Come riportato da Variety, Rai Cinema International Distribution si è mossa bene al mercato di Cannes 2026, piazzando diversi nuovi titoli italiani all’estero. La notizia interessa perché non riguarda solo il solito passaggio festivaliero con tappeto rosso e foto di rito, ma una cosa molto concreta: i film italiani continuano a trovare compratori internazionali, anche in un mercato complicato, dove tutti guardano i costi e nessuno compra più “tanto per comprare”. Tra i nomi coinvolti ci sono Mario Martone, Gianni Amelio, Irene Dionisio, Paolo Genovese, Gabriele Muccino, Roberta Torre e Fabio De Luigi. Insomma, un bel pezzo del cinema italiano recente e prossimo.
Il titolo che spicca subito è Trick, il nuovo film di Mario Martone con Toni Servillo. Martone era passato in concorso a Cannes lo scorso anno con Fuori, e ora torna al centro dell’attenzione del mercato con un’opera ambientata a Napoli. Dopo una presentazione teaser al Marché du Film, il film è stato venduto in diversi territori: Benelux, Brasile, Svizzera, Grecia, Portogallo e Bulgaria. Per un film ancora in attesa del debutto ufficiale, è un segnale importante.
Martone e Servillo insieme fanno subito alzare le antenne. Non solo perché sono due nomi forti, ma perché portano con sé un’idea di cinema riconoscibile, molto italiana ma non chiusa nel nostro cortile. Napoli, poi, resta una città cinematograficamente potentissima: può essere realistica, teatrale, tragica, ironica, sporca, elegante. Dipende da chi la guarda. E Martone, di Napoli, conosce bene ombre, bellezza e contraddizioni.
C’è poi No Pain, il nuovo film di Gianni Amelio, con Valeria Golino e Alessandro Borghi. Anche qui parliamo di un titolo pesante, almeno sulla carta. Amelio è uno degli autori italiani più solidi, mentre Golino e Borghi sono due interpreti che possono reggere storie molto diverse. Il film è stato acquistato per Bulgaria e Svizzera, e anche in questo caso si parla di un’opera che potrebbe trovare spazio a Venezia.
Interessante anche il caso di Idda, secondo lungometraggio di Irene Dionisio, regista emergente che aveva già esordito a Venezia con Le ultime cose. Il film vede protagoniste Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano, due attrici giovani ma già molto osservate. La storia segue due amiche d’infanzia, ormai trentenni, che si ritrovano durante un’escursione sull’Etna.
È una premessa semplice, ma potenzialmente molto forte. Due donne, un’amicizia che ha attraversato il tempo, un vulcano come spazio fisico e simbolico. L’Etna non è mai solo uno sfondo: è una presenza, una minaccia, una memoria, una cosa viva. Se il film saprà usare bene questo paesaggio, potrebbe avere una forza molto particolare.
Tra i titoli più venduti c’è anche The Sound of Something New, nuovo film-concept di Paolo Genovese, regista di Perfetti sconosciuti. Il progetto continua a raccogliere compratori: Francia, Bulgaria, Brasile, Svizzera e Paesi Baltici si aggiungono a territori già annunciati come Spagna, Polonia, Ungheria, Grecia, Cipro e diversi Paesi dell’area balcanica. Genovese, del resto, ha un marchio molto riconoscibile all’estero dopo l’enorme circolazione internazionale di Perfetti sconosciuti, rifatto in tantissimi Paesi.
Quando un regista italiano riesce a diventare esportabile non solo con un film, ma con un’idea di racconto, il mercato se ne accorge. E Genovese, da questo punto di vista, resta uno dei nomi più spendibili.
Spazio anche al documentario Greenworld di Victor Kossakovsky, realizzato con il botanico italiano Stefano Mancuso, uno dei nomi più noti quando si parla di intelligenza delle piante e mondo vegetale. Il progetto ha un tema ecologico e si inserisce in un filone sempre più richiesto: documentari visivamente forti, capaci di parlare di natura senza sembrare una lezione scolastica fatta male.
Poi c’è Le cose non dette, nuovo film di Gabriele Muccino, che all’estero ha titolo Things We Don’t Say. Anche qui le vendite sono numerose: Australia e Nuova Zelanda, Brasile, India, Romania, Paesi Baltici, Svizzera, Cipro, Grecia, Polonia, Portogallo e Corea del Sud. Muccino è uno dei registi italiani più riconoscibili fuori dai confini nazionali, anche grazie alla sua parentesi americana con La ricerca della felicità. Il suo cinema divide, spesso anche parecchio, ma ha un’identità chiara. E nel mercato, avere un’identità conta.
Rai Cinema ha venduto anche Le Angelesse, documentario di Roberta Torre sulle detenute di un carcere milanese che preparano canti natalizi dietro le sbarre. Un’idea molto cinematografica, perché unisce musica, reclusione, storie personali e desiderio di riscatto. Se raccontata con delicatezza, può diventare uno di quei documentari capaci di restare addosso.
Sul fronte più popolare c’è Una giornata perfetta, commedia diretta e interpretata da Fabio De Luigi, venduta in Australia e Nuova Zelanda, Svizzera e anche per il circuito inflight. De Luigi è un nome molto forte per il pubblico italiano, e la commedia resta uno dei generi più difficili da esportare, perché spesso dipende da codici culturali molto locali. Il fatto che trovi acquirenti fuori dall’Italia è comunque un buon segnale.
Nel pacchetto di vendite rientrano anche titoli di catalogo come Testa o croce di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, Amata di Elisa Amoruso e Napoli New York di Gabriele Salvatores, venduto in Francia.
Il quadro che viene fuori è interessante: Cannes 2026 sarà anche un’edizione più fredda sul piano glamour, con meno Hollywood e meno grandi blockbuster, ma per il cinema italiano il mercato continua a muoversi. Non tutti questi film diventeranno successi internazionali, ovviamente. Però il segnale è chiaro: gli autori italiani, quando arrivano con cast forti, temi riconoscibili e nomi spendibili, trovano ancora spazio.
E in un momento in cui si parla spesso di crisi del cinema, sale in difficoltà e piattaforme che cambiano strategia ogni due mesi, vedere tanti titoli italiani venduti all’estero non è una notizia da poco. Significa che il nostro cinema, almeno quando riesce a presentarsi bene, non resta fermo a casa.
Tu cosa ne pensi: tra Martone, Amelio, Dionisio, Genovese e Muccino, quale nuovo film italiano ti incuriosisce di più? Scrivilo nei commenti e dimmi la tua.


