Quentin Tarantino non smette mai di sorprenderci. Proprio quando pensavi che il regista avesse finito con l’universo di Kill Bill, eccolo che riappare con idee che potrebbero far impazzire i fan. Durante uno screening speciale al suo Vista Theater di Los Angeles, il cineasta ha rivelato di voler creare un film d’animazione sulle origini di Bill, il personaggio iconico interpretato dal compianto David Carradine. E non è tutto: sta anche considerando di resuscitare il progetto mai realizzato sui fratelli Vega di Pulp Fiction e Le iene. Tutto grazie all’animazione motion-capture.
Kill Bill: The Lost Chapter riaccende la fiamma
La scintilla è partita da “The Lost Chapter: Yuki’s Revenge”, una scena inedita di sette minuti e mezzo di Kill Bill che Tarantino ha finalmente portato in vita in forma animata per Fortnite. Sì, hai letto bene: il videogioco famoso per i suoi crossover pop culture, da Eminem ai Marvel fino a John Wick. La scena, che era presente nelle prime bozze della sceneggiatura ma poi tagliata per questioni di budget e durata, è stata realizzata utilizzando tecnologia motion-capture all’avanguardia e l’Unreal Engine di Epic Games.
Uma Thurman è tornata a prestare la voce e i movimenti per Beatrix Kiddo, con i filmmaker che hanno utilizzato la tecnologia per rispecchiare le sue espressioni facciali e i movimenti reali. Il risultato? Un’animazione così realistica che ha fatto venire a Tarantino voglia di esplorare ulteriormente questa tecnica per progetti mai realizzati.
Le tre figure paterne di Bill
Durante lo screening, seduto accanto a Thurman, Tarantino ha lasciato cadere la bomba: “Ho avuto un’intera idea su Kill Bill nella mia mente quando lo stavamo facendo, e poi ero così esausto dopo aver fatto il film. Mi piace l’idea di un’origine di Bill. Una storia su Bill, su come Bill è diventato Bill e i tre padrini che hanno creato Bill: Esteban Vihaio, Pai Mei e Hattori Hanzō”.
Per chi ha bisogno di un ripasso, questi tre personaggi appaiono nei film originali come mentori del passato di Bill. Esteban Vihaio (interpretato da Michael Parks) è un anziano pappone messicano e figura paterna dell’infanzia di Bill. Pai Mei (Gordon Liu) è l’infame e solitario maestro di kung fu. Hattori Hanzō (Sonny Chiba) è il leggendario fabbro di spade giapponese. Finora li abbiamo visti solo attraverso le loro interazioni con Kiddo. Un film sulle origini mostrerebbe per la prima volta come un giovane Bill si è trasformato nel potente boss della malavita che conosciamo.
C’è però un problema: David Carradine è morto nel 2009. Tarantino dovrebbe trovare un altro attore per interpretare Bill, anche se in “Yuki’s Revenge” ha doppiato lui stesso il personaggio. Ma con l’animazione, le possibilità sono infinite.
Il progetto mai realizzato sui fratelli Vega
Come se non bastasse far salivare i fan di Kill Bill, Tarantino ha anche accennato a un altro progetto che ha cullato per anni: il film sui fratelli Vega. Si tratterebbe di un prequel che collegherebbe Pulp Fiction e Le iene attraverso i fratelli Vincent Vega (John Travolta in Pulp Fiction) e Vic Vega (Michael Madsen in Le iene).
“Penso che potremmo trovare un mondo felice tra questo e l’anime giapponese, tra le cose che non potrei fare fisicamente, come il film sui fratelli Vega”, ha detto Tarantino. L’idea originale prevedeva che la storia si svolgesse ad Amsterdam durante il periodo in cui Vincent gestiva un club per Marcellus Wallace. A un certo punto, Vic sarebbe arrivato a trovarlo per un weekend insieme.
Tarantino ha sempre detto di non aver mai girato il film perché Travolta e Madsen erano diventati troppo vecchi per interpretare di nuovo i ruoli, e che non avrebbe mai usato la tecnologia di ringiovanimento digitale. Ma ora, dopo l’esperienza con “Yuki’s Revenge”, vede un’opportunità per rivisitare l’idea attraverso l’animazione. C’è però un ostacolo: Michael Madsen è morto quest’anno, quindi Tarantino dovrebbe trovare un altro attore anche per questo ruolo.
L’animazione come soluzione ai problemi del tempo
La bellezza dell’animazione motion-capture è che permette a Tarantino di aggirare i problemi legati all’età degli attori e alla mortalità. Con questa tecnologia, può raccontare storie ambientate nel passato dei suoi personaggi iconici senza preoccuparsi di quanto siano invecchiati gli attori originali. È come avere una macchina del tempo cinematografica che gli permette di esplorare angoli narrativi che pensava fossero chiusi per sempre.
L’Unreal Engine di Epic Games ha dimostrato di poter creare animazioni incredibilmente realistiche che mantengono l’essenza delle performance degli attori. Uma Thurman è tornata volentieri per prestare voce e movimenti a Beatrix Kiddo, dimostrando che c’è interesse da parte del cast originale per rivisitare questi universi.
“Vivrò abbastanza per farlo?”
La frase di Tarantino – “Vivrò abbastanza per farlo? Resta da vedere” – è stata detta con il suo tipico humour autoironico, ma solleva una questione reale. Il regista ha 62 anni e ha sempre detto che avrebbe girato solo dieci film nella sua carriera. Attualmente ne ha realizzati nove (se contiamo Kill Bill Vol. 1 e Vol. 2 come un unico film, come lui preferisce). Quindi tecnicamente gli resterebbe solo un film prima del ritiro.
Ma forse i progetti in animazione non contano nel suo totale? Forse sta trovando una scappatoia creativa per continuare a raccontare storie senza rompere la sua promessa di fermarsi a dieci? È una possibilità intrigante che lascia aperte molte porte.
La verità è che Tarantino ha ancora “affari incompiuti” da sistemare, come direbbe la Sposa in Kill Bill. E se l’animazione è lo strumento che gli permetterà di chiudere questi cerchi narrativi lasciati aperti, i fan ne saranno entusiasti.
E tu, cosa ne pensi? Vorresti vedere un film d’animazione sulle origini di Bill con i suoi tre mentori? Oppure preferiresti il prequel sui fratelli Vega ambientato ad Amsterdam? Raccontaci nei commenti quale progetto di Tarantino vorresti vedere realizzato prima e se credi che l’animazione sia la soluzione giusta per questi film!


