La seconda serata del Festival di Sanremo 2026 entra finalmente nel vivo e porta con sé un mix di musica, emozioni e numeri che fanno discutere. Dopo una prima serata osservata con attenzione da addetti ai lavori e pubblico, oggi, mercoledì 25 febbraio, l’Ariston si prepara ad accogliere quindici artisti della categoria Big e le attese sfide tra le Nuove Proposte. È una serata che promette ritmo, varietà e anche qualche momento di riflessione, dentro e fuori dal palco.
Alla guida del Festival c’è ancora Carlo Conti, affiancato per questa serata da Achille Lauro, Pilar Fogliati e Lillo. Un trio eterogeneo, pensato per mescolare linguaggi diversi e avvicinare pubblici differenti. La sensazione è quella di una conduzione che punta sull’equilibrio, cercando di mantenere una linea riconoscibile ma aperta a sfumature nuove. Conti, dal canto suo, ha scelto di non nascondersi dietro i numeri e di affrontare il confronto con serenità.
I dati sugli ascolti, infatti, sono stati uno dei temi più discussi nelle ultime ore. Davanti alla televisione, considerando la platea complessiva, c’erano 16 milioni e 100mila spettatori, circa 2,6 milioni in meno rispetto all’anno scorso. Un calo che non è passato inosservato, ma che va letto dentro un contesto televisivo molto diverso rispetto al passato. La frammentazione dell’ascolto, le alternative digitali e la concorrenza di altri eventi incidono in modo evidente. Conti lo ha spiegato senza giri di parole, scegliendo un tono diretto e umano: “Non ho battuto me stesso ma sono sereno”. Una frase che racconta molto del clima di questo Festival.
La serata di oggi mette al centro la musica. Sul palco dell’Ariston tornano in gara quindici Big, annunciati da Conti in ordine alfabetico e non di uscita. Ci saranno Bambole di Pezza, Chiello, Dargen D’Amico, Ditonellapiaga, Elettra Lamborghini, Enrico Nigiotti, Ermal Meta, Fedez e Masini, Fulminacci, J-Ax, LDA e Aka7even, Levante, Nayt, Patty Pravo e Tommaso Paradiso. Un gruppo variegato, che attraversa generazioni e stili diversi, dal pop più classico alle contaminazioni urbane.
Domani, invece, toccherà agli altri Big completare il quadro della competizione. Intanto, la seconda serata si concentra su un equilibrio delicato: dare spazio ai nomi più attesi senza schiacciare chi vive Sanremo come una tappa importante di crescita artistica. È qui che entrano in gioco le Nuove Proposte, protagoniste di due sfide dirette che spesso regalano sorprese e momenti di forte partecipazione emotiva.
Accanto alla musica in gara, la serata si arricchisce di collegamenti esterni e presenze simboliche. Dal Suzuki Stage di Piazza Colombo si esibirà Bresh, mentre Max Pezzali sarà in collegamento dalla Costa Toscana. Scelte che allargano il Festival oltre l’Ariston e lo trasformano in un evento diffuso, capace di coinvolgere luoghi e pubblici diversi. Sanremo non è più solo un teatro, ma una città che vive il Festival in ogni angolo.
Tra i co-conduttori, Pilar Fogliati ha raccontato il suo stato d’animo con parole semplici e sincere: “Sono molto emozionata ma anche molto gasata”. Al suo fianco, Achille Lauro ha ribadito il legame forte con la manifestazione: “Io sono a casa al festival e con Carlo c’è una grandissima sintonia”. Frasi che restituiscono un clima disteso, lontano dalle tensioni e più vicino all’idea di una squadra che lavora insieme.
La seconda serata porta con sé anche un momento carico di significato. È previsto infatti l’omaggio di Achille Lauro alle vittime di Crans Montana, un gesto che va oltre la musica e che riporta l’attenzione sul valore simbolico del palco di Sanremo. In questi momenti il Festival mostra il suo volto più serio, quello capace di fermarsi e ricordare, usando la visibilità per dare spazio alla memoria e al rispetto.
Sul fronte degli ascolti, il direttore generale di Auditel Paolo Lugiato ha chiarito i numeri in conferenza stampa, spiegando che la platea televisiva generale è scesa rispetto allo scorso anno. È un dato che invita a riflettere, ma che non racconta tutto da solo. Il Festival resta un evento centrale nel panorama televisivo italiano, anche se il modo di seguirlo sta cambiando. Conti, con il suo stile misurato, sembra averlo capito bene e ha scelto di guardare avanti senza inseguire record a ogni costo.
Questa seconda serata rappresenta quindi un passaggio importante. Non solo per la gara, ma per capire che tipo di Sanremo sta prendendo forma nel 2026. Un Festival che prova a tenere insieme tradizione e presente, numeri e contenuti, leggerezza e momenti più profondi. Il giudizio definitivo arriverà solo alla fine, ma intanto l’Ariston si prepara a vivere un’altra notte lunga e intensa.
Ora la parola passa al pubblico. Ti sta convincendo questo Sanremo 2026 o ti aspettavi qualcosa di diverso? Scrivilo nei commenti e dicci la tua.
| Cantante | Brano |
|---|---|
| Bambole di Pezza | Resta con me |
| Chiello | Ti penso sempre |
| Dargen D’Amico | AI AI |
| Ditonellapiaga | Che fastidio! |
| Elettra Lamborghini | Voilà |
| Enrico Nigiotti | Ogni volta che non so volare |
| Ermal Meta | Stella stellina |
| Fedez & Masini | Male necessario |
| Fulminacci | Stupida sfortuna |
| J-Ax | Italia starter pack |
| LDA & Aka 7even | Poesie clandestine |
| Levante | Sei tu |
| Nayt | Prima che |
| Patty Pravo | Opera |
| Tommaso Paradiso | I romantici |


