Se pensavi che Peaky Blinders: The Immortal Man sarebbe stato l’ultimo capitolo della saga dei fratelli Shelby, preparati a ricrederti. Netflix e la BBC hanno appena annunciato che il franchise continuerà con una serie sequel già ordinata per due stagioni. E no, non stiamo parlando di un reboot o di uno spin-off marginale: questa sarà la continuazione ufficiale della storia, ambientata nel 1953, circa un decennio dopo gli eventi del film in arrivo.
L’annuncio del 2 ottobre ha colto di sorpresa molti fan che credevano che la sesta stagione, conclusasi nel 2022, sarebbe stata l’ultima apparizione televisiva della famiglia più pericolosa di Birmingham. Invece Steven Knight – creatore, sceneggiatore e mente dietro l’intero universo di Peaky Blinders – ha deciso che c’è ancora molto da raccontare. E questa volta il testimone passa a una nuova generazione di Shelby, mentre Birmingham risorge dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale.
La sinossi ufficiale dipinge un quadro affascinante: “Dopo essere stata pesantemente bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale, Birmingham sta costruendo un futuro migliore fatto di cemento e acciaio. In una nuova era di Peaky Blinders di Steven Knight, la corsa per possedere il massiccio progetto di ricostruzione di Birmingham diventa un brutale confronto di dimensioni mitiche. Questa è una città di opportunità e pericolo senza precedenti, con la famiglia Shelby proprio al suo cuore intriso di sangue”.
Una Birmingham che rinasce dalle macerie
L’ambientazione è cruciale per capire dove sta andando il franchise. Il 1953 segna un momento di svolta nella storia britannica: la guerra è finita da quasi un decennio, la ricostruzione è in pieno svolgimento, e il paese sta entrando nell’era moderna. Birmingham, devastata dai bombardamenti tedeschi tra il 1940 e il 1943 – il cosiddetto Birmingham Blitz – deve essere completamente ricostruita.
E dove c’è ricostruzione, c’è denaro. Dove c’è denaro, c’è potere. E dove c’è potere, ci sono gli Shelby. La lotta per controllare i contratti di ricostruzione diventerà evidentemente il fulcro narrativo della nuova serie, con la famiglia che si trova al centro di questo scontro “di dimensioni mitiche”. Knight ama le metafore shakespeariane e le dinamiche di potere quasi operistiche, quindi aspettati tradimenti, alleanze fragili e violenza stilizzata.
Cillian Murphy passa dietro le quinte
Una delle notizie più interessanti è che Cillian Murphy, che ha interpretato Tommy Shelby per sei stagioni e tornerà nel film The Immortal Man, questa volta sarà produttore esecutivo della serie sequel. Non è ancora chiaro se apparirà anche sullo schermo – potrebbe fare cameo o comparire in flashback – ma il suo coinvolgimento produttivo garantisce continuità creativa con la serie originale.
Murphy ha dimostrato di comprendere profondamente il personaggio di Tommy Shelby e l’universo di Peaky Blinders. La sua collaborazione con Knight è stata fondamentale per il successo della serie, quindi averlo a bordo come produttore è una garanzia di qualità. Conosce i personaggi, conosce il tono, conosce cosa funziona e cosa no.
Cosa sappiamo del casting e della produzione
Al momento il cast della serie sequel non è stato ancora annunciato. Questo è comprensibile considerando che siamo ancora in fase di pre-produzione. Tuttavia sappiamo che ciascuna delle due stagioni ordinate avrà sei episodi da 60 minuti, che verranno girati a Birmingham. La scelta di tornare nella città originale è significativa: Birmingham non è solo un’ambientazione, è un personaggio a sé stante nella mitologia di Peaky Blinders.
Steven Knight ha dichiarato: “Sono entusiasta di annunciare questo nuovo capitolo nella storia di Peaky Blinders. Ancora una volta sarà radicato a Birmingham e racconterà la storia di una città che risorge dalle ceneri del Birmingham Blitz. La nuova generazione di Shelby ha preso il volante e sarà una corsa infernale”.
L’uso dell’espressione “nuova generazione” suggerisce che vedremo i figli e forse i nipoti dei personaggi che abbiamo conosciuto nella serie originale. Chi guiderà la famiglia dopo Tommy? Come si adatteranno al mondo post-bellico? E quali vecchie ruggini riemergeranno?
E il film The Immortal Man?
Prima della serie sequel, arriverà Peaky Blinders: The Immortal Man, girato l’anno scorso ma senza ancora una data di uscita confermata. Il film è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, quando Tommy Shelby torna a Birmingham dopo che la Luftwaffe tedesca ha bombardato la città, e intraprende missioni segrete in tempo di guerra.
Il cast del film include, oltre a Murphy, Rebecca Ferguson, Tim Roth, Stephen Graham, Sophie Rundle e Barry Keoghan. Un ensemble stellare che promette un’esperienza cinematografica di alto livello. Il film funzionerà probabilmente come ponte tra la serie originale e il sequel, mostrando come la famiglia Shelby ha navigato gli anni della guerra.
Perché questo annuncio è importante
Peaky Blinders è stato uno dei maggiori successi di Netflix e della BBC, con milioni di fan in tutto il mondo. La serie ha ridefinito il period drama britannico, mescolando storia, criminalità organizzata e un design visivo straordinario con una colonna sonora anacronistica ma perfetta. Il fatto che Knight e Murphy siano così sicuri da ordinare due stagioni complete di un sequel dimostra la fiducia nel brand.
Ma c’è anche il rischio. La serie originale si è conclusa in modo soddisfacente, e Tommy Shelby ha avuto un arco narrativo completo. Passare a una nuova generazione potrebbe funzionare magnificamente – pensiamo a Better Call Saul che ha funzionato come prequel/sequel di Breaking Bad – o potrebbe sembrare un tentativo disperato di spremere ulteriormente un franchise. Tutto dipenderà dalla qualità della scrittura e dalla capacità di creare nuovi personaggi altrettanto memorabili.
E tu cosa ne pensi? Sei entusiasta di vedere una nuova generazione di Shelby o credi che Peaky Blinders dovrebbe finire con The Immortal Man? E soprattutto, quali personaggi della serie originale speri di rivedere nel sequel? Raccontaci la tua nei commenti!


