Ridley Scott non le manda mai a dire. A 87 anni, il regista di capolavori come Il gladiatore e Black Hawk Down – Black Hawk abbattuto continua ad essere una voce tagliente e lucida nel panorama del cinema mondiale. In un incontro al BFI Southbank di Londra ha criticato l’industria contemporanea dichiarando che Hollywood è “un mare di mediocrità”. Le sue opinioni non sono affatto edulcorate: “La quantità di film prodotti oggi, in tutto il mondo, è immensa. Non parlo di migliaia, ma di milioni. E la maggior parte è spazzatura”, ha affermato senza esitazione. Secondo lui, troppi film vengono “salvati” dagli effetti digitali perché mancano idee solide già sulla carta, quella “grande cosa” da cui parte tutto.
Ai suoi occhi, Hollywood sembra più attratta da algoritmi e numeri che da storie che colpiscono. E così, mentre il cinema sembra affogare in una mediocrità sistemica, Ridley rivela un’abitudine quasi consolatoria: riguardare i suoi film più datati. “È una cosa orribile, ma ho iniziato a guardare le mie pellicole… e devo dire che sono piuttosto buone! E poi non invecchiano”, ha confessato con ironia. “L’altra sera ho rivisto Black Hawk Down – Black Hawk abbattuto e mi sono chiesto: come ho fatto a girarlo?”.
Il suo discorso non è nostalgia, ma un’amara riflessione su un’industria che sembra aver smarrito la bussola. Per Scott, ogni tanto “un buon film capita, e quando succede è un sospiro di sollievo sapere che là fuori c’è ancora qualcuno che sa fare cinema”.
Hollywood: quantità vs qualità
Non è l’unico a lamentarsi. Anche Channing Tatum, in un’intervista a Hot Ones, ha detto la sua: “Quando provi a realizzare un film oggi, ti muovi all’interno di un sistema confuso, dove a volte sembra che tu sia incentivato a produrre qualcosa di mediocre per essere pagato, piuttosto che fare qualcosa di veramente buono.” Il malcontento per la qualità del cinema moderno non è più un pensiero isolato tra i cinefili: sta serpeggiando anche tra chi lavora dietro le quinte.
Negli ultimi anni siamo investiti da produzioni usa e getta, sequel a catena, reboot infiniti e universi narrativi spremuti oltre ogni limite. Si fa tutto per stare sul radar delle piattaforme di streaming. Ma dove sono le storie che imprimono, le regie che ti fanno esclamare “wow”?
Il futuro di Ridley: Il gladiatore 3 e nuove sfide
Scott non si ferma. Dopo aver completato The Dog Stars, ha rilasciato qualche anticipazione su Il gladiatore 3: “È ancora lì, tecnicamente è l’imperatore di Roma, e ho già un’impronta di ciò che penso debba essere”. Sì, il mondo de Il gladiatore tornerà. E con la penna e lo sguardo di Scott dietro, possiamo aspettarci qualcosa di epico.
Le sue parole possono sembrare arroganti, ma dietro quella sicurezza si staglia una domanda che molti di noi si sono posti almeno una volta: il cinema di oggi regge il confronto con il suo passato epico?
E tu che dici? Hai l’impressione che Hollywood stia affondando nella mediocrità, o credi che stia solo cambiando pelle? Scrivilo nei commenti, sono curioso di sapere da che parte stai.

