Su Prime Video è disponibile Relationship Goals, la nuova commedia romantica diretta da Linda Mendoza con Kelly Rowland e Method Man come protagonisti. Il film è stato rilasciato a febbraio, il mese perfetto per le storie d’amore che arrivano direttamente in streaming per cavalcare l’onda di San Valentino. A volte questi film sembrano avere tutto quello che serve per funzionare ma poi crollano miseramente. È esattamente quello che succede con Relationship Goals, che non funziona su nessun livello.
Il film è tratto dal libro del pastore Michael Todd che porta lo stesso titolo e presenta una visione dell’amore basata su una serie di sermoni virali su relazioni, matrimonio e sesso che sono diventati famosi in America.
Una storia già vista troppe volte
La protagonista è Leah Caldwell, interpretata da Kelly Rowland che esagera completamente la recitazione. Leah lavora come produttrice televisiva ed è convinta di ricevere finalmente la promozione che aspetta da anni come produttrice esecutiva di un importante programma televisivo del mattino. Invece il suo capo, interpretato da un Matt Walsh troppo giovane per fare il nonno in pensione, annuncia che metterà alla prova lei e una persona nuova assunta dall’esterno.
Già qui la situazione è discutibile dal punto di vista professionale: mettere due dipendenti in competizione diretta non è esattamente etico. Ma il vero problema arriva quando Leah scopre che questa persona è Jarrett Roy, il suo ex fidanzato, interpretato da Method Man con un’arroganza eccessiva. E così parte la solita dinamica da nemici che diventano di nuovo amanti, un cliché vecchio come il sole.
I protagonisti non hanno chimica
Una commedia romantica funziona solo se i protagonisti hanno chimica tra loro. Purtroppo Relationship Goals non ne ha per niente. Kelly Rowland interpreta il suo personaggio come se stesse recitando in una serie per ragazzini, con espressioni facciali esagerate e reazioni sopra le righe. Method Man non riesce a bilanciare questa esagerazione e anzi compete con lei per sembrare il più teatrale possibile.
Verso la fine del film il personaggio di Jarrett cambia improvvisamente atteggiamento ma questo cambiamento sembra forzato e non guadagnato dalla storia. La dinamica tra due colleghi che competono per lo stesso lavoro mentre dovrebbero innamorarsi di nuovo non funziona mai. Non c’è attrazione, non c’è tensione vera oltre alla rivalità lavorativa, e soprattutto non ti viene voglia di tifare per loro.
Le amiche e le storie secondarie fanno ancora peggio
I personaggi secondari peggiorano ulteriormente le cose. Le migliori amiche di Leah si chiamano Brenda, interpretata da Robin Thede, e Treese, interpretata da Annie Gonzalez. Ovviamente capiscono subito che la loro amica ha problemi sentimentali perché così funzionano sempre le migliori amiche nei film. Brenda è bloccata da anni in una relazione con un atleta professionista che non va da nessuna parte. Treese invece è sempre single nonostante continui a provare a trovare qualcuno.
Dopo aver letto velocemente qualche pagina del libro Relationship Goals, Brenda decide improvvisamente di lasciare il suo compagno e Treese si impegna a “cercare relazioni serie”. I cambiamenti sono troppo improvvisi e poco credibili per sembrare veri.
La religione come soluzione magica
La cosa meno credibile di tutto il film è il messaggio centrale che viene sia dal libro vero che da quello inventato nella storia. In pratica il concetto è: credi in Dio e troverai il vero amore. Mettere la religione al centro della trama come risposta a tutti i problemi sentimentali risulta fastidioso, soprattutto per chi non è credente. Offre poco più di un “fidati e basta” senza spiegare davvero niente.
I consigli che vengono dati vanno da cose banali come “non essere troppo sincera al primo appuntamento senno spaventi gli uomini” a suggerimenti pericolosi come minacciare di lasciare il partner senza nemmeno parlarci prima. Anche quando il film prova a dire che crescere come persona e lasciarsi il passato alle spalle può aprire nuove strade, la maggior parte dei problemi si risolve con confronti aggressivi basati su ultimatum.
Pochi momenti divertenti in mezzo alla noia
Ci sono alcuni momenti che strappano una risata ma nel complesso l’umorismo è deludente. Le commedie romantiche moderne puntano tutto sull’amore e poco sulla comicità, quindi almeno vedere attori come Matt Walsh fa piacere, anche se viene sprecato in un ruolo troppo piccolo.
L’unica cosa che funziona davvero è la colonna sonora curata da Dara Taylor, piena di successi che piaceranno a chi ha vissuto gli anni 2000. C’è una scena di ballo su una canzone di Ciara che è particolarmente divertente e fa venire nostalgia delle commedie romantiche migliori di quell’epoca. La regia di Linda Mendoza fa il suo lavoro senza infamia e senza lode, ma alla fine ti dimentichi subito di averlo visto.
Meglio lasciar perdere
Relationship Goals è tutto tranne che un obiettivo da raggiungere in amore. Cade in tutti i peggiori cliché del genere ed è rovinato da una sceneggiatura banale e mal scritta. Se cerchi qualcosa di romantico per San Valentino, meglio rivedere un classico oppure uscire nel mondo reale e provare a trovare qualcuno davvero. Almeno così se va male avrai una bella playlist da ascoltare quando torni a casa deluso.
Il film non riesce a costruire personaggi credibili, la storia è prevedibile dal primo all’ultimo minuto, e la totale mancanza di chimica tra i protagonisti rende impossibile credere che si amino davvero. Anche i messaggi che vuole trasmettere sono problematici perché presentano la religione come l’unica risposta possibile ai problemi di cuore.
E tu, hai già visto Relationship Goals su Prime Video? Ti piacciono le commedie romantiche che escono a febbraio per San Valentino oppure pensi che siano tutte uguali? Kelly Rowland e Method Man ti sono piaciuti come coppia? Scrivilo nei commenti!
La Recensione
Relationship Goals
Relationship Goals è una commedia romantica su Prime Video che non funziona per niente. Kelly Rowland e Method Man recitano in modo esagerato e non hanno alcuna chimica insieme sullo schermo. La trama riprende tutti i cliché più vecchi del genere senza aggiungere niente di nuovo. La sceneggiatura è scritta male e propone consigli discutibili sulle relazioni. Il film inserisce la religione come risposta a ogni problema sentimentale in modo forzato e poco credibile. L'unica cosa che si salva è la colonna sonora piena di successi degli anni 2000. Meglio rivedere un classico.
PRO
- La colonna sonora curata da Dara Taylor è bellissima e piena di successi degli anni 2000 che faranno venire nostalgia a chi ha vissuto quel periodo
CONTRO
- Kelly Rowland e Method Man non hanno nessuna chimica e questo rende impossibile credere alla loro storia d'amore e tifare perché stiano insieme
- La recitazione è esagerata e teatrale con Kelly Rowland che sembra recitare in una serie per ragazzini e Method Man troppo arrogante senza motivo
- Il messaggio religioso viene messo al centro in modo forzato come soluzione a tutti i problemi d'amore e questo risulta fastidioso per chi non è credente


