Stasera, domenica 19 aprile, alle 21:30 su Rai 1, torna Roberta Valente – Notaio in Sorrento con la sua seconda puntata, che porta in scena il terzo e il quarto episodio. Se hai guardato il debutto della settimana scorsa e hai pensato “ma guardalo, una fiction su una notaia”, sappi che non sei il solo. Poi magari l’hai guardata lo stesso perché non c’era niente di meglio, e poi ti sei ritrovato a seguirla con una certa attenzione, che è esattamente il meccanismo con cui la domenica sera di Rai 1 funziona da trent’anni.
La prima puntata ha fatto 3 milioni e 483mila spettatori con il 21.6% di share, il che nella lingua dei dati auditel significa che è andata molto bene, e che Rai 1 ha trovato il successore degno della domenica sera post-Imma Tataranni. Maria Vera Ratti, già nota al pubblico Rai per il suo ruolo ne Il Commissario Ricciardi, interpreta la protagonista con quella capacità di sembrare contemporaneamente brillante e un po’ disastrata che rende i personaggi femminili delle fiction italiane molto più credibili di quanto ammettano i critici.
Al suo fianco c’è Alessio Lapice, che i fan di Imma Tataranni riconoscono immediatamente come Caligiuri, il che crea quella piacevole sensazione di trovarsi in una riunione di famiglia televisiva allargata. La serie è in quattro puntate complessive, otto episodi, con scadenza domenicale fino al 3 maggio. Calendario preciso, impegno limitato, soddisfazione garantita. Quasi come un contratto notarile.
Episodio 3, Cuba Libre: il bar venduto e Leda che non sa niente
Il terzo episodio si intitola Cuba Libre, che è anche il nome di un cocktail, ma non è questo il punto. Il bar dove lavora Leda (Flavia Gatti) sta per essere venduto. I titolari, una coppia apparentemente affiatata, hanno deciso di mollare tutto e trasferirsi in Provenza per realizzare un sogno coltivato da anni. Decisione romantica, comprensibile, e anche abbastanza sconsiderata nei confronti di Leda, che di tutto questo non sa assolutamente niente.
Il dettaglio crudele è che Leda ha appena acceso un mutuo per comprare la sua prima casa. Quindi: nuovo mutuo, nessun lavoro in arrivo, nessun preavviso, e i suoi datori di lavoro che intanto firmano i documenti dalla notaia sorridendo con quella serenità di chi ha già fatto i bagagli mentalmente. Roberta si trova nel mezzo di questa situazione, con i suoi obblighi professionali da un lato e la consapevolezza morale dall’altro, perché nel suo mestiere la riservatezza è tutto, ma le conseguenze su persone concrete sono difficili da ignorare quando le conosci di persona.
Episodio 4, Caino e Abele: un’eredità e un segreto che cambia tutto
Il quarto episodio alza il livello di complessità con un caso che ha quel titolo biblico non per caso: Caino e Abele. Roberta si trova a gestire un’eredità complicata, al centro della quale c’è un padre che per anni ha tenuto nascosta una verità scomoda, e quella verità adesso vuole venire a galla nel momento peggiore possibile, come fanno sempre le verità scomode.
Il caso non rimane confinato all’ambito professionale: tocca anche Roberta sul piano personale, perché quella verità che riemerge risuona con qualcosa di irrisolto nel suo passato. Le sue certezze più intime vacillano, e il rapporto con il fidanzato Stefano (Alessio Lapice) sente il peso di questo nuovo elemento. Intanto Leda, come se non bastasse, pensa di aver trovato il principe azzurro, il che nella narrativa delle fiction equivale quasi sempre a un segnale che qualcosa sta per andare storto.
La serie funziona perché usa le pratiche notarili come quello che sono davvero: il punto in cui le vite delle persone diventano documenti, e i documenti raccontano storie che i diretti interessati preferirebbero tenere chiuse. Ogni rogito, ogni testamento, ogni cessione nasconde qualcosa che qualcuno sa e qualcun altro no. È un pretesto narrativo più fertile di quanto sembri, e la sceneggiatura lo sfrutta con buon senso.
Stasera alle 21:30 su Rai 1, o su RaiPlay se hai dimenticato che era domenica.
Hai visto la prima puntata? Pensi che Roberta meriti di diventare il nuovo appuntamento fisso della domenica sera, o preferivi Imma Tataranni?


