Il nuovo trailer italiano di Hunger Games: L’Alba sulla Mietitura ci ha lasciato una sensazione piuttosto chiara. Stavolta il film sembra voler rendere i Giochi ancora più crudeli senza trasformarli semplicemente in uno spettacolo più grande. L’idea è diversa e, secondo noi, molto più interessante. L’arena appare luminosa, colorata, quasi accogliente. Poi guardi meglio e capisci che quella bellezza serve soltanto a rendere ancora più feroce ciò che sta per succedere.
Il film arriverà nei cinema italiani il 19 novembre 2026, un giorno prima rispetto all’uscita statunitense fissata al 20 novembre, e racconterà i cinquantesimi Hunger Games, la cosiddetta Seconda Edizione della Memoria. In quell’occasione Capitol City decide di raddoppiare il numero dei tributi. Non più 24 ragazzi, ma 48. Una scelta che da sola rende immediatamente evidente quanto questa edizione fosse stata pensata per essere più crudele e spettacolare delle precedenti.
Il protagonista è Haymitch Abernathy, che conosciamo già molto bene grazie all’interpretazione di Woody Harrelson nei film con Jennifer Lawrence. Stavolta, però, ha soltanto sedici anni e il volto di Joseph Zada. Sapere già che cosa diventerà rende il trailer ancora più triste. Noi conosciamo l’uomo cinico, alcolizzato e apparentemente disilluso che anni dopo accompagnerà Katniss e Peeta. Questo film, invece, ci mostrerà il ragazzo che esisteva prima che i Giochi lo cambiassero.
Ed è proprio su questa trasformazione che il trailer sembra insistere maggiormente. Haymitch non appare come qualcuno già abituato a combattere contro Capitol City. È un ragazzo costretto a entrare in un sistema che considera disumano e che comincia poco alla volta a capire quanto sia costruito per spezzare le persone. Reuters ha sottolineato proprio questo aspetto. Il film vuole spiegare il percorso che porterà quel giovane ancora pieno di energia a diventare l’uomo ferito che incontreremo decenni dopo.
Anche l’arena racconta molto. Nei film originali eravamo abituati a luoghi ostili fin dal primo sguardo. In L’Alba sulla Mietitura, invece, vediamo prati verdi, fiori dai colori intensi e un paesaggio che potrebbe sembrare quasi tranquillo. Solo che ogni elemento nasconde qualcosa di pericoloso. Diversi commenti al trailer hanno notato proprio questo contrasto tra la bellezza dell’ambiente e la violenza dei Giochi, con qualcuno che ha persino richiamato l’atmosfera disturbante di Midsommar.
Secondo noi è una scelta azzeccata perché rende ancora più evidente la logica di Capitol City. Non basta uccidere dei ragazzi davanti alle telecamere. Bisogna trasformare la loro morte in qualcosa di elegante, colorato e presentabile al pubblico. L’arena diventa quindi una specie di enorme scenografia televisiva, bellissima da vedere e terribile da vivere.
Il nuovo trailer lascia intravedere anche una componente politica più marcata. Haymitch non sembra intenzionato soltanto a sopravvivere. Comincia a capire che il sistema può essere sfidato e che perfino dentro l’arena esistono modi per non comportarsi come Capitol vorrebbe. È una ribellione ancora lontana da quella guidata anni dopo da Katniss, ma proprio per questo potrebbe diventare interessante vedere dove sono nate alcune delle crepe che porteranno Panem a cambiare.
Molto convincente anche Ralph Fiennes nei panni del Presidente Snow. Non ha bisogno di imitare Donald Sutherland. Il trailer lo presenta come un uomo ancora pienamente nel controllo del proprio potere, freddo e capace di usare la paura con estrema precisione. È una versione diversa anche da quella giovane vista ne La ballata dell’usignolo e del serpente. Sono passati decenni e Snow sa ormai perfettamente come mantenere Panem sotto controllo.
Il cast, poi, è enorme. Oltre a Joseph Zada e Ralph Fiennes troviamo Mckenna Grace come Maysilee Donner, Elle Fanning come Effie Trinket, Jesse Plemons come Plutarch Heavensbee, Kieran Culkin come Caesar Flickerman e Maya Hawke come Wiress, oltre a Glenn Close e Billy Porter.
Francis Lawrence torna alla regia e questa continuità potrebbe aiutare molto. Ha già diretto La ragazza di fuoco, i due Il canto della rivolta e La ballata dell’usignolo e del serpente, quindi conosce bene il linguaggio cinematografico della saga. Il trailer, però, fa pensare che non voglia semplicemente riproporre quello che abbiamo già visto.
La cosa che ci incuriosisce maggiormente è proprio questa. Conosciamo già il destino di Haymitch, eppure il trailer riesce comunque a farci desiderare di vedere come ci arriverà. Se il film riuscirà a raccontare bene quel percorso, L’Alba sulla Mietitura potrebbe diventare uno dei capitoli più dolorosi e riusciti dell’intera saga.
Tu cosa ne pensi del nuovo trailer? Ti convince il giovane Haymitch e andrai a vedere Hunger Games: L’Alba sulla Mietitura al cinema il 19 novembre? Scrivicelo nei commenti.


