Sal Da Vinci ha risposto con parole durissime alle critiche nate dopo il concerto di Adrano, dove aveva preso in braccio una bambina con disabilità, l’aveva baciata sulla fronte e aveva chiesto al pubblico di applaudirla. Per alcuni era stato un momento affettuoso. Per altri, invece, quella scena aveva trasformato la bambina in uno strumento per emozionare la platea.
Il cantante non ha accettato questa seconda interpretazione. Durante il successivo concerto a Francavilla a Mare ha accusato una parte degli utenti di aver costruito la polemica per ottenere visibilità e qualche like, senza considerare né le intenzioni del gesto né la sensibilità della famiglia coinvolta.
Il video era stato registrato il 30 luglio in piazza Umberto ad Adrano, nel Catanese. Sal Da Vinci aveva accolto la bambina sul palco, l’aveva tenuta tra le braccia e le aveva rivolto alcuni gesti affettuosi mentre il pubblico applaudiva. Una volta pubblicate online, però, le immagini hanno prodotto reazioni completamente opposte.
Le accuse di pietismo e “inspiration porn”
Le critiche più severe hanno parlato di una bambina mostrata come un “trofeo”, di invasione del suo spazio personale e di una scena costruita per commuovere. Alcuni utenti hanno richiamato il concetto di inspiration porn, espressione usata per descrivere la rappresentazione delle persone con disabilità come esempi edificanti destinati soprattutto a far sentire meglio chi osserva.
Il tema esiste e merita attenzione. Una persona con disabilità non dovrebbe essere ridotta alla propria condizione né utilizzata per creare una facile reazione emotiva. Applicare automaticamente questa definizione a ogni abbraccio, però, rischia di produrre l’effetto opposto: trattare qualsiasi manifestazione di affetto come sospetta soltanto perché coinvolge una persona disabile.
Nel video Sal Da Vinci non presenta la bambina come un’eroina e non costruisce una lezione sulla fortuna di chi sta bene. La prende in braccio perché non potrebbe raggiungere il palco autonomamente, le sorride e la saluta come molti artisti fanno con i bambini durante i concerti. Questa lettura è stata sostenuta anche da chi combatte abitualmente il pietismo, ma non ha riconosciuto nella scena una vera forma di strumentalizzazione.
La risposta durissima di Sal Da Vinci
Dal palco di Francavilla a Mare, il cantante ha ricordato di vivere in famiglia esperienze legate a gravi problemi di salute. Ha quindi contestato soprattutto gli attacchi rivolti alla madre della bambina, accusata da alcuni utenti di aver permesso quella scena.
«La mamma si doveva vergognare di avermi dato questa bambina speciale in braccio?», ha chiesto al pubblico. Poco dopo ha definito certi commenti parole scritte soltanto per ferire gli altri e ottenere attenzione online.
Il riferimento alla sua famiglia non è casuale. Sal Da Vinci ha raccontato in passato che la figlia Annachiara nacque con un angioma alla carotide, mentre il figlio Francesco fu colpito da meningite quando aveva poco più di un anno. Durante il ricovero al Santobono di Napoli, il cantante arrivò a pregare perché il bambino si salvasse.
Non è stato chiarito se parlasse precisamente di questi episodi durante lo sfogo, ma quelle esperienze aiutano a comprendere perché abbia vissuto le accuse come un attacco particolarmente ingiusto.
Un gesto può essere discusso senza insultare nessuno
La scena può aver provocato disagio in alcuni spettatori. È legittimo interrogarsi sul consenso, sul modo in cui viene rappresentata la disabilità e sull’abitudine televisiva di accompagnarla con musica, lacrime e applausi. La discussione diventa però meno utile se si trasforma subito in una condanna morale contro il cantante o contro la madre.
Sal Da Vinci ha reagito con grande rabbia e alcune sue espressioni possono sembrare eccessive. Il nucleo della risposta, però, è comprensibile: dietro pochi secondi di video c’erano una bambina, la sua famiglia e un incontro vissuto dal pubblico presente come un momento affettuoso.
I social hanno preso quella scena e l’hanno trasformata in un processo. Forse sarebbe stato più sensato chiedersi come l’abbia vissuta la bambina e cosa ne pensi la sua famiglia, invece di parlare immediatamente al loro posto.
Secondo te il gesto di Sal Da Vinci è stato affettuoso oppure ha esposto inutilmente la bambina? Scrivilo nei commenti e raccontaci come hai interpretato il video.


