RoboCop tornerà in televisione con una nuova serie destinata a Prime Video. Amazon MGM Studios ha ordinato otto episodi e ha affidato il progetto a Peter Ocko, scelto come sceneggiatore e showrunner, mentre James Wan parteciperà come produttore esecutivo attraverso Blumhouse Atomic Monster. Non sono stati ancora annunciati il cast e la data di uscita.
La storia riprenderà la premessa che ha reso celebre il film del 1987: una grande azienda tecnologica convince la città ad affidarsi a un agente robotico, nel quale è stata inserita la coscienza di un poliziotto morto in servizio. Resta da capire se quel personaggio sarà ancora Alex Murphy oppure una nuova figura costruita appositamente per la serie.
RoboCop può parlare del presente meglio di molti nuovi franchise
Il ritorno non sorprende. Amazon aveva individuato RoboCop come uno dei marchi MGM da rilanciare dopo l’acquisizione dello studio, insieme a titoli come La rivincita delle bionde, Stargate e Barbershop. Il progetto televisivo aveva iniziato a prendere forma nel 2024, con l’ingresso di Ocko e Wan. Ora è arrivato il via libera definitivo.
Il primo film, diretto da Paul Verhoeven e interpretato da Peter Weller, non era una semplice avventura d’azione. Dietro le sparatorie, la violenza estrema e l’armatura argentata c’era una satira feroce contro la privatizzazione dei servizi pubblici, l’avidità delle aziende, la propaganda televisiva e la trasformazione delle persone in prodotti.
Temi che oggi appaiono persino più attuali. Intelligenza artificiale, robotica, sorveglianza e potere delle multinazionali sono entrati nella vita quotidiana, offrendo alla nuova serie parecchio materiale. James Wan ha spiegato che l’obiettivo sarà rispettare ciò che rese speciale l’opera di Verhoeven, aggiornandone le domande su tecnologia, identità e interessi delle grandi aziende.
Il creatore del film originale sarà coinvolto nella serie
Tra i produttori esecutivi figura anche Ed Neumeier, coautore e cocreatore del film del 1987. La sua presenza potrebbe aiutare la serie a conservare il tono sarcastico dell’originale, evitando di ridurre RoboCop a un normale poliziotto cyborg.
Ocko, noto per Lodge 49, avrà invece il compito di trasformare una storia nata per il cinema in un racconto di otto puntate. Accanto a lui produrranno James Wan, Michael Clear e Rob Hackett. Danielle Bozzone seguirà il progetto per Blumhouse Atomic Monster.
La saga cinematografica comprende tre film originali, usciti tra il 1987 e il 1993, e il remake del 2014 con Joel Kinnaman. Il primo capitolo resta però il riferimento più amato, grazie alla combinazione tra fantascienza, umorismo nero e critica sociale.
Amazon dovrà quindi trovare un equilibrio difficile: offrire azione e spettacolo senza perdere la rabbia politica che rendeva RoboCop molto più intelligente della sua armatura. Il potenziale c’è, ma servirà un’identità precisa per evitare l’ennesimo rilancio costruito soltanto sulla nostalgia.
Pensate che RoboCop possa funzionare meglio come serie oppure preferireste un nuovo film? Scriveteci la vostra opinione nei commenti.


