Ridley Scott ha risposto alle indiscrezioni secondo cui avrebbe escluso Paul Mescal da The Dog Stars perché non lo avrebbe ritenuto abbastanza “mascolino” in Il Gladiatore II. La ricostruzione, circolata negli ultimi giorni, sosteneva addirittura che il regista avesse attribuito a Mescal parte della responsabilità per l’accoglienza meno entusiasta del sequel. Ora il suo entourage ha negato tutto in maniera molto netta.
Secondo quanto riportato da Puck, Scott sarebbe rimasto deluso dalla risposta ricevuta da Il Gladiatore II e avrebbe giudicato Mescal poco adatto a un ruolo di quel tipo, arrivando a definirlo non abbastanza “masculine”. Da lì sarebbe nata anche la decisione di sostituirlo con Jacob Elordi in The Dog Stars.
La versione ufficiale, però, è completamente diversa.
Un rappresentante di Scott ha dichiarato a Entertainment Weekly: «Non è vero. Ridley adora Paul ed era entusiasta all’idea di lavorare con lui in The Dog Stars dopo la grande collaborazione avuta in Il Gladiatore II». Il motivo dell’uscita di scena di Mescal sarebbe stato semplicemente un problema di calendario.
L’attore era infatti già impegnato con il gigantesco progetto dedicato ai Beatles diretto da Sam Mendes. Mescal interpreterà Paul McCartney in uno dei quattro film previsti, tutti programmati per aprile 2028. Le riprese richiedono un impegno molto lungo e la preparazione avrebbe reso impossibile incastrare anche il film di Scott.
Il portavoce del regista ha aggiunto: «Purtroppo il programma delle prove di Paul per un altro film gli ha impedito di fare quello di Ridley. Ridley era dispiaciuto di perderlo, ma è stato felicissimo di avere la possibilità di lavorare con Jacob, che è stato eccellente nel ruolo».
La smentita pesa anche perché Scott, prima dell’uscita di Il Gladiatore II, aveva parlato pubblicamente molto bene di Mescal e della sua interpretazione. Il sequel ha poi incassato circa 462 milioni di dollari nel mondo, una cifra importante in termini assoluti, anche se i costi elevati di produzione e promozione hanno reso il risultato meno brillante di quanto potesse sembrare.
La vicenda assume un tono quasi ironico guardando a quello che è successo dopo. The Dog Stars, alla fine interpretato da Jacob Elordi, non ha avuto un buon debutto al botteghino: negli Stati Uniti ha aperto con circa 7,7 milioni di dollari, a fronte di un budget indicato da The Numbers in 110 milioni.
Questo non dimostra naturalmente nulla rispetto alle voci su Mescal, ma rende ancora più curioso il tempismo con cui l’indiscrezione è tornata fuori.
Il Gladiatore II era inevitabilmente un film difficile da portare sulle spalle. Mescal arrivava dopo Russell Crowe e dopo un originale diventato uno dei titoli più amati della filmografia di Scott. Il confronto era quasi impossibile da evitare, e parte del pubblico ha considerato il sequel meno incisivo del primo.
Attribuire però quella risposta a un solo attore sarebbe una lettura molto semplicistica.
Scott, almeno ufficialmente, non sembra pensarla così. La sua posizione è chiara: nessuna bocciatura di Mescal, nessun problema legato alla sua “mascolinità” e nessuna rottura tra i due. Semplicemente, gli impegni con i film sui Beatles hanno reso impossibile una nuova collaborazione immediata.
Resta da vedere se Scott e Mescal riusciranno davvero a tornare a lavorare insieme in futuro.
Tu hai apprezzato Paul Mescal in Il Gladiatore II oppure pensi che fosse poco adatto a raccogliere l’eredità di Russell Crowe? Scrivilo nei commenti.


