I Queen non suoneranno mai al celebre Glastonbury Festival e il motivo non ha nulla a che fare con la musica. A rivelarlo è stato Brian May, il leggendario chitarrista della band, che ha spiegato come la decisione sia legata a questioni politiche e in particolare alla protezione degli animali. Il gruppo rock, che ha fatto la storia della musica mondiale, non si è mai esibito sul famoso Pyramid Stage del festival e a quanto pare non lo farà mai.
Il problema riguarda il fondatore del Glastonbury Festival, Michael Eavis, che da anni sostiene l’abbattimento dei tassi. I tassi sono animali selvatici protetti che vivono nelle campagne britanniche, e il loro abbattimento viene giustificato come misura per combattere la tubercolosi bovina, una malattia che può colpire le mucche negli allevamenti. Eavis, che oltre a organizzare il festival è anche un allevatore di bovini da latte, sostiene che uccidere i tassi sia necessario per proteggere il bestiame.
Brian May, però, la pensa in modo completamente diverso. Il chitarrista è un grande difensore degli animali e ha fondato un’organizzazione chiamata Save Me, che si batte contro la caccia alla volpe e contro l’abbattimento dei tassi. May considera questa pratica “una tragedia e un crimine inutile contro la fauna selvatica” e per questo motivo ha deciso che i Queen non si esibiranno mai a Glastonbury finché la posizione di Eavis non cambierà.
Già nel 2023 May aveva dichiarato che Michael Eavis lo aveva “insultato spesso” proprio per le sue posizioni in difesa dei tassi. Il chitarrista aveva detto chiaramente: “Ciò che mi dà più fastidio è che sia favorevole all’abbattimento dei tassi”. La tensione tra i due va avanti da anni e nel 2018 l’attore Peter Egan aveva addirittura guidato un appello al boicottaggio del festival da parte di chi ama gli animali.
In una nuova intervista rilasciata al Daily Mail, Brian May ha confermato ancora una volta la sua posizione: “Non farei Glastonbury l’anno prossimo per via della politica delle persone che lo gestiscono. A meno che questo non cambi, non succederà”. Il chitarrista ha aggiunto parole molto dure: “A loro piace uccidere i tassi, e pensano che sia uno sport. È qualcosa che non posso sostenere, perché cerchiamo di salvare questi tassi da anni, e continuano a essere uccisi da anni. Questo è il motivo per cui rinunciamo”.
Anche Eavis ha risposto alle critiche in passato, definendo Brian May “un pericolo per l’agricoltura” e sostenendo che l’abbattimento dei tassi sia necessario per proteggere gli allevamenti dalla tubercolosi. Il dibattito tra i due è quindi molto acceso e non sembra esserci possibilità di trovare un accordo.
Per i fan dei Queen che speravano di vederli esibirsi al Glastonbury 2027, le parole di Brian May sono un’altra conferma che questo sogno non si realizzerà. La band preferisce rinunciare a uno dei palcoscenici più importanti del mondo piuttosto che scendere a compromessi sulle proprie convinzioni riguardo alla protezione degli animali.
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