholas Pileggi, che racconta la vera storia di Henry Hill. Quando Scorsese comprò i diritti del libro nel 1986 disse a Pileggi al telefono: “È tutta la vita che aspetto un libro come questo!” E Pileggi gli rispose: “È tutta la vita che aspetto una telefonata come questa!” I due scrissero insieme la sceneggiatura del film.
Ma che fine hanno fatto i veri protagonisti della storia? Henry Hill, il mafioso che divenne pentito e collaborò con l’FBI facendo arrestare tutti i suoi ex amici, è morto il 12 giugno 2012 a Los Angeles all’età di 69 anni per problemi cardiaci. Dopo essere entrato nel programma protezione testimoni nel 1980, Henry non riuscì mai a smettere di attirare l’attenzione su di sé. Fu espulso dal programma negli anni Novanta per aver rivelato ripetutamente la sua vera identità mentre era ubriaco o drogato. Continuò ad avere problemi con droga e alcol per tutta la vita, venendo arrestato più volte.
James “Jimmy the Gent” Burke, interpretato nel film da Robert De Niro, morì in prigione il 13 aprile 1996 a causa di un cancro allo stomaco. Aveva 64 anni. Burke fu condannato nel 1982 grazie alla testimonianza di Henry Hill e non uscì mai più di galera. Gli diedero prima 12 anni per uno scandalo legato al basket, poi mentre era in carcere fu condannato per omicidio a altri 20 anni. Sarebbe stato eleggibile per la libertà condizionata nel 2004, ma morì otto anni prima.
Tommy DeSimone, il vero Tommy DeVito interpretato da Joe Pesci, fu assassinato nel gennaio 1979, ancora prima che Henry diventasse un pentito. Tommy scomparve “la settimana dopo Natale” del 1978. Gli avevano detto che stava per diventare un “uomo d’onore” della mafia, ma in realtà fu una trappola. La famiglia Gambino lo uccise come vendetta per l’omicidio non autorizzato di Billy Batts, un mafioso importante che Tommy aveva pestato a morte nel 1970 insieme a Burke e Hill. Il corpo di Tommy non è mai stato trovato. Si pensa che sia sepolto in un’area chiamata “The Hole”, un terreno paludoso tra Brooklyn e Queens vicino all’aeroporto Kennedy che la mafia usava come cimitero segreto.
Secondo Henry Hill, furono Peter Vario e Bruno Facciolo a portare Tommy nel luogo dove fu ucciso, facendogli credere che stava per essere “fatto” mafioso. Altre teorie dicono che fu John Gotti in persona a ucciderlo perché Gotti era molto amico di Billy Batts e di Ronald “Foxy” Jerothe, un altro che Tommy aveva ammazzato. Alcuni sostengono invece che fu Jimmy Burke stesso a eliminare Tommy per coprire le tracce dopo la rapina alla Lufthansa.
La rapina alla Lufthansa dell’11 dicembre 1978 all’aeroporto JFK fu il colpo più grande della storia americana dell’epoca: 5,8 milioni di dollari in contanti più gioielli non montati, valuta estera e oro per un valore totale di oltre 8 milioni. Nessuno fu mai condannato per questa rapina e almeno tredici persone coinvolte furono assassinate o scomparvero misteriosamente nei mesi successivi. Burke probabilmente le fece uccidere tutte per non lasciare testimoni.
E tu hai visto Quei bravi ragazzi? Sapevi tutte queste curiosità sul film e sui veri protagonisti? Ti ha sorpreso scoprire che fine hanno fatto Henry Hill, Jimmy Burke e Tommy DeSimone? Lascia un commento e dicci cosa ne pensi di questo film leggendario!


