C’è un momento, nella quindicesima stagione di Don Matteo, in cui tutto il casino sentimentale accumulato nelle ultime settimane rischia di esplodere in un colpo solo. E l’innesco, come spesso accade in questa serie, è il maresciallo Cecchini. Basta una camicia sporca di rossetto per far partire una delle situazioni più assurde e divertenti dell’intera stagione – e per mettere in imbarazzo praticamente tutti.
La nona puntata, intitolata “Fedeltà” e andata in onda giovedì 12 marzo su Rai 1, è la penultima della stagione. Manca solo un episodio al finale, in programma il 19 marzo, e gli autori hanno costruito questo appuntamento come un vero e proprio crocevia: da una parte i malintesi comici che da sempre sono il marchio di fabbrica della serie, dall’altra una tensione drammatica che cresce e che riguarda Maria, uno dei personaggi più intensi di questa stagione. Il risultato è un episodio che cambia registro più volte senza mai perdere il filo, e che lascia lo spettatore con parecchie domande aperte a una settimana dal finale.
Partiamo dall’inizio. Cecchini trova una camicia che appartiene a Diego, e su quella camicia c’è una vistosa traccia di rossetto. Per il maresciallo la conclusione è immediata e inappellabile: il capitano ha un’amante. Una donna misteriosa, una traditrice, quella che Cecchini – con il gusto per il melodramma che lo contraddistingue – decide di chiamare “l’impostora”.
Il problema è che Diego, nella settima puntata, ha già chiuso con Giulia. I due si sono lasciati dopo che lui ha scoperto che lei aveva tenuto nascosto un matrimonio precedente con Matthias, uno stilista argentino. Giulia è partita per Milano, Diego è rimasto a Spoleto convinto che tra loro le cose non potessero funzionare. Quindi, tecnicamente, non ci sarebbe nemmeno nulla da tradire. Ma Cecchini non si ferma di fronte ai dettagli, e una volta che si è messo in testa qualcosa è praticamente impossibile farlo ragionare.
Decide di indagare, e per farlo si rivolge a due alleate: Caterina e Giulia. Scelta che, a guardarla dall’esterno, è già di per sé un capolavoro di ingenuità. Perché Caterina – la nuova marescialla arrivata a Spoleto, interpretata da Irene Giancontieri – con Diego ha già un conto aperto. Nell’ottava puntata tra i due è scattato un bacio, inaspettato e non pianificato, che ha lasciato entrambi scossi e in imbarazzo. Coinvolgerla in una missione per scoprire se Diego ha una relazione segreta è, oggettivamente, una pessima idea. Coinvolgere anche Giulia – l’ex fidanzata, quella che lo ha lasciato o che lui ha lasciato a seconda di come si guarda la storia – è qualcosa che va oltre la pessima idea e tocca livelli che solo Cecchini sa raggiungere.
La catena di malintesi che ne consegue è esattamente quella che ci si aspetta quando il maresciallo agisce di testa sua: situazioni imbarazzanti, equivoci che si moltiplicano, e un risultato finale molto lontano da quello sperato. È il Cecchini più puro, quello che da anni fa da contrappunto comico all’indagine principale e che in questa stagione ha trovato una spalla nuova e sorprendente proprio in Caterina.
Vale la pena fermarsi un momento su Caterina, perché questa puntata è anche uno dei momenti in cui si capisce meglio perché Irene Giancontieri sia diventata la vera sorpresa di Don Matteo 15. L’attrice è arrivata nella serie dopo essere stata notata a teatro, e ha portato in scena un personaggio che funziona su più livelli: è credibile nelle scene di tensione, è genuinamente divertente in quelle comiche, e la sua chimica con Nino Frassica è una di quelle cose che non si possono costruire a tavolino. O c’è o non c’è, e in questo caso c’è eccome.
La dinamica tra Cecchini e Caterina è diventata uno degli elementi più riusciti della stagione, forse perché ripropone – in chiave aggiornata – quella miscela di affetto, esasperazione reciproca e lealtà che ha sempre reso Cecchini un personaggio così amato. Con Caterina il maresciallo ha trovato qualcuno che riesce a stargli al passo, e questa puntata lo dimostra bene.
Mentre Cecchini porta avanti la sua indagine improvvisata, la puntata racconta anche qualcosa di completamente diverso: il battesimo di Maria e del piccolo Max. Maria è uno dei personaggi più tormentati di questa stagione – una ragazza dal passato oscuro, accolta in canonica da Don Massimo, che nel corso degli episodi ha costruito intorno a sé qualcosa che assomiglia finalmente a una famiglia. Il bambino si chiama Max proprio in onore di Don Massimo, che ha deciso di tenerla con sé fin dal primo momento.
Il battesimo dovrebbe essere una giornata di festa, un simbolo di nuovo inizio. Amici e familiari si riuniscono, l’atmosfera è quella delle occasioni speciali, e per una volta sembra che le cose possano andare nel verso giusto. Poi qualcosa cambia. L’atmosfera si incupisce all’improvviso, i sorrisi spariscono, e diventa chiaro che Maria potrebbe essere di nuovo in pericolo. Don Massimo era già sulle tracce di un SUV nero che sembrava seguirla, e le cose si complicano proprio nel momento meno opportuno.
Non è la prima volta che questa stagione usa una cerimonia – un momento che dovrebbe essere lieto – per far esplodere la tensione drammatica. È una scelta narrativa che funziona proprio perché il contrasto è netto: tanto più la situazione sembra tranquilla, tanto più l’arrivo del pericolo sorprende. E nel caso di Maria, che ha già attraversato moltissimo, la posta in gioco è particolarmente alta.
Prima di chiudere con la tensione, c’è spazio anche per un momento puramente comico che ha già fatto sorridere molti spettatori. Natalina, provando per curiosità l’anello di fidanzamento di Giulia, perde la pietra incastonata. E sia lei che Pippo arrivano alla stessa conclusione: il piccolo Max deve averla ingoiata. Quello che segue è esattamente il tipo di panico domestico caotico e rumoroso che Don Matteo sa costruire meglio di chiunque altro – confusione, gente che corre per casa, e un bambino che probabilmente non ha ingoiato niente.
È un dettaglio, ma è il tipo di dettaglio che ricorda perché questa serie dura da venticinque anni. Sa tenere insieme registri molto diversi senza che nessuno sembri fuori posto.
Verso il finale: cosa ci aspetta il 19 marzo
Con questa puntata, Don Matteo 15 si avvicina alla conclusione con tutti i fili ancora in mano. Diego e Giulia sono separati, ma né Cecchini né Caterina sembrano disposti ad accettare che la storia sia davvero finita. Maria è di nuovo in pericolo, e il mistero sul suo passato – nessuno è mai venuto a cercarla, nessuno ha mai denunciato la sua scomparsa – resta irrisolto. Il finale, intitolato “Sognando il cielo” e in onda il 19 marzo, dovrà rispondere a tutto questo.
Quello che questa penultima puntata fa bene è costruire la tensione giusta senza svuotare il finale in anticipo. Lascia abbastanza in sospeso da far venire voglia di tornare la settimana prossima, ma regala anche una storia compiuta – quella di Cecchini detective improvvisato – che funziona da sola, indipendentemente da tutto il resto.
Don Matteo 15 ha registrato quasi 3,5 milioni di spettatori con il 20,7% di share in questa penultima puntata. Numeri che confermano quanto il pubblico italiano sia ancora affezionato a questa serie, e quanto Raoul Bova abbia saputo costruire, stagione dopo stagione, un Don Massimo capace di stare all’altezza di un’eredità non facile. Manca un episodio. E, a giudicare da come stanno le cose a Spoleto, non sarà una serata tranquilla.


