Dan Trachtenberg sta riscrivendo le regole del franchise di Predator, e questa volta lo fa in modo così radicale che probabilmente non riconoscerai nemmeno la saga. Tra un mese esatto, il 6 novembre, arriverà nei cinema italiani Predator: Badlands, e il trailer finale appena uscito conferma quello che sospettavamo: questo film sarà completamente diverso da tutti i Predator che hai visto finora. Non solo per l’ambientazione su un pianeta alieno ostile, ma soprattutto perché, per la prima volta nella storia della saga, farai il tifo per il Predator e non per chi sta scappando da lui.
Sì, hai capito bene. Dopo decenni passati a seguire soldati, mercenari e guerrieri mentre cercavano disperatamente di sopravvivere alla caccia del mostro con i dreadlock, Trachtenberg ha deciso di capovolgere la prospettiva. Il protagonista principale è Dek, interpretato da Dimitrius Koloamatangi, un giovane guerriero Predator perso e solo su un pianeta lontano. Al suo fianco c’è Thia, un sintetico della Weyland-Yutani (sì, la stessa compagnia di Alien) interpretato da Elle Fanning, che spiega in voiceover che tutto quello che incontreranno sta cercando di ucciderli per primo.
Trachtenberg aveva già dimostrato con Prey nel 2022 di saper dare nuova linfa alla saga portandola nel passato, tra i nativi americani del 1700. Ma con Badlands va ancora oltre: non solo cambia il periodo temporale spostandosi nel futuro e su un altro pianeta, ma cambia proprio il punto di vista narrativo. È un rischio enorme, ma se c’è qualcuno che può permetterselo è proprio lui.
Elle Fanning e un Predator in una buddy comedy nello spazio
Dal trailer si capisce subito che il tono sarà diverso dai precedenti film della saga. C’è una dinamica da buddy comedy tra il sintetico danneggiato di Fanning e il suo improbabile compagno Predator. Non aspettarti il film cupo e senza speranza di Predator o l’action puro di Predator 2. Questo sembra più un film d’avventura con dosi massicce di azione, dove i due protagonisti devono imparare a fidarsi l’uno dell’altro per sopravvivere.
Il pianeta su cui si trovano è descritto come il più pericoloso dell’universo, e dal trailer si vedono creature gigantesche che fanno sembrare il Predator un cucciolo indifeso. Ma la minaccia più interessante sembra arrivare da una versione molto più oscura e pericolosa della stessa Thia. Una sorta di doppelganger malvagio che potrebbe rappresentare quello che il sintetico potrebbe diventare senza i suoi compagni.
Il piano ambizioso di Trachtenberg: tre film Predator
Quello che rende ancora più interessante Predator: Badlands è che fa parte di un piano molto più ampio. Durante l’estate, Trachtenberg ha rivelato che dopo Prey ha sviluppato tre idee diverse per il franchise. La prima è Predator: Badlands, che uscirà il 6 novembre. La seconda è il film d’animazione Predator: Killer of Killers, già uscito di recente. E la terza? Quella è ancora segreta, ma a quanto pare è quella che Trachtenberg vuole fare più di tutte.
“Dopo l’uscita di Prey, quando ho iniziato a pensare ai sequel, ho avuto tre idee. Killer of Killers è la prima, Badlands è la seconda e la terza è qualcos’altro”, ha spiegato il regista. “Il motivo per cui mi sono sentito spinto a farle tutte e il motivo per cui mi sono affrettato a fare due progetti contemporaneamente è perché ero così ansioso di arrivare alla terza cosa”.
Trachtenberg ha anche chiarito che nessuna di queste idee nasce dal pensiero “dobbiamo fare il seguito perché il primo ha avuto successo”. Ogni progetto nasce da un’intuizione del tipo: “Nessuno ha mai fatto questo nella fantascienza. Nessuno ha mai fatto questo con il Predator. Nessuno ha mai fatto questo con la creatura”.
Cosa aspettarsi da questo nuovo capitolo
Dal trailer finale emerge chiaramente che Predator: Badlands punta tutto sull’originalità. Non è un sequel diretto di Prey, non riprende personaggi o trame dai film precedenti. È una storia completamente nuova ambientata in un futuro lontano, su un pianeta alieno, con protagonisti che non abbiamo mai visto prima.
La scelta di avere Elle Fanning come co-protagonista è interessante. Nota per ruoli drammatici in film d’autore, vederla in un film d’azione sci-fi con un Predator è decisamente inaspettato. Ma proprio questa è la forza di Trachtenberg: prendere scelte che sulla carta sembrano assurde e farle funzionare alla perfezione.
Il fatto che il Predator sia il protagonista apre possibilità narrative infinite. Finalmente possiamo esplorare la cultura, i rituali e la psicologia di queste creature senza doverle vedere solo come minacce da sconfiggere. È come se Trachtenberg avesse preso Aliens e lo avesse raccontato dal punto di vista dello Xenomorfo, o Jurassic Park dal punto di vista del T-Rex.
L’uscita è prevista per il 6 novembre nei cinema italiani, quindi tra pochissimo potremo verificare se questo esperimento funziona. Nel frattempo, il trailer ha fatto impazzire i fan della saga, divisi tra chi applaude l’audacia di Trachtenberg e chi teme che stravolgere troppo la formula possa alienare i fan storici.
E tu cosa ne pensi? Sei pronto a fare il tifo per il Predator invece che per chi cerca di sopravvivere? Credi che Trachtenberg abbia fatto bene a cambiare così radicalmente la prospettiva narrativa? Raccontaci nei commenti se andrai a vedere Predator: Badlands al cinema il 6 novembre e quali sono le tue aspettative per questo nuovo capitolo della saga.


