Ridley Scott torna a muoversi nel territorio della fantascienza, ma stavolta non da regista. Il suo nome sarà legato a Nue, nuovo film sci-fi diretto da Takashi Yamazaki, il regista giapponese che ha conquistato Hollywood con Godzilla Minus One. Il progetto è ancora molto misterioso, ma la combinazione basta già per accendere la curiosità: da una parte l’uomo dietro Alien e Blade Runner, dall’altra il cineasta che ha dimostrato di saper creare spettacolo, emozione e immagini potenti con un budget molto più piccolo rispetto agli standard americani.
La notizia arriva in un momento interessante per entrambi. Scott, negli ultimi anni, si è dedicato soprattutto a grandi film storici come Napoleon e Il Gladiatore II, titoli ambiziosi ma anche molto discussi. Con Nue non tornerà dietro la telecamera, ma produrrà il film attraverso Scott Free, la sua casa di produzione. Insieme a lui ci sarà anche Michael Pruss, mentre Yamazaki dirigerà il progetto per 20th Century Studios.
I dettagli sulla trama sono ancora chiusi a doppia mandata. Si sa soltanto che sarà un film di fantascienza e che per Yamazaki rappresenta un passaggio importante: il suo debutto in un grande progetto di studio hollywoodiano. Dopo il successo internazionale di Godzilla Minus One, era quasi inevitabile che Hollywood gli aprisse le porte. La cosa interessante è che non lo farà con un franchise già masticato dal pubblico americano, ma con un titolo originale. E oggi, in un mercato pieno di sequel e marchi riconoscibili, questa è già una piccola notizia.
Yamazaki arriva a questo appuntamento con una credibilità enorme. Godzilla Minus One non è stato solo un film di mostri ben fatto. È stato un racconto di trauma, sopravvivenza e senso di colpa, ambientato in un Giappone ancora distrutto dalla guerra. Il mostro faceva paura, certo, ma funzionava perché dietro c’erano personaggi feriti, vite da ricostruire e una regia capace di dare peso a ogni esplosione. Il film ha vinto l’Oscar per i migliori effetti visivi, diventando anche il primo titolo della saga di Godzilla a ottenere quel riconoscimento.
Il dato più impressionante resta il budget. Godzilla Minus One è stato realizzato con cifre molto lontane dai colossi americani e ha comunque battuto produzioni ben più costose. Questo ha reso Yamazaki una specie di caso di studio: un regista capace di far sembrare enorme un film senza bruciare centinaia di milioni. Per Hollywood, oggi, è un talento prezioso.
Il nome di Ridley Scott aggiunge un altro livello di interesse. Scott ha costruito alcuni degli immaginari sci-fi più influenti della storia del cinema. Alien ha cambiato l’horror spaziale, Blade Runner ha fissato un modo di immaginare il futuro che ancora oggi viene copiato, citato e rielaborato. Anche da produttore, il suo coinvolgimento dà a Nue un’aura particolare. Non garantisce automaticamente un capolavoro, ovvio, ma segnala che il progetto punta in alto.
C’è anche un piccolo rischio. Hollywood ha spesso preso registi stranieri esplosi con film personali e li ha messi dentro macchine produttive troppo pesanti, finendo per spegnerne la voce. La speranza è che con Yamazaki non accada questo. Il suo cinema funziona perché unisce spettacolo e dolore umano, tecnologia e sentimento, catastrofe e intimità. Se Nue riuscirà a conservare quella miscela, potrebbe diventare uno dei nuovi sci-fi più interessanti dei prossimi anni.
Per ora, però, bisogna restare sulle informazioni confermate: Yamazaki dirige, Scott Free produce, la trama resta segreta. Tanto basta per far partire le ipotesi. Il titolo, Nue, richiama anche una creatura del folklore giapponese, spesso descritta come un essere ibrido e inquietante. Non è detto che il film segua quella strada, ma il nome da solo apre immagini strane, oscure, perfette per una fantascienza meno pulita e più disturbante.
Dopo Godzilla Minus One, Yamazaki ha gli occhi del mondo addosso. Con Ridley Scott al suo fianco come produttore, il salto verso Hollywood diventa ancora più pesante. Ora resta da capire se Nue sarà un grande film di fantascienza originale o l’ennesimo progetto promettente che si perderà nei corridoi degli studios.
E voi cosa ne pensate? L’incontro tra Ridley Scott e Takashi Yamazaki può regalarci un nuovo grande sci-fi oppure è meglio aspettare la trama prima di esaltarsi? Scrivetelo nei commenti e dite la vostra.


