Onslaught – Assalto finale arriverà nei cinema italiani il 1° ottobre 2026 e, almeno sulla carta, ha parecchie cose per incuriosirci. Adam Wingard torna infatti a un cinema molto più vicino a You’re Next e The Guest dopo gli enormi blockbuster del MonsterVerse, mette Adria Arjona al centro di una storia violentissima e costruisce un assedio nel deserto con supersoldati geneticamente modificati, motoseghe, armi pesanti e atmosfere che guardano apertamente a John Carpenter.
Negli Stati Uniti il film uscirà il 4 settembre con A24. Le prime recensioni sono già arrivate e il quadro iniziale è positivo, anche se non unanime: al 31 agosto le prime valutazioni aggregate lo collocano intorno al 78% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, mentre Metacritic parte in maniera più tiepida. Quindi niente entusiasmo universale, ma abbastanza consensi per farci alzare le antenne.
In Italia il titolo ufficiale sarà Onslaught – Assalto finale, distribuito da I Wonder Pictures dal 1° ottobre.
Una madre contro tre supersoldati fuori controllo
La premessa non perde tempo.
Adria Arjona interpreta Celeste, ex cecchina dell’esercito che vive con la giovane figlia Daisy in una comunità isolata nel deserto del New Mexico.
La loro quotidianità viene distrutta dalla fuga di una squadra di supersoldati geneticamente modificati da una struttura governativa segreta.
Non sono semplicemente militari addestrati.
Sono macchine da guerra capaci di massacrare chiunque incontrino e, una volta raggiunta la zona in cui vive Celeste, trasformano il luogo in un campo di battaglia.
Lei è quindi costretta a recuperare abilità che probabilmente avrebbe preferito lasciare nel passato e a fare ciò che sa fare meglio: combattere.
Il film dura soltanto 92 minuti, dettaglio che potrebbe rivelarsi uno dei suoi punti di forza. Wingard sembra voler costruire un’esperienza rapida, sporca e senza lunghe deviazioni.
Adria Arjona potrebbe essere la sorpresa più grande
Uno dei motivi per cui Onslaught – Assalto finale ci incuriosisce è proprio Adria Arjona.
Negli ultimi anni l’abbiamo vista in Andor e soprattutto in Hit Man – Killer per caso, ma stavolta si prende sulle spalle un film d’azione molto fisico.
Le prime recensioni americane stanno parlando bene della sua interpretazione. Alcune arrivano persino a descriverla come una nuova possibile protagonista del cinema action, proprio perché Celeste non è costruita come una macchina invulnerabile: è una madre con un passato militare, dei traumi e qualcosa di molto concreto da proteggere.
È una combinazione che può funzionare.
Le scene d’azione hanno più peso se dietro ai proiettili c’è qualcuno per cui vale la pena combattere.
Sembra un film di John Carpenter che John Carpenter non ha mai girato
Il riferimento più evidente è John Carpenter.
Wingard non prova nemmeno a nasconderlo.
L’assedio richiama Distretto 13 – Le brigate della morte, mentre i supersoldati che avanzano senza fermarsi, armati anche di coltelli e motoseghe, hanno qualcosa degli assassini implacabili dello slasher.
Poi ci sono sintetizzatori, deserti, paranoia governativa e quella sensazione molto anni Ottanta di persone normali costrette a barricarsi mentre fuori arriva qualcosa di praticamente inarrestabile.
C’è anche un po’ di Terminator.
Una donna deve difendersi da una forza apparentemente impossibile da fermare e nel cast compare persino Michael Biehn, che per gli appassionati del genere è quasi una dichiarazione d’intenti.
Il rischio con operazioni del genere è sempre lo stesso: citare troppo e finire per sembrare una copia.
Le recensioni positive sostengono invece che Wingard riesca abbastanza bene a prendere quelle influenze senza trasformare il film in una semplice imitazione.
Wingard torna finalmente a dimensioni più adatte al suo cinema
Adam Wingard arriva da due produzioni enormi come Godzilla vs. Kong e Godzilla e Kong – Il nuovo impero.
Film completamente diversi da quelli con cui aveva iniziato.
Con Onslaught – Assalto finale sembra utilizzare l’esperienza accumulata nei blockbuster per tornare a un progetto più contenuto, ma senza farlo sembrare piccolo.
Ed è probabilmente questo che ci incuriosisce maggiormente.
Wingard ha sempre funzionato molto bene quando poteva essere cattivo, ironico e poco interessato a rendere il proprio cinema adatto a qualsiasi fascia di pubblico.
You’re Next ne è forse l’esempio migliore.
Anche The Guest aveva quella capacità di prendere un genere conosciuto, spingerlo verso l’eccesso e divertirsi parecchio nel farlo.
Onslaught è vietato ai minori negli Stati Uniti con classificazione R e sembra voler sfruttare proprio quella libertà.
Il cast ha più sorprese di quanto sembri
Oltre ad Arjona troviamo Dan Stevens, che torna a lavorare con Wingard dopo The Guest.
Nel cast ci sono anche Eric Wareheim, Reginald VelJohnson, Michael Biehn, Drew Starkey, Rebecca Hall e Alex Pereira.
Quest’ultimo interpreta The Butcher, uno dei supersoldati.
VelJohnson, invece, è un nome che farà sorridere immediatamente chi è cresciuto con Die Hard – Trappola di cristallo: interpretava il sergente Al Powell.
Mettere insieme Michael Biehn e Reginald VelJohnson dentro un action-horror che guarda agli anni Ottanta non sembra esattamente casuale.
È quasi un regalo per chi ama quel cinema.
Le recensioni sono positive, ma qualcuno frena l’entusiasmo
Meglio però non vendere il film come capolavoro prima ancora di averlo visto.
Le prime reazioni sono divise.
C’è chi ne apprezza moltissimo la violenza, l’energia, la colonna sonora sintetica e il modo in cui Wingard recupera il cinema d’azione di quarant’anni fa. Altre recensioni criticano invece una storia troppo semplice e soprattutto un’attesa troppo lunga prima dell’esplosione definitiva della violenza.
Il quadro iniziale resta comunque abbastanza promettente.
Non sembra un film pensato per convincere chiunque.
E forse è un bene.
Il 1° ottobre sapremo se manterrà le promesse
Per noi italiani l’appuntamento è fissato al 1° ottobre 2026.
Onslaught – Assalto finale arriverà al cinema con I Wonder Pictures, poco meno di un mese dopo l’uscita americana.
Personalmente ci incuriosisce soprattutto per una ragione: sembra uno di quei film che sanno perfettamente quale pubblico vogliono conquistare.
Se ti piacciono gli horror d’azione, gli assedi, il cinema di Carpenter, i vecchi Terminator e le protagoniste capaci di rispondere ai mostri con un arsenale, potrebbe diventare una delle sorprese dell’autunno.
Le prime recensioni americane gli danno una buona spinta.
Ora bisogna vedere se, una volta spenti i sintetizzatori e finite le motoseghe, rimarrà anche un film abbastanza forte da ricordare.
Tu andrai a vedere Onslaught – Assalto finale il 1° ottobre? Ti attira l’idea di Adria Arjona contro tre supersoldati o ti sembra troppo simile agli action-horror degli anni Ottanta? Scrivilo nei commenti.


