Una delle curiosità più affascinanti della storia della televisione riguarda un giovane regista di appena 24 anni che nel 1971 si trovò dietro la macchina da presa per dirigere quello che sarebbe diventato uno degli episodi più iconici del Tenente Colombo. Quel regista era Steven Spielberg, che quattro anni prima del trionfo mondiale con “Lo Squalo” stava ancora muovendo i primi passi nell’industria dell’intrattenimento, alternandosi tra piccoli lavori televisivi e film TV come “Duel”.
“Un giallo da manuale” non era un episodio qualunque: si trattava del primo vero episodio della serie regolare, quello che avrebbe dovuto definire l’identità visiva e narrativa di tutto il franchise. Una responsabilità enorme affidata a un giovane che all’epoca si “destreggiava in tv come regista saltuario di telefilm”, come ricordano le cronache dell’epoca. Eppure, quella scelta si rivelò geniale.
L’episodio andò in onda il 15 settembre 1971 all’interno del contenitore “NBC Mystery Movie”, segnando ufficialmente l’inizio della leggendaria serie con Peter Falk. La storia, scritta da Steven Bochco (futuro creatore di “L.A. Law” e “NYPD Blue”), racconta di Ken Franklin, interpretato magistralmente da Jack Cassidy, un socio “debole” di una coppia di scrittori gialli che decide di eliminare il partner più talentuoso.
Il risultato fu “eclatante”, come scrissero i critici dell’epoca. Spielberg riuscì a imprimere alla produzione quella qualità cinematografica che sarebbe diventata il marchio di fabbrica della serie, utilizzando location multiple, un lavoro di camera sofisticato e una colonna sonora particolarmente ricca. Non è un caso che questo episodio sia ancora oggi considerato tra i migliori dell’intera saga.
L’approccio cinematografico alla televisione
La collaborazione tra Spielberg e il team di Colombo rappresentò un momento di svolta per l’approccio alla produzione televisiva americana. La serie beneficiava di tempi di produzione inusualmente lunghi per l’epoca: ogni episodio andava in onda una volta al mese, permettendo un livello di cura e attenzione che raramente si vedeva in TV.
Questa cadenza rallentata era dovuta alla fitta agenda di Peter Falk, ma si trasformò in un vantaggio competitivo. Ogni episodio durava circa 75 minuti, aveva il budget e la cura di un film TV, e poteva permettersi di sperimentare con linguaggi più sofisticati rispetto alla televisione standard dell’epoca.
Spielberg sfruttò al massimo queste opportunità, creando un episodio che “dà un tocco che rende degno del cinema”, come notarono i critici. Il futuro maestro di Hollywood dimostrò già allora la sua capacità di elevare qualsiasi materiale, trasformando un episodio televisivo in un piccolo gioiello cinematografico.
Il cast perfetto e la chimica vincente
Jack Cassidy nel ruolo del villain Franklin rappresenta ancora oggi uno degli antagonisti più riusciti della serie. La sua “freddezza indisponente” lo trasformava nella vittima ideale delle insinuanti domande del tenente, creando quei duelli serratissimi che sarebbero diventati il marchio di fabbrica dello show.
Cassidy piacque talmente tanto che venne richiamato altre due volte per interpretare diversi assassini nella serie: in “Un killer venuto dal Vietnam” (terza stagione) e in “L’illusionista” (quinta stagione). Un record che testimonia sia la qualità della sua performance che l’intelligenza del casting dell’epoca.
L’episodio presentava già tutti gli elementi che avrebbero reso Colombo un fenomeno culturale: la struttura narrativa del “howcatchem” invece del classico “whodunit”, la lotta di classe tra il detective della strada e i ricchi assassini, e soprattutto quel particolare mix di umiltà apparente e genio investigativo che caratterizzava il personaggio di Falk.
L’eredità di una collaborazione irripetibile
Spielberg non diresse mai più episodi di Colombo, ma la sua influenza si sentì per tutta la durata della serie. L’approccio cinematografico che aveva introdotto divenne lo standard produttivo, influenzando registi successivi come Jonathan Demme, John Cassavetes e Ben Gazzara che dirigettero altri episodi memorabili.
La serie divenne un banco di prova per talenti emergenti e nomi già affermati del cinema, creando un precedente importante per l’industria televisiva. L’idea che la TV potesse essere un medium artistico serio, capace di attirare registi di qualità cinematografica, deve molto a esperimenti pionieristici come questo.
“Un giallo da manuale” rimane ancora oggi un esempio perfetto di come il talento individuale possa elevare un formato collaudato. Spielberg riuscì a mantenere tutte le caratteristiche che rendevano Colombo unico, aggiungendo quella precisione visiva e quel senso del ritmo che lo avrebbero reso celebre in tutto il mondo.
Il contesto storico di una scelta vincente
Nel 1971 la televisione americana stava attraversando una fase di transizione importante. I network iniziavano a sperimentare con formati più sofisticati e budget più elevati, cercando di competere con il cinema per l’attenzione del pubblico. La scelta di affidare un episodio così importante a un giovane regista promettente rappresentava esattamente questo spirito innovativo.
Spielberg era già considerato un talento emergente grazie al successo di “Duel”, anch’esso un film TV che aveva dimostrato come si potesse creare grande cinema anche con mezzi televisivi. La NBC evidentemente aveva fiutato il potenziale del giovane regista e decise di investire su di lui per un progetto prestigioso.
Il successo dell’episodio confermò l’intuizione dei produttori e contribuì a lanciare definitivamente la carriera di Spielberg. Quattro anni dopo, “Lo Squalo” lo avrebbe consacrato come uno dei registi più importanti di Hollywood, ma le fondamenta di quella grandezza erano già evidenti in quel primo lavoro televisivo di qualità.
La storia di questo episodio dimostra come talento, opportunità e visione possano incontrarsi nel momento giusto per creare qualcosa di davvero speciale. E tu, conoscevi questo retroscena affascinante della carriera di Spielberg? Hai mai rivisto “Un giallo da manuale” sapendo chi c’era dietro la macchina da presa? Raccontaci la tua opinione nei commenti!


