Chi l’avrebbe mai detto che Liam Neeson, l’uomo che ha terrorizzato i cattivi in “Taken” con il suo particolare set di abilità, sarebbe diventato il salvatore della commedia cinematografica? “Una Pallottola Spuntata” (The Naked Gun), il reboot/sequel diretto da Akiva Schaffer dei Lonely Island, non solo resuscita un franchise che sembrava morto e sepolto, ma lo fa con una genialità che avrebbe fatto sorridere anche il compianto Leslie Nielsen.
Il test del dispositivo P.L.O.T.
Il film si apre con una rapina in banca dove il villain fa esplodere una cassetta di sicurezza per recuperare un oggetto etichettato “P.L.O.T. Device“. È così semplice: se trovi divertente questa gag visiva, “Una Pallottola Spuntata” probabilmente funzionerà per te. Se no, guarda qualcos’altro questo weekend.
Il trio dei Lonely Island – Jorma Taccone, Andy Samberg e Schaffer – ha sempre avuto un senso dell’umorismo che sembrava ispirato da Jerry Zucker, Jim Abrahams e David Zucker, i geni dietro classici della commedia come “L’aereo più pazzo del mondo” e il film del 1988 che trasformò uno show TV poco visto e cancellato chiamato “Police Squad!” in un franchise cinematografico di successo.
Neeson nei panni di Frank Drebin Jr.
Liam Neeson interpreta Frank Drebin Jr., ancora più poliziotto al limite di suo padre, che infrange le regole per catturare i cattivi. Come si chiede ad alta voce, chi lo arresterà comunque? Un poliziotto?!? I poliziotti non arrestano i poliziotti.
Respinge le accuse di comportamento scorretto da parte del Capo Davis (CCH Pounder) mentre investiga su due casi intrecciati con il suo amico Ed Hocken Jr. (Paul Walter Hauser). C’è la rapina in banca guidata dal viscido Sig Gustafson (Kevin Durand) e un apparente suicidio che porta nel suo ufficio la possibile femme fatale del film, Beth Davenport (Pamela Anderson), sorella dell’uomo morto.
La trama che potrebbe essere una storia vera
Lei è convinta che un tech bro di nome Richard Cane (Danny Huston) sia dietro tutto, e presto scopriamo che sta pianificando di scatenare la sua variazione del dispositivo “Candidato della Manciuria” che guidava l’azione del film del 1988: un segnale che farà sì che i telefoni di tutti li trasformino in lunatici arrabbiati. Questo potrebbe essere basato su una storia vera.
Gli sceneggiatori Dan Gregor, Doug Mand e Schaffer evitano intelligentemente la trappola più grande delle parodie che hanno provato e fallito nel replicare lo stile Z-A-Z, evitando in gran parte riferimenti alla cultura pop che daterebbero istantaneamente il film, concentrandosi invece su giochi di parole e gag visive che si ispirano al Vaudeville e alla commedia muta.
Il casting che fa la differenza
Come nell’originale, il casting è fondamentale, dato che Neeson passa abilmente dai ruoli d’azione che hanno ridefinito la sua carriera da “Taken”, usando quella personalità da duro per creare una parodia dei poliziotti cinematografici.
Il tasso di successo comico potrebbe non essere alto come quando Enrico Pallazzo salvò la Regina (o come nel mio film preferito dei Lonely Island, l’esilarante “Popstar: Never Stop Never Stopping”). Tuttavia, questo film ha un’arma segreta che lo trasforma in una macchina della commedia: Liam Neeson.
Neeson: l’arma segreta della commedia
La ragione principale per cui “Una Pallottola Spuntata” riesce costantemente a far sorridere è come perfettamente la serietà impassibile di Neeson si combina con il materiale – un attore che può essere così mortalmente serio mentre fa cose mortalmente stupide.
Anderson, Hauser e Huston sono tutti competenti, ma questo è completamente il Liam Neeson Show, il candidato all’Oscar che si butta senza paura nel personaggio di Drebin con ancora più auto-serietà ridicola del suo predecessore. Che stia sparandosi la strada verso un bagno dopo troppi chili dogs o picchiando un uomo con le sue stesse braccia, Neeson affronta ogni situazione con la stessa serietà di un sequel di “Taken”, senza mai strizzare l’occhio alla telecamera come farebbero attori meno abili con lo stesso materiale.
Una performance genuinamente brillante
Per quanto assurdo possa sembrare, è davvero una delle sue migliori performance perché non la interpreta mai come se fosse superiore alla ridicolaggine di tutto, trovando il perfetto equilibrio tra autoparodia e interpretazione genuina.
C’è un momento divertente verso la fine dove un altro attore famoso prende il suo posto, un attore che apprezzo, e ho avuto una visione di cosa “Una Pallottola Spuntata” avrebbe potuto essere con quella star comica al posto di Neeson per tutto il film. Sarebbe stato un disastro comico.
Il ritorno della commedia pensata per il cinema
Vedere un film il cui unico scopo è produrre risate in un teatro affollato nel 2025 sembra come avvistare un evento raro nel panorama attuale del genere, quando quasi tutte le commedie, anche quelle importanti come “Happy Gilmore 2”, sono progettate per essere guardate a casa. Ti ricordi quando la gente pagava per ridere insieme davanti a un grande schermo? Sì, anch’io a malapena.
I riferimenti a prodotti d’intrattenimento come i Black Eyed Peas e “Buffy the Vampire Slayer” non stanno cercando di cavalcare l’onda dell’umorismo virale del momento. Nel complesso, c’è una qualità senza tempo nelle migliori battute di “Una Pallottola Spuntata” che le rende coerenti con quelle dell’originale senza essere copie dirette.
Il ritmo perfetto di 85 minuti
Non tutte le gag funzionano, ma ce ne sono così tante concentrate in questi 85 minuti che ogni battuta che non fa ridere è immediatamente seguita da una che fa centro. È un ritmo perfetto per questo tipo di commedia, dove la velocità è fondamentale e non hai tempo di annoiarti.
Il verdetto finale
“Una Pallottola Spuntata” è più un successore naturale che un tentativo nostalgico di sfruttare un marchio famoso. È un film che non si fa appesantire dai riferimenti all’originale e trova la sua voce comica personale. Il complimento più grande che posso fare è che sono quasi sicuro che tutti i protagonisti dell’originale, Nielsen incluso, troverebbero molto da ridere qui.
In un’epoca in cui le commedie cinematografiche sembrano una specie in estinzione, “Una Pallottola Spuntata” ricorda quanto possa essere potente una risata condivisa in sala. Neeson si rivela non solo un grande attore drammatico, ma anche un comico naturale che non sapevamo di volere.
Non è perfetto, ma è genuinamente divertente in un modo che sembra quasi rivoluzionario nel panorama cinematografico attuale. A volte basta molto poco per rilanciare un genere: basta Liam Neeson che picchia qualcuno con le sue stesse braccia mentre mantiene l’espressione più seria del mondo.
Hai mai visto Liam Neeson in un ruolo comico prima d’ora? Pensi che i reboot delle commedie classiche possano funzionare? Quale è stata la tua ultima risata genuina al cinema? Raccontaci nei commenti se anche tu senti la mancanza delle commedie pensate per il grande schermo!
La Recensione
Una Pallottola Spuntata
Una Pallottola Spuntata resuscita brillantemente il franchise grazie al genio comico inaspettato di Liam Neeson. I Lonely Island creano un reboot che onora l'originale senza copiarlo, dimostrando che la commedia cinematografica può ancora funzionare quando servita con timing perfetto e interpretazione impassibile magistrale.
PRO
- Liam Neeson rivelazione comica: performance impassibile magistrale che trasforma l'attore action in genio della commedia
- Ritmo serrato perfetto: 85 minuti di gag concentrate senza tempi morti o momenti di noia
- Rispetto intelligente per l'originale: reboot che onora Leslie Nielsen senza scimmiottarlo servilmente
CONTRO
- Non tutte le gag centrano: tasso di successo comico non sempre all'altezza dei classici ZAZ
- Cast di supporto opaco: Anderson, Hauser e Huston non reggono il confronto con Neeson


