C’è un genere di film che decidi di guardare sapendo già cosa aspettarti, e proprio per questo funziona: quelli da compagnia leggera, senza troppe pretese, pensati per farti passare un’ora e mezza spensierata. Pizza Movie, diretto da Nick Kocher e Brian McElhaney, appartiene esattamente a questa categoria, con la differenza che ci mette dentro una dose di follia superiore alla media.
La trama parte da un’idea semplice fino all’assurdo: due amici universitari, Jack e Montgomery, interpretati da Gaten Matarazzo e Sean Giambrone, decidono di prendere una droga potente per staccare la spina dalla loro vita insoddisfacente. Il problema arriva quando scoprono che, per contrastare gli effetti collaterali della sostanza, devono mangiare qualcosa. Ordinano una pizza, e il semplice gesto di scendere le scale del dormitorio per andarla a ritirare si trasforma in un’odissea psichedelica che mette alla prova la loro sanità mentale, la loro amicizia e, in certi momenti, anche la loro sopravvivenza.
Uno stile che sceglie subito da che parte stare
Fin dalla prima scena, il film mostra chiaramente il proprio registro. Montgomery incontra Ashley, una compagna di università per cui ha una cotta, in una scena da commedia romantica classica, accompagnata da una colonna sonora quasi sdolcinata firmata da Leo Birenberg e Zach Robinson. L’incantesimo si rompe nel giro di pochi secondi, quando la conversazione scivola su un argomento decisamente meno romantico legato alla biancheria intima del ragazzo. Poco dopo vediamo Jack passeggiare per il campus convinto di essere il più popolare della scuola, salvo essere respinto da ogni gruppo di amici con un livello di violenza comica che cresce scena dopo scena.
Questa scelta di stile rende subito chiaro allo spettatore che nessun cliché della commedia universitaria resterà intatto. I due registi conoscono bene i luoghi comuni del genere e li smontano uno alla volta, con un tono esagerato che accompagna il film dall’inizio alla fine: ogni personaggio urla le proprie emozioni, ogni situazione viene enfatizzata al massimo, e persino le guardie del dormitorio, incaricate di controllare l’uso di droghe tra gli studenti, si muovono come un vero e proprio reparto militare.
Il rapporto tra i due protagonisti regge tutto il film
Al di là della follia visiva, quello che tiene in piedi Pizza Movie è la dinamica tra Jack e Montgomery. Matarazzo e Giambrone costruiscono un rapporto credibile, fatto di quella complicità un poco tossica tipica delle amicizie di lunga data, in cui è più facile ignorare i problemi che affrontarli apertamente. Il paradosso del film sta proprio qui: i due protagonisti prendono la droga per sfuggire alle proprie difficoltà, ma finiscono per essere costretti a guardarle in faccia proprio a causa degli effetti della sostanza.
Buona anche la prova di Lulu Wilson nei panni di Lizzy, una ragazza che ha più cose in comune con i due protagonisti di quanto voglia ammettere, ma che si lascia attrarre dalla popolarità di un gruppo di coetanei ben più spietati di lei. Il film riesce a inserire persino un commento indiretto su come certe figure di controllo, penso alle guardie del dormitorio ma anche più in generale a chi ricopre ruoli di autorità, sviluppino spesso un gusto per il potere già nei primi lavori della propria carriera.
Un film che non sorprende ma diverte
Non aspettarti colpi di scena o approfondimenti psicologici particolarmente originali: sul piano narrativo ed emotivo, Pizza Movie segue una strada piuttosto prevedibile, con una tensione irrisolta tra i due amici che sai già verrà chiarita prima dei titoli di coda. Quello che conta, però, non è la destinazione, ma il viaggio per arrivarci, tra teste che esplodono, scambi di corpo e una farfalla parlante particolarmente insolente doppiata da Daniel Radcliffe.
Il film ha debuttato al SXSW Film Festival ed è disponibile per la visione su Disney+.
La Recensione
Pizza Movie
Pizza Movie non reinventa la commedia demenziale universitaria, ma le regala una scarica di energia che la rende comunque piacevole da guardare. Un film senza troppe pretese, perfetto per una serata in cui vuoi solo staccare il cervello e ridere senza sensi di colpa.
PRO
- Il ritmo comico è serrato e non lascia mai spazio ai tempi morti
- Le trovate visive più assurde, dalle teste che esplodono alla farfalla doppiata da Daniel Radcliffe, aggiungono un tocco di originalità al genere
CONTRO
- La trama segue uno schema piuttosto prevedibile, senza sorprese sul piano narrativo
- I personaggi secondari restano poco approfonditi rispetto ai due protagonisti principali


