Arrivano finalmente buone notizie per Can Yaman dopo le difficili settimane passate a causa delle polemiche nate in Turchia. La serie Sandokan, che ha visto l’attore turco nei panni della celebre Tigre della Malesia, arriva in streaming su Disney+ proprio sabato 17 gennaio 2026. Una data che rappresenta non solo un’opportunità per il pubblico di vedere tutti gli otto episodi della prima stagione, ma anche una rivincita importante per Can Yaman dopo le accuse che lo hanno coinvolto.
A inizio gennaio, l’attore è stato al centro di un caso mediatico che ha fatto molto rumore sia in Turchia che in Italia. Durante un’operazione delle forze dell’ordine a Istanbul contro il traffico di sostanze stupefacenti, Can Yaman è stato fermato insieme ad altre persone famose in alcuni locali notturni della città. Secondo quanto riportato dai giornali turchi, l’attore sarebbe stato trovato in possesso di droga e per questo arrestato.
La notizia ha fatto rapidamente il giro del mondo e anche la stampa italiana ha dato ampio spazio alla vicenda. Can Yaman, però, è stato rilasciato dopo poche ore e ha potuto tornare immediatamente in Italia, dove vive da tempo. Questo fatto già rendeva poco credibili le accuse, come lo stesso attore ha fatto notare pubblicamente.
Can Yaman ha deciso di rompere il silenzio con un messaggio molto chiaro pubblicato sui suoi profili social. Tornato a Roma, l’attore ha scritto un post direttamente in italiano rivolto alla stampa del nostro paese. Le sue parole sono state molto dure ma anche piene di affetto verso l’Italia: “Cara stampa italiana, da sempre la stampa turca è cattiva con me, ma non è una novità! Però voi no! Per favore non fate anche voi l’errore di fare copia e incolla delle notizie che arrivano dal Bosforo”.
L’attore ha poi spiegato con logica perché le accuse erano infondate: “Ma vi pare che vado in giro nei locali con delle sostanze in un periodo dove la polizia fa indagini a tappeto arrestando molte persone famose? Se fosse stato minimamente vero, non sarei stato rilasciato in così poco tempo e in grado di tornare in Italia il giorno dopo. Vi voglio bene”.
Il messaggio di Can Yaman ha ricevuto immediatamente il sostegno dei suoi milioni di fan, che si sono stretti attorno all’attore in questo momento difficile. Anche il suo preparatore atletico Emiliano Novelli, che lo ha seguito durante la preparazione fisica per Sandokan, ha preso le sue difese pubblicamente. Novelli ha definito Can Yaman un “maniaco della disciplina che beve solo acqua” e ha dichiarato che è “impossibile che faccia uso di droghe” visto il ritmo di allenamento intensissimo che ha sostenuto per mesi.
Secondo alcune fonti, Can Yaman starebbe valutando di querelare alcuni media per diffamazione, visto che molte notizie false sono state pubblicate senza verificare i fatti. La vicenda sembra essere stata ingigantita dai media turchi, che secondo l’attore hanno sempre avuto un atteggiamento ostile nei suoi confronti.
In questo contesto difficile, l’arrivo di Sandokan su Disney+ rappresenta una notizia positiva e importante. La serie, prodotta da Lux Vide e diretta da Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo, è già stata un grande successo su Rai 1 a dicembre scorso, quando ha raccolto oltre 6 milioni di spettatori. Dal 16 dicembre è disponibile anche gratuitamente in streaming su RaiPlay.
Ora la serie si prepara a conquistare un pubblico ancora più vasto grazie a Disney+, dove sarà disponibile non solo in Italia ma anche in molti altri paesi del mondo. Il successo è stato tale che anche Netflix ha acquistato i diritti per il mercato statunitense e britannico, dove Sandokan sarà disponibile dal 19 gennaio.
La scelta della data di uscita su Disney+ non è casuale. Sabato 17 gennaio è il primo giorno del weekend e coincide anche con la Giornata Mondiale della Pizza, una data perfetta per rimanere a casa e vedere tutti gli otto episodi della prima stagione. La serie offre un mix di avventura, azione e romanticismo ambientato nel Borneo del 1841, con Can Yaman affiancato da Alessandro Preziosi nei panni di Yanez de Gomera, Alanah Bloor come Marianna e Ed Westwick nel ruolo di Lord James Brooke.
Sandokan racconta la storia del celebre pirata che vive solcando il mar della Cina insieme alla sua ciurma di avventurieri. La vita di Sandokan cambia completamente quando incontra Marianna, la bella figlia del console britannico conosciuta come la Perla di Labuan. Tra i due nasce un amore impossibile che li porterà a sfidare le convenzioni sociali dell’epoca vittoriana e a lottare per la loro libertà.
La serie è un nuovo adattamento dei celebri romanzi di Emilio Salgari e vuole rendere omaggio allo storico sceneggiato del 1976 con Kabir Bedi, che ancora oggi molti ricordano con nostalgia. Can Yaman si è preparato duramente per interpretare questo ruolo iconico, sottoponendosi a mesi di allenamento intensivo per essere credibile nei panni del guerriero pirata.
Per chi vuole rivedere anche il Sandokan storico, lo sceneggiato diretto da Sergio Sollima è disponibile sempre su RaiPlay. Ma per i fan di Can Yaman, il 17 gennaio rappresenta una data da segnare in calendario per godersi tutte le avventure della nuova Tigre della Malesia.
E tu hai già visto Sandokan su Rai 1 o aspettavi l’arrivo su Disney+? Cosa pensi della vicenda delle accuse a Can Yaman? Lascia un commento e dicci la tua opinione!



Non ho affatto creduto alle accuse, la serie Sandokan la aspettavo da tempo e mi ha conquistata (vista quattro volte e non escludo che la rivedrò); il vissuto dei personaggi ha dato spessore alla storia e agli stessi personaggi, ad esempio Brooke, pur essendo un antagonista di Sandokan l’ho amato perché mostrato non solo come spietato cacciatore di pirati ma anche dal lato umano-sentimentale; Alessandro Preziosi… interpretazione magistrale; Can Yaman è stata una scoperta, non conoscevo l’attore e ne sono rimasta affascinata, perché ben acculturato, per l’aspetto fisico, per il modo di proporsi al pubblico, il personaggio Sandokan è stato ben costruito, ottima l’interpretazione; infine le locations: mozzafiato. Una piccola nota critica: nella scelta di Marianna, quantunque bella e brava, avrei preferito un’attrice di 3/4 anni più grande, rispetto a Sandokan sembra la figlia e il padre sembra suo nonno.