Sylvester Stallone può finalmente appendere i ramponi al chiodo: Pierce Brosnan sarà il nuovo protagonista di “Cliffhanger 2”, il sequel del celebre film d’azione del 1993 che arriverà al cinema nel 2026. Ma non chiamatelo sequel tradizionale, perché quello che Jaume Collet-Serra sta preparando è più un soft reboot che strizza l’occhio al passato pur guardando decisamente al futuro.
Il progetto si è trascinato per anni nelle sabbie mobili dello sviluppo hollywoodiano, con Stallone inizialmente coinvolto e poi definitivamente uscito di scena. Il risultato è un film che mantiene la formula vincente dell’originale – scalate mozzafiato, rapimenti, ricatti e adrenalina pura – ma con un cast completamente rinnovato e una sensibilità produttiva più contemporanea.
Lily James affianca Brosnan non come semplice spalla femminile, ma come vera protagonista dell’azione, incarnando quella Naomi che dovrà salvare il padre rapito. Una scelta che riflette l’evoluzione del cinema d’azione contemporaneo, sempre più attento a costruire eroine credibili e non solo decorative. La distribuzione americana è stata acquisita dal neonato distributore Row K, segno che anche il mercato indipendente sta puntando sui blockbuster di medio budget con ambizioni internazionali.
La location si sposta dalle Montagne Rocciose americane alle Dolomiti italiane, promettendo panorami ancora più spettacolari e una produzione che ha girato “in vasti paesaggi colti in tutta Europa”, come sottolinea la produttrice Megan Colligan.
Il cambio della guardia: da Stallone a Brosnan
Pierce Brosnan nel ruolo di Ray Cooper non dovrà far dimenticare il Gabe Walker di Stallone, ma costruire un personaggio completamente nuovo. L’ex James Bond porta con sé un carisma diverso, più raffinato e meno muscolare, ma altrettanto efficace nel genere action. Ray gestisce uno chalet di lusso sulle Dolomiti e si ritrova coinvolto in un rapimento quando accompagna il figlio di un miliardario in un’escursione che si trasforma in incubo.
La dinamica narrativa rimane fedele al DNA del franchise: montagna come teatro di scontri, scalate impossibili e una corsa contro il tempo per salvare degli ostaggi. Ma il focus si sposta generazionalmente, con Lily James che assume il ruolo più dinamico e fisicamente impegnativo delle riprese.
L’evoluzione del cinema d’azione
Questa scelta rappresenta un’evoluzione significativa nel genere action: non più l’eroe solitario e indistruttibile, ma un team dove le competenze si complementano e dove il passaggio di testimone tra generazioni diventa elemento narrativo centrale. Naomi, traumatizzata da un precedente incidente di scalata, deve superare le sue paure per diventare l’unica speranza di salvezza.
Jaume Collet-Serra: il regista giusto al momento giusto
Jaume Collet-Serra porta al progetto la sua esperienza consolidata nell’action thriller, dimostrata in film come “Non-Stop” e “The Commuter” con Liam Neeson. Il regista spagnolo sa come gestire la tensione in spazi ristretti e come trasformare location claustrofobiche in teatri di suspense. Le montagne delle Dolomiti offrono il palcoscenico perfetto per il suo stile registico.
La sceneggiatura è firmata da un team eclettico che include Ana Lily Amirpour (regista di “A Girl Walks Home Alone at Night”), Sascha Penn, Mark Bianculli e Melanie Toast, promettendo una scrittura che unisce spettacolo e profondità psicologica.
La strategia distributiva di Row K
Row K, il distributore che ha acquisito i diritti americani, punta chiaramente su un’uscita a tappeto nelle sale, sfidando il dominio delle piattaforme streaming. Come sottolinea Megan Colligan: “È proprio una produzione concepita per la sala”, enfatizzando l’importanza dell’esperienza cinematografica tradizionale per questo tipo di spettacolo.
La scelta di puntare sul cinema tradizionale in un’epoca di streaming dominante dimostra la fiducia nella forza visiva del progetto e nella sua capacità di attirare il pubblico nelle sale.
L’eredità di un classico
“Cliffhanger 2” deve fare i conti con l’eredità di un film cult che ha segnato gli anni ’90. L’originale di Renny Harlin, con le sue riprese in montagna spettacolari e le acrobazie mozzafiato, aveva stabilito nuovi standard per il cinema d’azione ambientato in quota.
Il nuovo film promette di onorare quell’eredità pur innovando formula e approccio. L’uso delle Dolomiti come location offre scenari naturali ancora più drammatici, mentre il cast internazionale punta a conquistare mercati globali.
La fusione tra l’adrenalina di un classico film d’azione e un tocco fresco e moderno sembra essere la ricetta scelta per conquistare sia i nostalgici dell’originale che le nuove generazioni di spettatori.
L’uscita nel 2026 posiziona “Cliffhanger 2” in un momento strategico per il rilancio dei franchise d’azione, quando il pubblico potrebbe essere pronto per tornare al cinema per vivere emozioni forti su grande schermo.
Cosa ne pensi del cambio di protagonista da Stallone a Brosnan? Credi che Pierce Brosnan possa essere credibile in un film d’azione estremo come Cliffhanger? Raccontaci nei commenti se sei curioso di vedere questo soft reboot ambientato sulle Dolomiti!


