Stefano De Martino avrebbe già individuato il primo possibile Big di Sanremo 2027: TonyPitony. Accanto al suo nome circolano quelli di Samurai Jay, Emma Marrone e Al Bano, mentre il colpo televisivo più ambizioso resta una possibile reunion dei Måneskin. Il Festival è ancora lontano e la Rai non ha ufficializzato alcun cantante, ma le prime indiscrezioni permettono già di capire quale tipo di cast stia cercando il nuovo direttore artistico.
La settantasettesima edizione del Festival si svolgerà dal 16 al 20 febbraio 2027. De Martino sarà sia conduttore sia direttore artistico, raccogliendo il testimone di Carlo Conti. Le date e il suo incarico sono le uniche certezze ufficiali. Il resto appartiene ancora al terreno delle trattative, dei brani proposti e delle voci provenienti dall’ambiente discografico.
Il nome che in questo momento sembra avere maggiori possibilità è quello di TonyPitony. Secondo un’indiscrezione diffusa da Gabriele Parpiglia, l’artista avrebbe presentato un brano capace di convincere l’entourage di De Martino. Per lui sarebbe già arrivato un giudizio favorevole, anche se manca naturalmente la conferma necessaria per considerarlo un concorrente ufficiale.
TonyPitony non sarebbe una scelta casuale. Il pubblico di Sanremo lo ha già visto durante la serata delle cover dell’edizione 2026, nella quale si è esibito insieme a Ditonellapiaga. La partecipazione gli ha permesso di raggiungere spettatori che magari non conoscevano ancora il suo lavoro e lo ha trasformato in uno dei nomi più commentati della settimana.
Portarlo in gara permetterebbe a De Martino di iniziare il proprio Festival con una scelta riconoscibile, ma non scontata. TonyPitony ha un’identità scenica forte, un’ironia particolare e un modo di stare sul palco che potrebbe adattarsi bene alla direzione più spettacolare immaginata per il 2027.
La situazione di Samurai Jay appare meno definita. Anche lui avrebbe consegnato una canzone, ma la risposta sarebbe per ora interlocutoria. Le indiscrezioni parlano di un “ni”, quindi di un brano ancora in valutazione e non abbastanza convincente da ottenere un posto immediato.
Il suo ritorno sarebbe comunque plausibile. Samurai Jay arriva da una fase molto fortunata e ha già dimostrato di poter attirare un pubblico giovane e presente sulle piattaforme musicali. Proprio la recente partecipazione, però, potrebbe spingere De Martino a chiedersi se sia necessario riportarlo subito all’Ariston o lasciare spazio ad altri artisti.
Il nome più delicato è quello di Emma Marrone. Secondo quanto riportato dal settimanale Chi, De Martino starebbe cercando di convincerla a presentarsi in gara. Emma sarebbe ancora incerta, ma il rapporto personale tra i due rende l’indiscrezione inevitabilmente più forte dal punto di vista mediatico.
Ridurre un eventuale ritorno alla loro vecchia relazione sarebbe però ingeneroso. Emma ha una lunga storia con Sanremo: ha vinto nel 2012 con Non è l’inferno, ha partecipato più volte in gara ed è stata anche co-conduttrice nel 2015. Un suo nuovo brano avrebbe un peso indipendente dal legame con De Martino.
La presenza di Emma offrirebbe comunque al Festival una narrazione pronta ancora prima della prima serata. Ogni incontro, battuta o inquadratura verrebbe analizzato, ma la cantante ha abbastanza esperienza per evitare che la musica finisca completamente in secondo piano. La vera domanda è se voglia tornare in una situazione nella quale il racconto privato rischierebbe di accompagnarla per l’intera settimana.
Tra i veterani compare invece Al Bano, che non ha nascosto il desiderio di rientrare in gara. Il cantante ha parlato apertamente della sua “sanremite” e continua a considerare il Festival uno degli appuntamenti più importanti della propria carriera. Non risulta però che De Martino abbia già approvato una sua canzone. Per ora siamo davanti alla disponibilità dell’artista, non a una trattativa conclusa.
Al Bano garantirebbe riconoscibilità, pubblico adulto e un legame immediato con la storia della manifestazione. De Martino dovrà però decidere quale equilibrio dare alla lista. Il suo Sanremo dovrebbe apparire più giovane rispetto alle ultime edizioni, ma escludere completamente gli interpreti storici rischierebbe di impoverire quella varietà generazionale che ha sempre permesso al Festival di parlare a famiglie molto diverse.
Il vero colpo potrebbe arrivare fuori dalla gara. Da mesi si parla infatti di una reunion dei Måneskin sul palco dell’Ariston. La voce era stata lanciata da Fiorello e De Martino ha continuato ad alimentarla con una battuta: non sapeva se il gruppo avrebbe organizzato una “reunion”, ma gli risultava che avesse una “riunione” proprio durante la settimana di Sanremo.
Per ora non c’è alcun accordo annunciato. La presenza di Fabrizio Ferraguzzo, legato professionalmente alla storia dei Måneskin e coinvolto nella squadra musicale del Festival, rende però l’ipotesi meno campata in aria. Il gruppo potrebbe tornare come ospite, magari con un’esibizione costruita per celebrare il percorso iniziato proprio a Sanremo nel 2021.
Sarebbe il colpo più importante della prima edizione di De Martino. Una reunion dei Måneskin avrebbe risonanza internazionale, attirerebbe il pubblico più giovane e darebbe al conduttore un evento capace di dominare la discussione per giorni. Considerarli già confermati sarebbe però prematuro.
Anche le liste che comprendono decine di nomi, tra cui Tiziano Ferro e altri grandi artisti, vanno prese con molta cautela. In questo periodo le case discografiche valutano possibili candidature, gli artisti registrano nuovi pezzi e molte proposte vengono inviate soltanto per sondare la disponibilità del direttore artistico. Un nome può essere interessato a Sanremo senza avere ancora una canzone adatta, mentre un brano inviato può essere scartato dopo pochi ascolti.
De Martino ha raccontato di sottoporre le canzoni a tre prove differenti: un ascolto concentrato in cuffia, uno in automobile e uno durante la corsa. L’idea è verificare se il brano funzioni in situazioni diverse e se riesca a lasciare qualcosa anche dopo il primo impatto.
Al di là dell’immagine curiosa del conduttore che ascolta i possibili Big mentre corre, il metodo suggerisce un’attenzione alla capacità immediata delle canzoni. De Martino sembra cercare brani facili da ricordare, adatti alla radio e capaci di sostenere una messa in scena forte sul palco.
Le indiscrezioni sulla struttura del Festival parlano anche di meno concorrenti rispetto alle edizioni più affollate e di una maggiore attenzione alla parte visiva. È stata ipotizzata una serata dedicata alle esibizioni sceniche e alla scelta del rappresentante italiano per l’Eurovision, ma queste modifiche dovranno essere confermate dal regolamento ufficiale.
Il primo identikit del cast appare comunque piuttosto chiaro. De Martino vorrebbe unire personaggi capaci di creare spettacolo, artisti giovani già forti negli ascolti e almeno qualche nome storico. TonyPitony rappresenterebbe la sorpresa teatrale, Samurai Jay la parte più contemporanea, Emma il ritorno importante e Al Bano la tradizione.
I Måneskin sarebbero invece il grande evento, probabilmente esterno alla competizione. Un mosaico già interessante, ma ancora lontano dall’essere completato.
L’annuncio ufficiale dei Big arriverà soltanto più avanti. Fino ad allora sarà necessario distinguere ogni volta tra chi ha davvero presentato un brano, chi è stato contattato e chi viene semplicemente inserito nelle liste perché sarebbe bello vederlo a Sanremo.
Quale tra TonyPitony, Samurai Jay, Emma Marrone e Al Bano vorreste vedere in gara a Sanremo 2027? Scrivete la vostra opinione nei commenti.


