Oscar Isaac sarà il protagonista di una nuova serie crime ambientata a Las Vegas, prodotta da Netflix e con Martin Scorsese tra i produttori esecutivi. Il progetto, al momento, non ha ancora un titolo ufficiale, quindi in Italia non esiste ancora un titolo localizzato: anche Netflix la presenta per ora come una serie “untitled”, cioè senza titolo definitivo. Al centro della storia ci sarà Robert “Bobby Red” Redman, presidente del casinò più caldo della città, un uomo circondato da potere, soldi, nemici e vecchi fantasmi pronti a trascinarlo di nuovo nelle strade illuminate al neon.
E già così, ammettiamolo, sembra un progetto nato per far drizzare le antenne a chi ama il crime. Perché se dici Scorsese, Las Vegas, casinò, potere e Oscar Isaac, non stai esattamente promettendo una commedia leggera da vedere mentre stendi il bucato. Stai entrando in un territorio fatto di ambizione, denaro sporco, rapporti pericolosi e personaggi che probabilmente sorridono solo quando stanno per fregare qualcuno.
La serie sarà composta da otto episodi e verrà scritta e guidata da Brian Koppelman e David Levien, i creatori di Billions. Anche questo è un dettaglio importante. Koppelman e Levien conoscono bene il fascino dei mondi dove il denaro diventa linguaggio, arma, dipendenza e misura del valore umano. Prima di Billions avevano firmato anche Rounders e Ocean’s Thirteen, quindi il gioco d’azzardo, le scommesse alte e i tavoli dove si perde molto più dei soldi non sono esattamente territori nuovi per loro.
Oscar Isaac interpreterà Bobby Red, il presidente del casinò più desiderato di Las Vegas. Da quello che è stato anticipato, il personaggio è un uomo arrivato in cima, ma non abbastanza in alto da sentirsi al sicuro. Intorno a lui ci sono avversari che vogliono riportarlo giù, nel lato più sporco della città. E questa è la premessa perfetta per Isaac, attore che funziona benissimo quando deve interpretare uomini eleganti fuori e pieni di crepe dentro.
Lo abbiamo visto fare il leader, il tormentato, il manipolatore, il sopravvissuto, l’uomo che cerca controllo mentre tutto gli scivola dalle mani. Qui potrebbe trovare un ruolo su misura: un protagonista carismatico, ma non per forza pulito. Uno di quelli che magari ti affascinano nei primi dieci minuti e poi, pian piano, ti fanno capire che sotto il completo costoso c’è parecchio marcio.
Il nome di Scorsese, naturalmente, pesa. Non sarà lui, almeno per ora, a dirigere la serie, ma il suo coinvolgimento come produttore esecutivo basta a creare un collegamento immediato con Casino, il film del 1995 in cui aveva raccontato Las Vegas come una macchina scintillante alimentata da avidità, violenza e controllo. Quel film, con Robert De Niro, Sharon Stone e Joe Pesci, resta uno dei ritratti più feroci della città del gioco. Una Las Vegas seducente e spietata, dove tutti sembrano vincere finché il conto non arriva.
Qui, però, siamo nel presente. E questo può rendere il progetto ancora più interessante. La Las Vegas di oggi non è più solo quella dei boss, delle fiches e delle stanze sul retro. È un ecosistema enorme, fatto di resort, investimenti, intrattenimento globale, tecnologia, sicurezza, immagine e potere aziendale. Un posto dove il crimine può essere meno vistoso, ma non per forza meno pericoloso. Anzi, a volte più si ripulisce la facciata, più diventa interessante guardare cosa resta nascosto dietro.
A dirigere i primi due episodi sarà J.C. Chandor, che con Oscar Isaac ha già lavorato in A Most Violent Year e Triple Frontier. Anche qui la scelta sembra molto azzeccata. Chandor ha uno stile teso, controllato, molto attento ai personaggi che cercano di mantenere il potere mentre il mondo intorno comincia a chiudersi. A Most Violent Year, in particolare, era già una storia di ambizione, affari, minacce e tensione morale. Portare quel tipo di sguardo a Las Vegas potrebbe dare alla serie un tono più adulto e meno patinato.
Per Oscar Isaac è un nuovo tassello in un rapporto ormai sempre più forte con Netflix. Aveva già lavorato con la piattaforma in Triple Frontier nel 2019, poi è tornato con il Frankenstein di Guillermo del Toro, dove ha interpretato Victor Frankenstein, e ora è coinvolto anche nella seconda stagione di Beef, accanto a Carey Mulligan. Questa nuova serie crime sembra quindi confermare una direzione precisa: Netflix punta su di lui come volto forte per progetti di prestigio, non solo come nome da richiamo.
C’è anche un altro legame con Scorsese da segnalare. Isaac aveva già lavorato in un progetto legato al regista: Il collezionista di carte, film di Paul Schrader prodotto anche da Scorsese, arrivato in Italia con questo titolo. E prossimamente i due saranno collegati anche a In the Hand of Dante, dove Isaac interpreterà Dante Alighieri e Scorsese apparirà in un raro ruolo da attore. Insomma, non è un incontro casuale buttato lì per fare titolo. C’è già un filo artistico che li avvicina.
Per ora non c’è una data di uscita. Non c’è nemmeno un titolo definitivo. Quindi, se trovi online formule tipo “la nuova serie Las Vegas di Scorsese” o “untitled Vegas series”, è perché il progetto non ha ancora un nome ufficiale, nemmeno per il mercato italiano. Meglio essere chiari: al momento non possiamo chiamarla con un titolo italiano, perché non esiste ancora.
La promessa, però, è già molto forte. Una serie crime a Las Vegas con Oscar Isaac protagonista, Scorsese produttore, gli autori di Billions alla scrittura e J.C. Chandor dietro la macchina da presa nei primi episodi. Sulla carta è una combinazione parecchio potente. Poi, certo, bisognerà vedere se il risultato avrà davvero sostanza o se si limiterà a mettere insieme nomi importanti e luci al neon. Il rischio c’è sempre.
Ma se questa serie riuscirà a usare Las Vegas non solo come sfondo glamour, ma come organismo vivo, sporco, contraddittorio, allora potremmo trovarci davanti a uno dei crime più interessanti dei prossimi anni. Oscar Isaac nel ruolo di un re del casinò assediato dai nemici è già un’immagine che funziona. Se poi dietro c’è l’ombra lunga di Scorsese, la curiosità sale parecchio.
Tu cosa ne pensi di questa nuova serie crime con Oscar Isaac e Martin Scorsese? Scrivilo nei commenti e dimmi se Las Vegas è ancora l’ambientazione perfetta per raccontare potere, soldi e cadute rovinose.


