Sanremo Giovani cambia formula e diventa una lunga corsa verso un solo posto al Festival. La Rai pubblicherà venerdì 7 agosto il regolamento completo della nuova edizione, ma ha già anticipato la novità più importante: dei trenta artisti che arriveranno alla fase decisiva, soltanto uno entrerà direttamente tra i Campioni di Sanremo 2027.
È il primo intervento concreto del nuovo direttore artistico Stefano De Martino, chiamato a guidare e condurre la settantasettesima edizione del Festival, in programma dal 16 al 20 febbraio 2027. Il vincitore di Sanremo Giovani non gareggerà quindi in una categoria separata dedicata alle Nuove Proposte, ma affronterà sullo stesso palco gli artisti affermati scelti per il cast principale.
Una promozione importante per chi riuscirà ad arrivare fino in fondo. Per tutti gli altri, però, il percorso sarà molto più duro e terminerà prima ancora di mettere piede all’Ariston.
Dai brani iscritti ai primi sessanta artisti
La selezione partirà dall’ascolto delle canzoni inviate dalle case discografiche. La Commissione Musicale sceglierà inizialmente sessanta artisti, convocati poi per le audizioni dal vivo.
Da questa prima scrematura usciranno quindici concorrenti. Altri quindici arriveranno da Area Sanremo, il concorso che da anni rappresenta un percorso alternativo per gli emergenti. Il gruppo definitivo sarà quindi composto da trenta musicisti, divisi in maniera identica tra le due selezioni.
La Rai porterà tutti e trenta nella Città dei Fiori per una nuova fase dal vivo distribuita su due fine settimana. Stefano De Martino dovrebbe assistere direttamente alle esibizioni, entrando così nel processo di scelta molto prima rispetto alla settimana televisiva di febbraio.
Alla fine resteranno soltanto sei finalisti: tre provenienti da Sanremo Giovani e tre selezionati attraverso Area Sanremo. Prima della serata decisiva, la Rai offrirà loro uno spazio all’interno di un programma di prima serata su Rai 1, così da permettere al pubblico di conoscerli e ascoltare almeno una parte della loro proposta artistica.
La finale si terrà il 18 dicembre al Casinò di Sanremo
La selezione terminerà giovedì 18 dicembre 2026 con una finale trasmessa in prima serata su Rai 1 dal Casinò di Sanremo. I sei artisti rimasti in gara si confronteranno davanti alla Commissione Musicale, che proclamerà il vincitore e gli consegnerà l’unico biglietto disponibile per il Festival.
Il meccanismo ricorda quello utilizzato durante la direzione artistica di Claudio Baglioni. Nel 2018 Mahmood ed Einar vinsero le due serate di Sanremo Giovani e furono inseriti direttamente tra i Campioni dell’edizione successiva. Mahmood arrivò poi all’Ariston con Soldi e vinse Sanremo 2019, dimostrando che la provenienza dal percorso giovanile non impedisce di battere artisti con carriere molto più lunghe.
De Martino recupera quindi un modello già sperimentato, ma lo rende ancora più selettivo. Stavolta non ci saranno due vincitori: il posto disponibile sarà uno solo.
Un premio enorme, ma una vetrina più piccola per gli emergenti
La possibilità di competere direttamente con i Big dà al vincitore una visibilità superiore rispetto a quella garantita dalla categoria Nuove Proposte. Nelle ultime edizioni, i giovani si esibivano spesso nelle prime parti delle serate, affrontavano sfide rapide e uscivano dal Festival dopo pochi passaggi televisivi.
Entrare nella categoria principale significa invece partecipare alla stessa gara, essere valutati dalle stesse giurie e avere teoricamente lo stesso spazio degli artisti conosciuti. Il nome del vincitore non verrebbe presentato come quello di un ospite minore, ma come uno dei concorrenti ufficiali di Sanremo 2027.
L’altra faccia della scelta è meno entusiasmante. Nell’edizione 2026, quattro giovani erano arrivati al Festival attraverso Sanremo Giovani e Area Sanremo, gareggiando nella sezione Nuove Proposte. Con il nuovo sistema, tre di quei posti scompaiono e decine di artisti affronteranno mesi di selezioni per una sola promozione.
Sanremo rischia così di trasformare il proprio percorso dedicato agli emergenti in una specie di provino gigantesco nel quale quasi tutti vengono eliminati lontano dall’Ariston. Il vincitore riceverà un’occasione eccezionale, ma la manifestazione offrirà meno spazio complessivo alla musica giovane.
Stefano De Martino mette subito la propria firma sul Festival
La nuova formula mostra che De Martino non intende limitarsi a presentare il Festival lasciando intatta la struttura ricevuta da Carlo Conti. L’eliminazione della gara separata delle Nuove Proposte modifica il cast, la durata delle serate e il peso attribuito al vincitore di dicembre.
Restano però diversi aspetti da chiarire. Il regolamento pubblicato il 7 agosto dovrà indicare i requisiti di età, le scadenze per l’iscrizione, le regole sui brani e la composizione definitiva della Commissione Musicale. Solo allora sarà possibile capire quanto il percorso sarà realmente accessibile agli indipendenti e quanto resterà legato alle proposte delle case discografiche.
La prima decisione dell’era De Martino è comunque netta: a Sanremo 2027 non esisteranno concorrenti di serie B. Il giovane scelto gareggerà con i Campioni, ma per ottenere quella possibilità dovrà superare cinquantanove candidati già selezionati, due percorsi differenti e una finale televisiva.
Un’occasione enorme per uno. Una porta chiusa per molti altri.


