Raffaella Griggi sarà la nuova conduttrice di Chi l’ha visto? dalla prossima stagione televisiva. La Rai ha scelto un volto già conosciuto dagli spettatori del programma per raccogliere l’eredità di Federica Sciarelli, che ha lasciato la trasmissione dopo ventidue anni alla guida.
La decisione evita rivoluzioni e nomi esterni. Griggi lavora da anni nella squadra di Chi l’ha visto?, conosce il funzionamento della redazione e ha seguito sul campo casi di scomparsa e vicende di cronaca particolarmente delicate. Proprio questa esperienza avrebbe convinto la direzione Approfondimento della Rai a puntare su di lei.
Il passaggio di consegne resta comunque impegnativo. Sciarelli non era soltanto la presentatrice: per milioni di persone era diventata il volto del programma, il punto di contatto tra le famiglie, gli spettatori e una redazione chiamata spesso a intervenire mentre i casi erano ancora in pieno sviluppo.
Una scelta nel segno della continuità
Prima dell’annuncio, nella rosa finale erano presenti quattro giornalisti interni: Raffaella Griggi, Veronica Briganti, Francesco Paolo Del Re e Chiara Cazzaniga. La Rai aveva quindi già escluso l’idea di affidare la trasmissione a un volto famoso privo di esperienza diretta nel programma.
La nomina di Griggi risponde anche alle richieste dei telespettatori più affezionati. Molti avevano chiesto che il posto di Sciarelli venisse assegnato a qualcuno cresciuto dentro la redazione, capace di conoscere il linguaggio della trasmissione e il rapporto delicato con i familiari degli scomparsi.
Chi l’ha visto? non è un normale programma di approfondimento. Durante la diretta possono arrivare telefonate, segnalazioni e aggiornamenti urgenti. La conduttrice deve gestire testimonianze confuse, frenare accuse non dimostrate e dialogare con persone che stanno vivendo momenti drammatici.
Griggi possiede il vantaggio di conoscere già questa macchina. Ha lavorato come inviata su diversi casi e il pubblico l’ha vista intervistare testimoni, familiari e persone coinvolte nelle inchieste. Sul sito Rai compare, per esempio, tra le giornaliste impegnate sul caso di Tatiana Tramacere.
La Rai vuole dare più spazio alla squadra
La nuova edizione dovrebbe valorizzare maggiormente il lavoro degli inviati, coinvolgendoli anche in studio per condurre spazi tematici legati alle inchieste seguite sul territorio.
La conduzione di Raffaella Griggi diventerebbe quindi il punto di incontro di un racconto più corale. Non una trasmissione costruita soltanto attorno alla nuova presentatrice, ma una squadra più visibile, nella quale gli inviati possano spiegare direttamente ciò che hanno raccolto durante il loro lavoro.
È una scelta sensata. Una delle principali qualità di Chi l’ha visto? è sempre stata la solidità della redazione, capace di seguire casi anche per anni senza abbandonare le famiglie dopo la fine dell’attenzione mediatica.
Il rischio è che il pubblico percepisca una maggiore frammentazione. Sciarelli riusciva a tenere insieme studio, collegamenti e lunghe ricostruzioni grazie a un’esperienza costruita nel tempo. Griggi dovrà trovare un proprio modo di guidare la diretta senza imitare la conduttrice precedente.
L’eredità di Federica Sciarelli pesa
Federica Sciarelli conduceva Chi l’ha visto? dal 2004. In oltre due decenni ha trasformato il programma in un appuntamento capace di unire servizio pubblico, cronaca giudiziaria e partecipazione diretta degli spettatori.
Il suo stile era riconoscibile: sobrio con le famiglie, severo con chi cercava di confondere i fatti e pronto a intervenire davanti a dichiarazioni poco credibili. Sostituirla senza cambiare l’identità del programma sarà difficile.
La scelta di una giornalista interna appare però meno rischiosa rispetto all’arrivo di una conduttrice estranea alla redazione. Raffaella Griggi non dovrà imparare da zero i tempi e le responsabilità della trasmissione. Dovrà semmai dimostrare di riuscire a passare dalla strada allo studio, mantenendo autorevolezza durante una diretta lunga e imprevedibile.
Il pubblico è già chiamato a esprimersi. C’è chi considera Griggi la soluzione più coerente e chi avrebbe preferito un altro volto della squadra. Altri temono che senza Sciarelli il programma possa perdere parte della propria forza.
La risposta arriverà soltanto con le prime puntate. Una conduzione nuova ha bisogno di tempo per trovare equilibrio, soprattutto dopo un passaggio così importante. Raffaella Griggi eredita una trasmissione molto amata, ma anche una redazione che conosce bene e che potrà sostenerla nella fase più delicata.
Cosa ne pensi della scelta di Raffaella Griggi: è la persona giusta per raccogliere l’eredità di Federica Sciarelli oppure avresti preferito un altro nome? Scrivilo nei commenti.


