Il 16 agosto 2002 arrivava nei cinema americani Pluto Nash, una commedia fantascientifica con Eddie Murphy che avrebbe dovuto essere uno dei grandi blockbuster dell’estate. Ventiquattro anni dopo viene ricordata soprattutto per un motivo molto meno glorioso: costò circa 100 milioni di dollari e ne incassò poco più di 7 in tutto il mondo. Una sproporzione talmente enorme da aver trasformato il film in uno degli esempi più citati quando si parla di disastri economici a Hollywood.
E la cosa curiosa è che sulla carta non sembrava affatto un progetto destinato a finire così.
C’era Eddie Murphy, ancora uno dei nomi più importanti della commedia americana. C’era Ron Underwood, regista di Tremors e Scappo dalla città – La vita, l’amore e le vacche. C’era un cast secondario pieno di volti riconoscibili, da Rosario Dawson ad Alfred — no, stavolta niente Alfred Molina — ma Pam Grier, John Cleese, Luis Guzmán, Peter Boyle e Joe Pantoliano.
Poi il pubblico vide il risultato.
O meglio, quasi nessuno lo vide.
Pluto Nash portava Eddie Murphy sulla Luna nel 2087
La storia è ambientata nel futuro, in un’epoca in cui l’umanità ha colonizzato la Luna e costruito intere città sulla sua superficie.
Eddie Murphy interpreta Pluto Nash, ex contrabbandiere che ha abbandonato la vita criminale per diventare proprietario di uno dei locali più frequentati della colonia lunare. La tranquillità dura poco: un misterioso gangster chiamato Rex Crater vuole acquistare il locale e, davanti al rifiuto di Pluto, manda i suoi uomini a convincerlo con metodi leggermente più persuasivi.
Per persuasivi intendiamo bombe.
Il nightclub viene distrutto e Pluto fugge insieme a Dina, interpretata da Rosario Dawson, e al suo assistente robotico Bruno, interpretato da Randy Quaid.
Da lì parte una specie di commedia noir fantascientifica con gangster lunari, androidi, casinò e inseguimenti.
Non è difficile capire dove siano finiti almeno una parte di quei 100 milioni.
Cento milioni di budget per un film che incassò sette milioni
Secondo i dati disponibili, Pluto Nash aveva un budget produttivo di circa 100 milioni di dollari. L’incasso americano si fermò a circa 4,4 milioni, mentre quello mondiale arrivò appena sopra i 7 milioni.
Non sette milioni nel primo weekend.
Sette milioni complessivi.
Il rapporto tra investimento e risultato è quasi comico anche senza l’intervento di Eddie Murphy.
Il primo fine settimana americano produsse circa 2,18 milioni di dollari in oltre 2.300 sale.
A quel punto era già evidente che recuperare l’investimento sarebbe stato praticamente impossibile.
E bisogna ricordare che il budget di produzione non comprende necessariamente tutte le spese pubblicitarie e distributive. Inoltre agli studios non torna l’intero prezzo del biglietto, perché una parte resta agli esercenti.
In altre parole, non bastava arrivare a 100 milioni per pareggiare i conti.
E Pluto Nash non arrivò nemmeno vicino a un decimo di quella cifra.
Eddie Murphy arrivava da una carriera in cui i flop erano l’eccezione
La batosta risultò ancora più evidente perché il protagonista era Eddie Murphy.
Negli anni Ottanta e Novanta aveva costruito una carriera impressionante con film come 48 ore, Una poltrona per due, Beverly Hills Cop, Il principe cerca moglie e Il professore matto.
Aveva avuto qualche passo falso, naturalmente, ma il suo nome restava ancora capace di portare il pubblico al cinema.
Poco prima di Pluto Nash aveva inoltre prestato la voce a Ciuchino in Shrek, trasformandolo in uno dei personaggi più popolari dell’animazione.
Sembrava quindi difficile immaginare un film con Murphy capace di sparire completamente dalle sale.
E invece successe.
Anni dopo lo stesso attore avrebbe inserito Pluto Nash tra i film della propria carriera che considera meno riusciti.
Quando perfino il protagonista non prova particolarmente a difenderti, significa che la situazione non è ottimale.
Il regista sapeva già durante le riprese che qualcosa non funzionava
Ron Underwood ha raccontato successivamente una cosa forse ancora più interessante: si era reso conto durante la produzione che il film non stava funzionando come avrebbe dovuto.
Non riusciva però a capire come sistemarlo.
Secondo il regista mancavano l’umorismo e la brillantezza necessari, nonostante apprezzasse il cast e il lavoro svolto con Murphy. Underwood ha ricordato anche che Eddie non sembrava particolarmente interessato a interpretare il progetto come una commedia tradizionale: l’attore avrebbe preferito trattare seriamente la fantascienza e lasciare che l’umorismo emergesse dalla propria interpretazione.
Il problema è che la sceneggiatura continuava comunque a contenere battute, situazioni surreali e personaggi volutamente esagerati.
Ne uscì una specie di terra di mezzo.
Troppo buffo per essere una vera avventura fantascientifica.
Troppo serio per essere la classica commedia di Eddie Murphy.
Una combinazione non esattamente ideale.
Eppure Pluto Nash non è brutto come suggerisce la sua fama?
Ventiquattro anni dopo è interessante anche rivederlo senza portarsi dietro il peso dei cento milioni.
Perché Pluto Nash non è necessariamente uno dei peggiori film mai realizzati.
È mediocre.
È confuso.
Diverse battute non funzionano.
E per una produzione così costosa sembra sorprendentemente privo di momenti memorabili.
Ma ha anche una scenografia colorata, una quantità notevole di effetti visivi, Rosario Dawson funziona e Murphy conserva abbastanza carisma da tenere insieme almeno parte dell’operazione.
Persino il consenso critico rimane durissimo: ancora oggi il film viene sintetizzato come un’avventura poco avventurosa e una commedia poco divertente.
Forse il problema della sua reputazione nasce proprio dalla cifra.
Se fosse costato 15 milioni e ne avesse persi dieci, oggi probabilmente sarebbe soltanto una strana commedia fantascientifica dimenticata dei primi anni Duemila.
Costandone 100, è diventato una leggenda.
Nel modo sbagliato.
Il cast era incredibilmente ricco per un film così dimenticato
Rivedendolo oggi sorprende anche la quantità di attori coinvolti.
Oltre a Eddie Murphy e Rosario Dawson troviamo Randy Quaid, Jay Mohr, Pam Grier, Luis Guzmán, Joe Pantoliano, Peter Boyle e John Cleese.
C’è persino Alec Baldwin in un cameo non accreditato.
Praticamente ogni dieci minuti compare qualcuno che ti fa pensare: “Aspetta, c’è anche lui?”.
Era uno di quei blockbuster concepiti in un’epoca in cui mettere insieme una star, effetti speciali e un cast enorme sembrava quasi sufficiente per creare un successo.
Pluto Nash dimostrò piuttosto chiaramente che non lo era.
Il film segnò anche un cambiamento nella carriera di Murphy
Il fallimento non distrusse ovviamente Eddie Murphy.
Gli Shrek continuarono a funzionare benissimo e pochi anni dopo arrivò Dreamgirls, che gli regalò alcuni dei giudizi migliori della sua carriera e una candidatura all’Oscar.
Però Pluto Nash resta uno dei simboli del periodo in cui il rapporto tra Murphy e il pubblico cominciò a diventare meno sicuro.
Negli anni successivi arrivarono film accolti in maniera molto diversa, da Norbit a Piacere Dave.
Molto tempo dopo Murphy sarebbe riuscito nuovamente a sorprendere con Dolemite Is My Name e a recuperare personaggi storici come Axel Foley.
Pluto Nash, però, rimane lì.
Una specie di enorme cratere lunare nella sua filmografia.
Ventiquattro anni dopo è quasi più famoso per il flop che per la storia
Ed è probabilmente il destino più strano del film.
Molte persone che non hanno mai visto Pluto Nash sanno perfettamente che fu uno dei più grandi flop della storia di Hollywood.
Meno persone saprebbero raccontarne la trama.
Ancora meno ricorderebbero chi fosse Rex Crater.
Il film è diventato un numero prima ancora che un’opera: 100 milioni spesi, 7 milioni incassati.
E forse proprio per questo, a ventiquattro anni dall’uscita, viene quasi voglia di riguardarlo.
Non necessariamente perché sia diventato improvvisamente un capolavoro incompreso.
Più che altro per capire come sia possibile spendere 100 milioni, avere Eddie Murphy sulla Luna e convincere comunque quasi tutti a restare a casa.
Una curiosità cinematografica piuttosto irresistibile.
Voi avete mai visto Pluto Nash? Pensate che meriti davvero la fama di disastro assoluto oppure è semplicemente un film mediocre schiacciato dal suo budget enorme? Scrivetecelo nei commenti.


