Mamma mia, che serata! Se qualcuno ti avesse detto prima di Italia-Israele che avresti assistito a una partita con nove gol, due autoreti azzurre e un finale da cardiopalma, probabilmente avresti pensato a uno scherzo. Invece l’incredibile 5-4 di Debrecen è realtà, una di quelle serate che ti ricordi per sempre e che conferma come il calcio sia lo sport più imprevedibile del mondo.
Gli Azzurri di Gattuso hanno vissuto un vero e proprio ottovolante emotivo sul neutro ungherese, dimostrando ancora una volta che questa Nazionale ha un carattere di ferro. Dopo essere andati sotto per ben due volte, i nostri ragazzi sono riusciti a ribaltare tutto con una prestazione offensiva da sogno che sembrava quasi dimenticata negli ultimi anni. Nove punti in classifica, pari merito con Israele al secondo posto del Girone I: la strada per i Mondiali 2026 è ancora aperta, anzi spalancata.
Ma andiamo con ordine, perché questa partita merita di essere raccontata minuto per minuto. O quasi.
Un inizio da dimenticare, ma Kean non ci sta
Il copione iniziale sembrava quello delle serate storte: al 16′ l’autorete di Locatelli gela il sangue agli azzurri presenti sugli spalti e a tutti noi davanti alla tv. Una deviazione sfortunata su cross israeliano che manda i nostri subito in svantaggio. Tipico, dirai tu. L’Italia che si complica sempre la vita.
Ma ecco che Moise Kean si accende al momento giusto. Il centravanti della Fiorentina, finalmente titolare e protagonista, trova il pareggio al 40′ con una conclusione che sa di liberazione. Una rete che vale oro, non solo per il risultato ma per il morale della squadra.
La ripresa: un film d’azione con finale thriller
Se pensavi che il primo tempo fosse stato movimentato, la ripresa ti ha fatto cambiare idea. Israele torna avanti con Peretz – e qui molti di noi hanno iniziato a rosicchiare le unghie – ma la reazione azzurra è stata devastante.
Kean firma la doppietta personale, poi arrivano i sigilli di Politano e Raspadori per il 4-2. Sembrava fatta, partita chiusa, possiamo iniziare a fare i calcoli per la qualificazione. E invece no, perché questo sport ti insegna sempre l’umiltà.
Il finale da incubo (e da sogno)
L’autorete di Bastoni all’84’ riapre tutto: 4-3 e batticuore generale. Come se non bastasse, Peretz trova il 4-4 all’89’ e lì sì che molti di noi hanno iniziato a pensare al peggio. Sette minuti di recupero che sembravano un’eternità.
Ma ecco la magia: Tonali, l’ex milanista dal destro educato, trova l’angolino giusto al primo minuto di recupero con un rasoterra che vale oro colato. Gol della vittoria, gol della speranza, gol che ci tiene aggrappati al sogno mondiale.
Gattuso e la mentalità vincente
Bisogna riconoscere il merito al Ringhio nazionale: questa squadra ha mostrato una mentalità completamente diversa rispetto al passato recente. Non si è disunita dopo le difficoltà, anzi ha trovato la forza per reagire ogni volta. È questo il calcio che vogliamo vedere: coraggioso, propositivo, mai domo.
La classifica ora sorride: 9 punti come Israele, Norvegia prima a punteggio pieno ma non irraggiungibile. Il cammino è ancora lungo, ma serate così ti danno la carica giusta per credere nell’impossibile.
Che ne pensi di questa partita pazzesca? Hai mai visto una rimonta così emozionante della Nazionale? Facci sapere la tua nei commenti: vogliamo sentire le vostre emozioni da questa serata indimenticabile!


