Il filmato più famoso di Bigfoot sta per tornare al centro delle discussioni, ma stavolta c’è del materiale che il pubblico non aveva mai visto. Si intitola Capturing Bigfoot il nuovo documentario diretto da Marq Evans, presentato nel 2026 al SXSW, che torna sulla celebre ripresa realizzata da Roger Patterson e Bob Gimlin nel nord della California nel 1967.
Sono passati quasi sessant’anni, eppure quelle immagini continuano a dividere appassionati, ricercatori e semplici curiosi. Nel filmato si vede una grossa creatura ricoperta di pelo attraversare una zona boschiva. È diventata famosa con il soprannome di Patty e, ancora oggi, c’è chi considera quelle immagini una delle migliori possibili prove dell’esistenza del Sasquatch e chi invece le ritiene una messinscena molto ben costruita.
Capturing Bigfoot prova a riaprire la storia partendo dalle persone che si trovavano attorno a Roger Patterson e da materiale rimasto nascosto per decenni. Al centro del documentario c’è infatti anche una bobina in 16 mm ritrovata all’interno di una cassaforte circa cinquant’anni dopo, un elemento che secondo gli autori permette di guardare l’intera vicenda da una prospettiva diversa.
Il documentario coinvolge diversi nomi legati da anni al caso, tra cui Bob Gimlin, Bob Heironimus, Jeff Meldrum, Greg Long e Bill Munns. Partecipa anche Clint Patterson, figlio di Roger Patterson, insieme alla madre Patricia Patterson, che per molto tempo erano rimasti lontani dalle interviste dedicate a questa vicenda.
La scelta di Evans sembra quindi andare oltre la semplice domanda “Bigfoot esiste oppure no?”. Il film ricostruisce anche i rapporti personali, le amicizie finite male, le versioni contrastanti e le conseguenze che quelle poche decine di secondi di pellicola hanno avuto sulle persone coinvolte.
Il filmato originale venne girato il 20 ottobre 1967 e dura circa un minuto. Ancora oggi viene analizzato fotogramma per fotogramma nel tentativo di capire se Patty fosse un animale sconosciuto, una persona dentro un costume oppure qualcosa di più difficile da spiegare. L’interesse intorno alla registrazione è sopravvissuto a generazioni di documentari, libri e teorie, tanto da trasformare Bigfoot in una vera industria culturale negli Stati Uniti.
La prima di Capturing Bigfoot al SXSW ha attirato molti appassionati del fenomeno e il documentario arriverà successivamente al pubblico nordamericano attraverso XYZ Films. Secondo le informazioni diffuse per il lancio, l’uscita è prevista per il 20 ottobre 2026, data scelta non casualmente perché coincide con il National Bigfoot Day.
Resta da capire soprattutto cosa mostri quella misteriosa pellicola ritrovata dopo tanti anni e quanto possa modificare la lettura del filmato Patterson-Gimlin. Il trailer promette nuove immagini, testimonianze e una ricostruzione molto più ampia della storia che ha reso Bigfoot famoso in mezzo mondo.
Tu credi che il filmato del 1967 mostri veramente Bigfoot oppure pensi che sia stata una messinscena? Scrivicelo nei commenti.


