Oggi, venerdì 6 febbraio 2026, è partito ufficialmente il grande spettacolo delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. La cerimonia di apertura si è svolta allo Stadio San Siro di Milano, ribattezzato per l’occasione “San Siro Olympic Stadium”, davanti a un pubblico stimato di circa 2 miliardi di persone in tutto il mondo. È stata una serata che ha mescolato sport, musica, arte e cultura italiana in uno show che molti hanno già definito indimenticabile.
Ad aprire le danze è stata la regina del pop Mariah Carey, che ha sorpreso tutti cantando “Volare” in italiano. La diva americana, vestita con un abito bianco tempestato di cristalli e una pelliccia di piume bianche, ha reso omaggio a una delle canzoni più amate d’Italia prima di passare al suo brano più recente “Nothing Is Impossible”, uscito nel 2025. Mariah ha cantato dal centro dello stadio, coperta di gioielli al collo, ai polsi, alle orecchie e alle dita. Un’apparizione che ha lasciato il segno, tanto che sui social tutti parlano della sua performance.
Ma Mariah Carey non è stata l’unica stella della serata. Il programma ha visto protagonisti alcuni dei nomi più importanti della musica e della cultura italiana e internazionale. Laura Pausini, vincitrice di un Golden Globe, ha avuto l’onore di cantare l’Inno d’Italia, regalando un momento di grande emozione. Al suo fianco, il leggendario tenore Andrea Bocelli ha portato la sua voce inconfondibile, mentre il rapper italiano Ghali ha rappresentato i più giovani.
Tra gli ospiti speciali anche Pierfrancesco Favino, attore e produttore pluripremiato che ha fatto da narratore durante parte della cerimonia, e Sabrina Impacciatore, la star della serie televisiva “The White Lotus” candidata agli Emmy. Non è mancata Matilda De Angelis, che ha ricoperto il ruolo di direttrice d’orchestra per un tributo ai grandi compositori italiani come Verdi, Rossini e Puccini. Sul palco anche la soprano Cecilia Bartoli e il pianista cinese Lang Lang, a dimostrazione del carattere internazionale dell’evento.
Lo spettacolo, intitolato “Armonia”, è stato prodotto da Balich Wonder Studio con Maria Laura Iascone come direttrice delle cerimonie. Ha coinvolto circa 1.200 performer volontari provenienti da 27 paesi diversi, con età comprese tra i 10 e i 70 anni. Per le musiche sono stati impiegati circa 500 musicisti, mentre sul palco sono stati indossati 1.400 costumi diversi e utilizzati 1.000 oggetti di scena. Un lavoro colossale che ha trasformato San Siro in un vero e proprio teatro a cielo aperto.
La cerimonia ha reso omaggio all’arte italiana fin dai primi minuti. Si è aperta con un tributo ad Amore e Psiche, il celebre gruppo scultoreo di Antonio Canova, interpretato da 70 ballerini del Teatro alla Scala. Il prato dello stadio si è poi trasformato in una gigantesca tavolozza pittorica, con colori che scendevano da enormi tubi di tempera volanti in un gioco di danze e sfumature che ha incantato il pubblico.
Un momento particolarmente emozionante è stato l’arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che è entrato nello stadio su un tram storico guidato nientemeno che da Valentino Rossi, il leggendario campione di motociclismo. Un gesto simbolico che ha unito tradizione e modernità, sport e cultura popolare.
Ma Milano non è stata l’unica protagonista della serata. Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi Invernali, la cerimonia si è svolta in modo policentrico, riflettendo il carattere diffuso di questi giochi. Mentre a San Siro andava in scena lo spettacolo principale, in contemporanea si sono svolte sfilate degli atleti e momenti simbolici anche a Cortina d’Ampezzo, Livigno, Predazzo, in Valtellina e in Val di Fiemme. Questo ha permesso agli atleti già arrivati nei rispettivi luoghi di gara di partecipare attivamente alla cerimonia senza dover viaggiare fino a Milano.
Uno dei momenti più significativi è stata l’accensione simultanea di due bracieri olimpici: uno a Milano, presso l’Arco della Pace, e l’altro a Cortina d’Ampezzo, in Piazza Dibona. I bracieri, realizzati in collaborazione con Fincantieri, pesano 4,5 tonnellate ciascuno e sono stati progettati ispirandosi ai celebri Nodi di Leonardo da Vinci, simbolo dell’armonia tra natura e ingegno umano. Si sono accesi in perfetta sincronia, rappresentando il dialogo costante tra le due città ospitanti.
Durante la cerimonia hanno sfilato gli atleti di tutte le nazioni partecipanti. Per l’Italia sono scesi in campo 146 atleti, guidati dai portabandiera Arianna Fontana e Federico Pellegrino a San Siro, e da Federica Brignone e Amos Mosaner a Cortina. È la delegazione più numerosa che l’Italia abbia mai portato a delle Olimpiadi Invernali. Anche gli Stati Uniti hanno presentato il loro record personale con 232 atleti, la delegazione americana più grande di sempre per i giochi invernali.
Tra il pubblico presente a San Siro non sono mancate le celebrità. L’attore George Clooney e sua moglie Amal sono atterrati a Milano proprio per assistere alla cerimonia, come rivelato da Vogue America che ha pubblicato le loro foto all’arrivo. La presenza di star internazionali ha dato ulteriore lustro a un evento che ha avuto una copertura mediatica globale senza precedenti.
La cerimonia è stata trasmessa in diretta su Rai 1 in chiaro e sui canali Eurosport per gli abbonati. Anche Amazon Prime Video ha offerto la possibilità di vedere lo spettacolo attraverso il canale Discovery+. Le stime parlano di ascolti record, con milioni di italiani incollati davanti alla televisione e miliardi di spettatori in tutto il mondo.
Dal punto di vista politico ed economico, queste Olimpiadi rappresentano molto più di un semplice evento sportivo. Come ha scritto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, Milano Cortina 2026 è “una Olimpiade per la pace” e uno strumento di diplomazia sportiva per rafforzare il posizionamento internazionale dell’Italia. Alla cerimonia erano presenti 50 tra capi di Stato e di governo, mentre l’impatto economico stimato è di 5,3 miliardi di euro, con benefici che si protrarranno negli anni grazie alle infrastrutture e allo sviluppo territoriale.
Per Milano, questa cerimonia potrebbe rappresentare anche l’ultimo grande spettacolo ospitato dallo storico Stadio San Siro prima dell’avvio del progetto per il nuovo stadio di Inter e Milan. Un addio che la città ha voluto celebrare con uno show che rimarrà nella memoria collettiva.
Le gare sono già iniziate da alcuni giorni, con le prime competizioni di curling a Cortina e le prove di discesa libera a Bormio. Ma la cerimonia di ieri sera ha segnato l’inizio ufficiale di 17 giorni di sport, emozioni e sfide che terranno il mondo con il fiato sospeso fino al 22 febbraio, quando si terrà la cerimonia di chiusura all’Arena di Verona.
E tu hai visto la cerimonia di apertura? Quale momento ti è piaciuto di più? Mariah Carey che canta “Volare” ti ha sorpreso? Scrivi la tua opinione qui nei commenti!


