Prima di Le pagine della nostra vita, Drive, La La Land e Barbie, Ryan Gosling comparve in un western canadese del 1998 che oggi ricordano in pochissimi: Niente è troppo buono per un cowboy. La curiosità diventa ancora più interessante perché nel film televisivo c’era anche Sarah Chalke, che pochi anni dopo sarebbe diventata famosa come Elliot Reid in Scrubs.
Non si tratta di uno di quei vecchi titoli americani poi diventati di culto. Niente è troppo buono per un cowboy è rimasto soprattutto legato al pubblico canadese e viene riscoperto oggi principalmente da chi va a cercare i primi lavori di Gosling.
Il progetto nacque nel 1998 come film per la televisione e solo successivamente venne trasformato in una serie. Gosling partecipò al film originale, ma non continuò nella produzione televisiva che arrivò dopo.
La storia era ispirata alla vita vera di Richmond P. Hobson Jr., scrittore e allevatore canadese che negli anni Trenta si trasferì nella Columbia Britannica insieme a Panhandle Phillips. I due fondarono la Frontier Cattle Company e tentarono di costruire un’attività in territori enormi, isolati e spesso difficili da raggiungere.
Hobson raccontò quelle esperienze in una trilogia di memorie. Nothing Too Good for a Cowboy, da cui deriva il titolo italiano Niente è troppo buono per un cowboy, era il secondo volume, pubblicato dopo Grass Beyond the Mountains e prima di The Rancher Takes a Wife.
Il film televisivo prendeva spunto proprio da quelle storie.
Chad Willett interpretava Richmond Hobson, Ted Atherton vestiva i panni di Panhandle Phillips e Sarah Chalke era Gloria McIntosh, la donna destinata a diventare la moglie di Hobson.
Ryan Gosling aveva invece un ruolo molto più piccolo: interpretava Tommy, uno dei giovani lavoratori del ranch.
Oggi la sua presenza fa inevitabilmente sorridere perché siamo abituati a pensare a Gosling come a una delle star più riconoscibili di Hollywood. Nel 1998, però, la sua carriera era ancora in costruzione.
Aveva già lavorato nel Mickey Mouse Club, aveva partecipato a diverse produzioni televisive e aveva ottenuto un ruolo importante nella serie canadese Breaker High. Nello stesso periodo sarebbe arrivato anche Young Hercules, che gli avrebbe dato molta più visibilità.
Niente è troppo buono per un cowboy era quindi uno dei tanti lavori affrontati da un attore giovanissimo che stava cercando di farsi strada.
La vicenda raccontata nel film ruota intorno alla vita nel ranch durante gli anni della Seconda guerra mondiale.
Molti giovani decidono di partire per il fronte e anche Tommy è tra quelli che lasciano il ranch. La mancanza di uomini crea problemi enormi per chi rimane: gli animali devono essere controllati, il lavoro non si ferma e mantenere in piedi l’attività diventa sempre più difficile.
Il tono, però, non è quello del western classico con duelli, fuorilegge e sparatorie continue.
Niente è troppo buono per un cowboy racconta soprattutto la quotidianità della frontiera canadese, mescolando commedia, romanticismo e piccoli problemi di ogni giorno.
I protagonisti devono trovare bestiame disperso, affrontare difficoltà economiche, attraversare territori poco ospitali e cercare di mandare avanti il ranch mentre intorno a loro il mondo cambia.
Dopo il film arrivò la serie televisiva vera e propria.
A quel punto ci fu anche un cambio importante nel cast: il ruolo di Richmond Hobson passò a Yannick Bisson, mentre Sarah Chalke e Ted Atherton continuarono a interpretare Gloria e Panhandle.
La serie durò due stagioni, per un totale di 26 episodi, e ampliò molto il racconto.
Non c’era una sola grande trama da seguire. Gli episodi mostravano piuttosto diversi momenti della vita nel ranch: problemi economici, animali scomparsi, persone di passaggio, storie sentimentali e difficoltà familiari.
È probabilmente anche per questo che fuori dal Canada la produzione non è mai diventata particolarmente famosa.
Il ritmo era tranquillo e il racconto aveva un tono quasi nostalgico. Più che costruire grandi colpi di scena, la serie voleva mostrare una comunità e il modo in cui quelle persone cercavano di vivere in una zona ancora poco sviluppata.
Per certi aspetti può ricordare titoli come La casa nella prateria, anche se con protagonisti adulti e con maggiore attenzione a relazioni, soldi e difficoltà pratiche.
La presenza di Sarah Chalke aggiunge oggi un altro elemento curioso.
L’attrice era già conosciuta per il ruolo di Becky in Pappa e ciccia, ma il personaggio che avrebbe segnato maggiormente la sua carriera sarebbe arrivato pochi anni dopo.
Nel 2001 entrò infatti nel cast di Scrubs interpretando Elliot Reid.
Vederla in un western canadese, circondata da cavalli e ranch, prima di ritrovarla nei corridoi del Sacred Heart è uno di quei piccoli cortocircuiti che rendono divertente recuperare le vecchie filmografie degli attori.
Per Gosling il salto sarebbe stato ancora più evidente.
Dopo gli anni trascorsi soprattutto in televisione, iniziò gradualmente a spostarsi verso il cinema e a scegliere personaggi molto diversi tra loro. The Believer fu uno dei primi film a far capire che non voleva restare semplicemente un volto televisivo.
Poi arrivarono Le pagine della nostra vita, Half Nelson, Drive, Blue Valentine, La La Land, Blade Runner 2049 e molti altri titoli.
Ripensare oggi a Niente è troppo buono per un cowboy significa quindi vedere Gosling in un momento completamente diverso della sua carriera.
Non era ancora una star, non guidava film da centinaia di milioni di dollari e non era uno dei volti più riconoscibili della sua generazione.
Era semplicemente un giovane attore canadese con un piccolo ruolo in una produzione televisiva ambientata in un ranch.
Ed è forse proprio questo che rende il film interessante da riscoprire.
Tu conoscevi già Niente è troppo buono per un cowboy? Ti incuriosirebbe vedere Ryan Gosling e Sarah Chalke insieme in questo western canadese quasi dimenticato? Scrivilo nei commenti.


