Hulu ha appena annunciato il rinnovo di All’s Fair per la stagione 2, e la notizia è arrivata a poche ore dal season finale. In Italia puoi vederlo su Disney+, e se sei tra quelli che lo stanno seguendo saprai già che le opinioni sono… diciamo polarizzate. Ma ecco il colpo di scena: alla fine, quando si parla di streaming, sono i numeri delle visualizzazioni a decidere le sorti di una serie, non le recensioni. E in questo caso, i numeri hanno parlato chiaro.
Il disastro della critica (che però non ha fermato nessuno)
Partiamo dai fatti: All’s Fair ha ottenuto un misero 3% di recensioni positive su Rotten Tomatoes. Per darti un’idea, è uno dei peggiori score della storia recente delle serie televisive. La critica l’ha letteralmente massacrato, usando aggettivi che è meglio non ripetere. Eppure Kim Kardashian non si è fatta intimidire e ha risposto con il suo classico senso dell’umorismo, chiedendo ironicamente ai follower se avessero visto “lo show più acclamato dalla critica dell’anno”. Una mossa brillante che ha trasformato il disastro in un momento di engagement sui social.
I numeri che contano davvero
Ecco dove la storia diventa interessante. La première di All’s Fair ha registrato i migliori risultati degli ultimi tre anni per una serie originale Hulu. In soli 3 giorni di streaming, lo show ha superato 3.2 milioni di visualizzazioni. Secondo i dati di Luminate, dal 31 ottobre al 6 novembre la serie ha totalizzato 2.61 milioni di ore viste negli Stati Uniti, e nella settimana successiva ha guadagnato due posizioni nella classifica dei 15 titoli più visti in tv.
Questi numeri dimostrano una cosa semplice ma fondamentale: il pubblico ha deciso di ignorare completamente la critica e vedere con i propri occhi. E a quanto pare, ha apprezzato abbastanza da continuare a guardare.
Di cosa parla All’s Fair
Lo show di Ryan Murphy (produttore, autore e regista) racconta le storie di donne determinate e complicate che lavorano in uno studio legale specializzato in divorzi ad alto rischio. La trama ruota intorno a relazioni sentimentali esplosive, segreti scandalosi e alleanze mutevoli, sia in tribunale che nella vita privata. La sinossi promette che queste donne “non stanno solo al gioco, lo stanno cambiando”.
Il cast è di tutto rispetto: oltre a Kim Kardashian, troviamo Naomi Watts (reduce dalla collaborazione con Murphy in American Love Story), Niecy Nash-Betts, Teyana Taylor, Matthew Noszka, Sarah Paulson e Glenn Close. Nel corso degli episodi appaiono diverse guest star che interpretano i clienti coinvolti in separazioni drammatiche. A produrre, insieme a Murphy e alle attrici protagoniste, c’è anche Kris Jenner.
Ma merita davvero una seconda stagione?
Questa è la domanda da un milione di dollari. Da un lato abbiamo una critica spietata che ha bocciato lo show senza appello. Dall’altro, milioni di spettatori che hanno scelto di guardarlo comunque. Chi ha ragione? Forse nessuno dei due. O forse entrambi.
Allora, tu cosa ne pensi? Hai visto All’s Fair o preferisci fidarti delle recensioni? Secondo te merita il rinnovo o è solo il potere del nome Kardashian a tenere in vita la serie? Raccontaci la tua nei commenti!


